mercoledì 2 dicembre 2015

Sam Heughan e Jamie Fraser nella S2 di Outlander

Intervistato da GoldDerby, Sam Heughan spiega come l'amore cambi tutto per Jamie.

"E' un uomo abbastanza moderno, per il suo tempo, ma ha ancora quel codice morale del periodo in cui vive", rivela Sam Heughan sul suo personaggio, Jamie Fraser, il protagonista della serie fantasy romance di Starz, Outlander. Come spiega durante la nostra recente webcam chat, "Quando incontriamo per la prima volta Jamie, è un giovane che non ha responsabilità; ha preso le distanze da molte delle sue relazioni passate e dalle cose che sono successe nella sua vita ed ha fatto ritorno in Scozia. E questa increbile creatura, [con le fattezze] di Claire, gli cade quasi praticamente addosso e nella sua vita, e lei cambia tutto."
Claire (Caitriona Balfe) è un'infermiera sposata del 1945 che si ritrova misteriosamente trasportata indietro nel tempo fino ai duri altipiani della Scozia del 1743, dove incontra Jamie e si innamora di lui. Basato sulla celebre serie di libri fantasy di Diana Gabaldon e portato sul piccolo schermo dallo scrittore/produttore con una nomination agli Emmy alle spalle, Ronald D. Moore ("Battlestar Galactica"), Outlander è diventato l'vento di quest'anno, ottenendo una base molto devota di fan che la maggior parte degli show può solo sognare.
Per Heughan, vedere Jamie crescere ed evolversi da quando lo abbiamo incontrato nel primo episodio è stato un vero regalo. "Quello che mi piace del nostro show è che cambia molto. Si può pensare che accadrà una cosa e poi dopo un paio di episodi, si cambia. E' molto difficile da classificare. E che è tratto dai libri di Diana Gabaldon. Non si può dire che siano dei romanzi storici, perché c'è molto di più."
Anche se lo spettacolo è basato sul punto di vista di Claire, la forte protagonista femminile al centro della storia, quello che è diventato tanto interessante in Outlander, è la dualità che scopriamo di Jamie, che non è solo un altro tipico attira-interesse amoroso.

All'esterno, appare essere tipicamente duro, un guerriero Highlander virilmente a torso nudo, ma all'interno è un vero tenerone. E sono questi diversi lati di Jamie che Heughan sembra apprezzare maggiormente. "Lui è un'uomo fisico, capace, ma ha questo lato che voglio mostrare che è questa intelligenza emotiva. E' molto istruito, ha vissuto in altri paesi, ha viaggiato molto, parla diverse lingue, quindi è un uomo a tutto tondo. Eppure lui è abbastanza ingenuo, molto giovane e anche innocente."
L'attore scherza anche su ciò che i fan si aspettano per la seconda stagione, che prevede la premiere su Starz all'inizio del prossimo anno. "Jamie e Claire sono andati in Francia con una missione, che è sostanzialmente quella di cambiare la storia, per fermare la rivolta giacobita, che poi ha portato a questa famosa battaglia in Scozia, chiamata di Culloden, che gli scozzesi hanno perso. Questa segna la fine della cultura delle Highlands", spiega Heughan. "Hanno questa missione, ma hanno ancora molto da fare. Jamie è alle prese con il suo trauma e Claire ora è incinta. E' un momento davvero difficile per loro perché hanno moltissime persone con cui avere a che fare."
Nell'intervista qui sotto, Heughan si rivolge ai fans dello show e parla di alcuni punti salienti della prima stagione, in particolare le scene scioccanti e brutali in cui Jamie viene brutalmente picchiato e violentato dal suo nemico "Black Jack" Randall (Tobias Menzies).



Primo sguardo alla seconda stagione di Outlander

Dopo tanta attesa, finalmente possiamo dare uno primo sguardo alla seconda stagione di Outlander!!
Ambientato in Francia, i nostri Jamie e Claire cercheranno di impedire lo scoppia della Ribellione dei Giacobiti e quindi la battaglia di Culloden così da poter salvare migliaia di vite; qui entreranno in contatto con la nobiltà francese e con il mondo degli intrighi di corte.
In questo breve trailer possiamo vedere lo sfarzo della corte, con l'ingresso sulla scena del Conte St. Germain, ma anche dei momenti di felicità e tenerezza tra nostri due beniamini.



qui sotto potete vedere il video sottotitolato in italiano:
http://italianoutlanders.tumblr.com/post/134353789722/primo-nuovo-trailer-della-seconda-stagione-di

Per poter vedere la seconda stagione di Outlander dovremo aspettare la primavera 2016

domenica 29 novembre 2015

In cucina con... le ortiche di Fontainebleau

Le pagnotte di Claire alle ortiche


“I contadini della Guascogna picchiano le mogli infedeli con le ortiche”, spiegò, per poi abbassare lo sguardo sul mazzo di foglie spinose e strofinarmelo leggermente su un seno. Rimasi senza fiato per l’improvviso bruciore, e una macchia rosata mi comparve sulla pelle come per magia.
“Vuoi che lo faccia anch'io?” domandò. “Devo punirti in questo modo?”
“Se… se vuoi.” Le labbra mi tremavano a tal punto che non riuscivo quasi a pronunciare le parole. Delle briciole di terra cadute dalle radici in mezzo ai miei seni, una mi rotolò lungo le costole, spostata dal battito furioso del mio cuore, immaginai. Il segno della sferzata sul mio seno bruciava come fuoco. Chiusi gli occhi, immaginando nei vividi dettagli che effetto mi avrebbe fatto essere frustata con un mazzo di ortiche.
A un tratto la morsa sul mio polso si allentò. Aprii gli occhi e trovai Jamie seduto a gambe incrociate di fronte a me, con le piante sparpagliate a terra tutto intorno. Un tenue sorriso dolente gli aleggiava sulle labbra.
“Quando quella volta ti picchiai, Sassenach, tu mi minacciasti di cavarmi le budella con il mio stesso pugnale. Ora mi chiedi di frustarti con le ortiche?” Scosse lentamente la testa, stupito, poi la sua mano si allungò verso di me come se stesse per accarezzarmi la guancia di sua spontanea volontà. “Il mio orgoglio ha così tanto valore per te, dunque?”
“Sì! Sì, cazzo, sì!” Mi raddrizzai a sedere a mia volta e lo afferrai per le spalle, cogliendo entrambi di sorpresa con un bacio duro e goffo.
Da L'Amuleto d'Ambra, cap. 29 Il passato alle ortiche

E continuate a dirmi che non volete almeno provare le ortiche? Voglio dire, guardate che colore! Un bellissimo verde che avrebbe fatto sospirare Claire di piacere… oltre che tenere lontano lo scorbuto e i denti saldi nelle vostre bocche, qualora dovesse capitare anche a voi di attraversare qualche pietra.
Adoro così tanto la foto qui accanto… dovrebbe rappresentare le ortiche sulle colline di Fontainebleau, dove Jamie e Claire reclamano così ardentemente la loro passione dopo la dolorosa separazione parigina – sapete, la separazione e le relative attività di cui la maggior parte di noi non vuole nemmeno parlare.
La stagione delle ortiche è appena iniziata qui da noi nel Nordest. In alcune zone della California le raccolgono da almeno un mese e le altre regioni del Nord America seguono a ruota via via che il disgelo primaverile continua. Ci sono dozzine (se non centinaia) di varietà di ortica al mondo. Una rapida ricerca su Google vi mostrerà quali sono presenti nella vostra zona e qual è il momento migliore per raccoglierle.
Le nostre ortiche spuntano dopo la pioggia, quando fa ancora un po’ freddo, quindi sono il mangime ideale per chi è alla ricerca di cibo ad inizio stagione. Se siete interessati, trovate un gruppo per andare a cercare piante commestibili nella vostra zona. Uscirete per una passeggiata, imparerete un sacco di cose e molto probabilmente tornerete a casa con un po’ di cibo gratuito, oltretutto. Ne ho piantate un po’ nella foresta dietro casa nostra, le curo da quattro anni. Le spunto regolarmente, appena compaiono, e ne ho una scorta sufficiente fino alla fine della stagione che, da queste parti, è a metà aprile. A questo punto le piante sono troppo vecchie e amare.
Ma in realtà, probabilmente non dovrete cercarle da soli. Troverete le ortiche in molti mercati contadini quando sarà la stagione.
Per quanto riguarda le Pagnotte di Claire, mi sono scervellata (cercando anche nel dizionario dei sinonimi) per trovare un modo di trasformare dei seni ustionati dalle ortiche in pagnotte (o viceversa), ma non ci sono proprio riuscita. Così useremo le sue altre curve – dopotutto, Jamie apprezza quella parte della sua anatomia tanto quanto (N.d.T In inglese bun significa sia pagnottina che chiappa XD).
Ne ho fatte un po’ di ogni misura. Abbiamo mangiato quelle grandi a colazione, dividendole come si fa con i bagel, tostandole leggermente e mettendoci sopra un uovo in camicia e del bacon per uno straordinario panino. 3 giorni di fila. Anche quando sono un po’ rafferme, le pagnotte di Claire sono eccezionali. (Ditelo a voce alta. Non è esilarante?)
Ho ricoperto di burro all'aglio quelle medie, per una cena veloce e gustosa con petto di pollo alla griglia e insalata. E quelle piccole sono dei carinissimi aperitivi, sia servite semplici che ripiene.

Pagnotte di Claire alle ortiche
Morbide e semplici girelle, deliziose a colazione, pranzo, cena… e pure per le feste. Se non avete mai assaggiato le ortiche, questa potrebbe essere proprio la ricetta che vi farà abbracciare il lato verde.

Per 8 grandi, 16 medie o 24 piccole girelle

Per la pasta:
280 g farina 0
65 g farina di segale o farina di grano integrale
5 g lievito tipo Mastro Fornaio
5 g sale
30 g burro, a temperatura ambiente, a cubetti piccoli
1 uovo grande
165 g latte, a temperatura ambiente
30 g miele
burro, fuso per spennellare la pasta

Per il ripieno:
180 g ortiche, sbollentate e finemente tritate (in alternativa spinaci)
30 g parmigiano, a scaglie
scorza di 1 limone
40 g pinoli

Leggete la ricetta per intero almeno una volta prima di iniziare

Procedimento:
Mischiate le farine, il lievito, il sale e il burro in una ciotola capiente, spezzettando il burro finché non sarà sbriciolato.
Sbattete leggermente l’uovo nel latte e aggiungetelo agli ingredienti secchi insieme al miele. Mescolate con la mano fino a formare una palla grossolana, quindi spostatela su un piano leggermente infarinato e lavoratela finché non diventa morbida, elastica e vischiosa, ma non appiccicosa, circa 6-8 minuti (potreste aver bisogno di aggiungere un po’ di farina per ottenere la giusta consistenza, dipende dall'umidità nell'aria).
Versate un cucchiaio d’olio nella ciotola, che nel frattempo avrete pulito e asciugato, rigiratevi la pasta in modo da ungerne tutta la superficie, coprite con un piatto o un canovaccio e riponetela in un luogo tiepido; fatela lievitare per 1 ½ - 2 ore, o finché non sarà raddoppiata.
Rimettete la pasta sul piano infarinato e stendetela in un rettangolo di:

30x30 cm per 8 girelle grandi (per colazione/grandezza panino)
20x50 cm per 16 girelle medie (per cena)
15x60 cm per 24 girelle piccole (per stuzzichini)

Spennellate la pasta con il burro fuso, quindi disponete uniformemente le ortiche sulla superficie. Mettete quindi il formaggio, la scorza di limone e i pinoli, poi schiacciate fermamente il tutto col palmo della vostra mano.
Arrotolate la pasta, usando una spatola o un raschino per staccarla dal piano qualora fosse necessario. Chiudete l’estremità pizzicandola con le dita, girate il rotolo con la cucitura sotto e scuotetelo per livellare il tutto.
Infarinate un coltello o un raschino per tagliare il rotolo a metà e poi in quarti. Continuate a tagliare ogni pezzo a metà finché non otterrete il numero desiderato di girelle (vedi sopra). Trasferite delicatamente le fette in una placca imburrata o rivestita di carta forno, coprite e riponete in un luogo tiepido finché non saranno di nuovo raddoppiate, circa 1 – 1 ½ ora.
Mette la griglia in posizione centrale e riscaldate il forno a 175°.
Spennellate il restante burro fuso sulle girelle, quindi cuocete finché non si doreranno leggermente, 10-18 minuti, a seconda della grandezza.
Raffreddate su una griglia. Servitele tiepide con del burro, oppure affettate per farne dei panini.

Note di Theresa:
- Per la raccolta delle ortiche, guardate quest’episodio della Dispensa esterna di Outlander Kitchen! Indossate sempre dei guanti quando toccate le ortiche, finché non le avrete sbollentate e fatte raffreddare;
- Avrete bisogno di 5 o 6 manciate di ortiche per questa ricetta. Usate solo le prime 2-3 serie di foglie sulle cime, lavatele bene in acqua tiepida con una spruzzata d’aceto per uccidere eventuali piccoli insetti;
- Sbollentate le ortiche in acqua bollente salata per 2-3 minuti. Usate le pinze o un mestolo forato per tuffarle in una ciotola con acqua ghiacciata. Questo le farà raffreddare subito, mantenendo il loro colore verde brillante;
- Toglietele dall'acqua e strizzatele in un canovaccio pulito per eliminare più acqua possibile, poi tritatele finemente e procedete con la ricetta;
- Gli spinaci tritati surgelati sono un ottimo sostituto se non potete mettere le mani (coi guanti) sulle ortiche. Dovranno essere anch'essi strizzati, una volta scongelati, per rimuovere l’acqua in eccesso;
- Se non avete pinoli a disposizione o sono troppo costosi, usate al loro posto delle lamelle di mandorle;
- Ho provato anche a cuocerle in stampini da muffin, ma preferiamo i bordi morbidi delle pagnotte cotti tutti insieme nella teglia.

Note di Chloé:
- Non avendo ortiche sottomano, ho usato gli spinaci freschi, 5-6 mazzetti, lavati e sbollentati per pochi minuti in acqua bollente salata. Li ho poi scolati e strizzati per eliminare più acqua possibile.
- Mi sono accorta troppo tardi che avevo messo le girelle nella teglia nel verso sbagliato, per cui hanno più una forma di saccottino che di girella, ma il risultato al palato non cambia, quindi se vi dovesse succedere, state tranquille ;)
- Secondo me si possono usare anche formaggi più saporiti, come provoletta affumicata, pecorino stagionato (in questo caso eliminerei la scorza di limone), oppure più filanti, come la mozzarella o morbidi, come lo stracchino, la robiola e la ricotta, magari aggiungendo un po’ di pepe o altre spezie.

Le ortiche
L'ortica (Urtica dioica) è una pianta erbacea diffusa sia in oriente che in occidente, nota per il potere irritante dei peli che ne ricoprono le foglie e i fusti. Meno conosciute sono però le sue proprietà benefiche e curative, che la rendono un'efficace pianta medicinale, particolarmente utilizzata in erboristeria. Non bisogna inoltre dimenticare che l'ortica può essere utilizzata in cucina nella preparazione di gustose pietanze. Una volta cotte o essiccate, le foglie di ortica perdono la loro caratteristica irritante e risultano così completamente innocue al tatto.
L'ortica è particolarmente ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. Le foglie di ortica contengono buone quantità di rame e di zinco, che rendono il suo consumo indicato a coloro che desiderano rinforzare unghie e capelli. La sua ricchezza di oligoelementi la rende una pianta dalla proprietà rimineralizzanti, adatta ad essere consumata da parte di coloro che soffrono di artrite e di malattie di tipo reumatico.
È considerata come un vero e proprio toccasana per le donne che vanno incontro alla menopausa e ad una conseguente riduzione della massa ossea, dovuta a perdita di calcio. L'ortica ne è infatti una tra le possibili fonti vegetali, oltre a semi di sesamo, mandorle e broccoli.
Il consumo di ortica è inoltre utile a tutti coloro che soffrono di anemia o carenza di ferro, con particolare riferimento alle donne in età fertile. All'ortica sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche. L'assunzione di ortica viene consigliata per favorire la regolarità intestinale ed in caso di episodi di dissenteria.
Nelle preparazioni di cucina è sufficiente sbollentare le foglie di ortica per pochi minuti, per poterle in seguito sminuzzare ed utilizzare come ingrediente per la normale preparazione di risotti, minestroni, zuppe, vellutate e torte salate. Le foglie di ortica lasciate intere possono essere impiegate per la preparazione di piccoli involtini, da riempire, ad esempio, con dell'orzo lessato. Insieme a patate lessate schiacciate e erbe aromatiche, le foglie d'ortica tritate possono costituire il ripieno per degli ottimi ravioli caserecci. [Fonte: Greenme.it]

Miraphora in Scozia - 4. Outlander mania!

Come si potrà immaginare, al momento della pianificazione del budget per il viaggio, una buona parte di soldi dedicati agli extra è stata destinata ai souvenirs, soprattutto agli oggetti a tema Outlander. Prima di partire avevo trovato online moltissime foto di altre Outlanders come me che avevano fatto bottino di oggetti che mi hanno fatto salire la frenesia: spille, segnalibri, sciarpe...tutto Fraser/Outlander.
Pure noi, da buone fans, abbiamo fatto man bassa e, come noi, praticamente il resto dell'umanità.
 
Outlander in Scozia ha fatto una strage.
La serie TV ha avuto grande risonanza - al di là del successo - tanto da far spiccare anche i romanzi e spuntare in posti che proprio non ti aspetti. Un negozio di souvenir che si rispetti, che sia a Edimburgo o Inverness, Culloden o Loch Ness, ha almeno 1 oggetto a tema Outlander e almeno 5 sul clan Fraser. Quelli più grandi hanno addirittura un corner dedicato ai romanzi e ai gioielli ispirati alla saga. Perché non basta il tartan Fraser (di Lovat, non quello della serie TV), ci vuole anche un anello, una collana, una decorazione natalizia ispirata a Outlander.
 
Se vi viene in mente un souvenir, esiste almeno nella variante Fraser e probabilmente anche in quella Outlander.  
Peccato che, nella maggior parte dei casi, gli stand siano tutti vuoti.
 
Avete capito bene. Ormai i magazzini avranno spazi vuoi sotto il nome Fraser per ogni oggetto in vendita (a parte i più brutti).
 
Volete un portachiavi Fraser? Finito.
 
1° tipo
2° tipo
Volete la tazza Fraser? Finita.

Volete la penna Fraser? Finita.
Pure le penne orribili!
 
 Volete il segnalibro Fraser? Finito.

 Volete il canovaccio Fraser? Finito.
 
Volete il cavatappi Fraser? Finito.

 Volete il magnete Fraser? Finito.

 
Volete il bicchierino da shot Fraser? Finito.

FINITO. FINITO. FINITO.
 
Volete la spilla Fraser? FINITA. Perché le ultime tre le abbiamo comprate NOI! Già mi stava salendo una crisi stile Incredibile Hulk perché ogni negozio le aveva finite e io volevo quella a tutti i costi. La mia amica Mara - rinominata il Segugio - ha trovato le ultime tre in due negozi diversi, senza di lei probabilmente avrei ucciso un commesso a caso prima di partire.
Naturalmente la situazione non è così tragica. Certo, i souvenirs classici sono veramente finiti (le foto sono vere), ma ci sono altri oggetti ispirati alla saga che non sono sold-out - anche se in genere sono i più cari. Ad esempio i gioielli nei negozi che li vendevano non erano mai terminati e se ci fosse stata la mia misura avrei anche preso l'anello.
I romanzi della saga nello shop di Culloden
A Doune Castle avevano una serie di gioielli molto interessanti ma che a me personalmente non piacevano, oltre ad una t-shirt ispirata alla serie (solo da uomo WTF!) e ad altri oggetti che, francamente, non erano niente di speciale. A Culloden, nel negozio, c'erano sia i romanzi in bella mostra, sia i gioielli, sia alcuni souvenirs - ovviamente non tutti.
I pannelli di Otlander in una delle sale
 
La vita della fan è dura, quando prima di te sono passate chissà quante Outlanders. Nel mio piccolo pure io sono riuscita a portarmi via un mini bottino Outlander: la spilla, il segnalibro, la sciarpa in lana, il sottobicchiere (che non mi serve a nulla ma ormai ero in frenesia acquisti!).
 
Ora voglio sapere - da chi è stata in Scozia quest'anno - cosa è riuscita a comprare e cosa, invece, avrebbe voluto comprare ma era finito.
 
Outlander come Highlander, ne resterà solo uno! Di gadget, e non sarà quello che volevate.
 
Alla prossima!


giovedì 26 novembre 2015

Outlander...e i Golden Globes?

Che questo sia l'anno buono?! 

Negli ultimi due anni, la Hollywood Foreign Press Association ha leggermente influenzato con le sue scelte gli annuali Golden Globe Awards, rispecchiando principalmente la critica piuttosto che il premiare semplicemente le più grandi star del pianeta. Questa abitudine continuerà anche quest'anno?
Uno sguardo ai favoriti per le nomination di quest'anno fra cui Outlander, che è inserito in ben tre categorie...


Miglior Serie Drama
"Game of Thrones"
"Empire"
"House of Cards"
"Downton Abbey"
"Outlander"

Analisi: gli elettori della HFPA adorano spingere agli Emmy per premiare gli show al primo anno. Non c'è carenza di scelte quest'anno, ma abbiamo il sospetto che nella rosa potrebbe inserirsi anche Outlander, la popolare serie romance fantasy sui viaggi nel tempo che ha guadagnato slancio nella seconda parte della sua stagione iniziale. 

Miglior attore in una serie televisiva
Kevin Spacey, "House of Cards"
Jon Hamm, "Mad Men"
Bob Odenkirk, "Better Call Saul"
Terrence Howard, "Empire"
Sam Heughan, "Outlander"
Analisi: Hamm verrà dato per vincitore? Non è un cosa certa in una categoria tanto affollata e caratterizzata da una serie di esordienti come Heughan e Howard.

Miglior attrice in una serie televisiva
Taraji P. Henson, "Empire"
Viola Davis, "How to Get Away With Murder"
Robin Wright, "House of Cards"
Julianna Margulies, "The Good Wife"
Caitriona Balfe, "Outlander"
Analisi: L'ultima volta ha vinto Ruth Wilson di "The Affair", ma potrebbe ritrovarsi spodestata dalla Henson e dalla Balfe. E mentre "The Good Wife" ha visto giorni migliori, non scommetteremmo mai contro la Margulies fino a che lo show verrà trasmesso.


Le nomination di quest'anno saranno annunciate il 10 dicembre.

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martedì 24 novembre 2015

Ron Moore e la terza stagione di Outlander

Anche se Outlander al momento sta producendo la seconda stagione, questo non ha fermato Ronald D. Moore dal pensare alle future stagioni. Infatti, secondo Movie News Guide, Moore ha recentemente parlato della possibilità di una terza stagione e di quello che potrebbe riservare a Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe).
Dato l’eclatante successo riscosso dallo show durante la sua prima stagione, non sorprende che Moore si senta fiducioso che la Starz gli dia il via libera per una terza stagione.
“Sono molto fiducioso. Adesso parliamo di fare una terza stagione e sono piuttosto sicuro che ci riusciremo”, ha detto Moore.
Questa sicurezza deriva dagli ottimi indici d’ascolto che Outlander è stato capace di ottenere costantemente durante la sua prima stagione. In più, lo show ha già ricevuto alcuni premi e nomination per il suo adattamento della serie di libri di successo di Diana Gabaldon, che va molto oltre quello che viene mostrato nelle prime due stagioni.
Con una terza stagione quasi del tutto promessa, cosa c’è in serbo per Jamie e Claire dopo la seconda stagione? Secondo Cinema Blend, Moore ha rivelato, durante il Comic-Con, che la terza stagione si baserebbe sugli eventi del terzo libro della serie della Gabaldon, Voyager.
Il che significa che durante la stagione ci saranno diverse scene molto intense in mare aperto, cosa per cui Moore e i fan di ogni dove sono davvero eccitati.
“Non vedo l’ora di uscire in mare. Questo è quello [che mi piace], ricreare la sezione di un grande vascello… Voglio fare tutta la scena dell’inseguimento in mare; quest’intera parte sarà davvero divertente”, ha rivelato. “Sono sicuro che sarà difficilissimo e che lo rimpiangerò non appena comincerò a lavorarci, ma non vedo l’ora.”
La terza stagione seguirà Jamie e Claire dopo gli avvenimenti del secondo libro, che include la ribellione giacobita. Questo significa che i due personaggi principali lasceranno nuovamente la Scozia per avventurarsi in mare diretti verso la Giamaica. Mentre i dettagli relativi alla trama non sono ancora definiti, i fan possono aspettarsi di vedere i due personaggi passare molto tempo sull'oceano.
In termini di come sta pianificando l'approccio a questa avventura marittima, Moore ha detto che avrebbe usato molta Computer Grafica per finire il lavoro. Dati i notevoli progressi fatti dalla TV nell'uso della CG, sarà certamente emozionante vedere con cosa se ne usciranno fuori Moore & C. nella terza stagione.
“Adesso la tecnologia, fra vere navi come quelle in Black Sails e la CG, è talmente sviluppata da essere assolutamente credibile”. Ha detto Moore in un’intervista. “Non si tratta più solo dei modellini nella cisterna della Paramount, che ovviamente è molto grande. Adesso puoi realizzare con un budget televisivo quello che è stato fatto 8-10 anni fa per Pirati dei Caraibi. Adesso, possiamo davvero creare una CG migliore in televisione”.
Mentre i fan aspettano con impazienza maggiori notizie sulla terza stagione di Outlander, la seconda stagione è ancora in produzione. Questo significa che la decisione del network riguardo alla terza stagione dello show sarà in gran parte determinata da quanto bene andrà lo show nell'imminente stagione. Anche se, con tutto il successo e l’enorme fan base che la serie ha ottenuto nella prima stagione, ci sono pochi dubbi che lo show non vada, come minimo, verso un rinnovo anticipato.
Fino a quel momento, i fan possono aspettare impazientemente l’inizio della nuova stagione di Outlander, ad un certo punto nei primi mesi del 2016.

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domenica 22 novembre 2015

Miraphora in Scozia - 3. Cibo, ristoranti e...haggis!

Quando si sta per partire verso mete culturalmente lontane dal nostro luogo d'origine, più del patema per la lingua sale quello per il cibo.

Cosa si mangerà? Riuscirò a non morire di fame?

Insomma, da buoni italiani pensiamo prima al cibo e poi a tutto il resto.
Io non sono da meno. Non solo sono italiana al 100% riguardo al cibo, ma tendo pure ad essere difficile a causa di una gastrite cronica che, spesso, mi rende impossibile mangiare altro che non sia riso bianco o verdure bollite. Il mio patema, quindi, non era per niente legato alla lingua, né a qualsiasi altro problema logistico, ma al terrore di deperire e sopravvivere a suon di mele e Tuc (Irlanda docet).

Spezzatino sull'isola di Skye
Effettivamente qualche chilo l'ho perso (YAY), ma non perché ho fatto la principessa sul pisello: a volte ho saltato il pranzo, ma mai la cena. A volte mi sono accontentata di un panino al prosciutto preso da Tesco, altre ho cenato fuori, altre ancora mi sono abbandonata ad un'abbuffata di patatine fritte, insomma...non ho messo il muso alla cucina scozzese. Speravo, lo ammetto, in una cura maggiore dei menù, in una concentrazione maggiore di piatti tipici, di ristornati a cucina tradizionale, invece dei soliti hamburgers, degli improbabili menù americani o messicani. Insomma, è chiaro che per mangiare la vera Scozia bisogna letteralmente uscire dalle strade battute.

Ebbene, nonostante le paure che si possono avere sui paesi anglosassoni e sulla loro cucina, la Scozia è un paese dove si può mangiare di tutto se non si hanno grandi necessità, dove nei menù ci sono le sigle per gli allergici e per gli intolleranti, dove non manca mai almeno un piatto vegetariano e se siete fortunati pure quello vegano.

Pie vegetariano in un pub di Edimburgo
Immancabili sono le pie di carne, un tortino di sfoglia, carne e verdure, presentata generalmente con le chips (patatine fritte). Lo spezzatino di manzo, con un intingolo fatto con il wishky, patate bollite o chips; il fish and chips, ovvero un pezzo intero di pesce fritto e patatine; il catch of the day, il pescato del giorno. E ancora, se siete in un ristorante, avrete una lista di Starters tra i quali scegliere del salmone, l'immancabile zuppa (buonissima) e, a seconda del posto, altri piatti misti di carne o pesce.

Di sicuro non morirete di fame: se non vi piace nulla di quello che c'è nel menù, potrete sempre fare la spesa da Tesco!

Naturalmente, da buona spericolata gastronomica, ho voluto provare a tutti i costi i due piatti che per me rappresentano la Scozia: l'haggis e il porridge!
Porridge con miele
Il primo che ho assaggiato è stato il porridge, una pappa d'avena bollita nel latte che viene servita con diversi tipi di 'condimenti'. Io ho l'ho provato con il miele ma, siccome tende ad essere veramente sciapo, ho aggiunto su consiglio della proprietaria del bed & breakfast quello che loro chiamano brown sugar. Il risultato è stato positivo: non è un sapore che può piacere a tutti ma di sicuro è un'esperienza da fare!

L'haggis, invece, è un piatto presente in ogni menù ma presentato sempre in porzioni ridotte.
Io che mi immaginavo una portata con un haggis intero fumante mi sono dovuta ricredere in fretta: ogni volta che lo abbiamo ordinato è arrivato a piccoli pezzetti, sicuramente perché ha un sapore particolare e non tutti lo riuscirebbero a mangiare in grandi quantità.
La domanda che vi state facendo è: è buono? Io l'ho ADORATO.
Sono di parte perché sbavo di fronte al rognone trifolato e alle bistecche di fegato, eppure il suo sapore speziato, la consistenza soffice e cremosa, e il gusto forte delle interiora cotte a puntino mi hanno mandata letteralmente in un'orbita godereccia. Se siete schizzinosi non provateci, se non vi piacciono i sapori forti prendete la zuppetta, ma se non temete nulla provatelo! Persino il mio stomaco l'ha digerito!
Haggis sotto vuoto all'aeroporto di Edimburgo
L'alternativa, se volete assaggiare qualcosa di simile che non sia fatto di interiora, è il black pudding, ovvero un pasticcio di carne talmente scuro da sembrare nero. Ha lo stesso sapore pepato e speziato ma un consistenza più soda e granulosa (come una polpetta asciutta), ed è molto gustoso.

Per quanto riguarda i ristoranti ne abbiamo provati alcuni, così come i pub e le tea house. In linea di massima sono tutti uno simile all'altro, compresa la proposta del menù, mentre le tea house tendono ad essere più casalinghe e genuine.
A Edimburgo c'è l'imbarazzo della scelta, non sto nemmeno a dirvi dove mangiare, mentre a Inverness la proposta diventa già più complicata: non per la quantità di ristoranti (fin troppo numerosi), quanto per la difficoltà a mangiarci. Mi spiego.
A Inverness, a quanto pare, è abitudine iniziare a cenare dalle 17.30/18 e finire entro le 21. Se sfori oltre questo orario rischi di rimanere con la pancia vuota. Ma la cosa più irritante che ha messo a dura prova la mia pazienza è stata il continuo rimbalzo dei ristoranti. Ogni posto richiede la prenotazione e se non ce l'hai ti rimbalzano, anche se hanno alcuni tavoli vuoti. Quindi attenti, se vi fermate a Inverness e la sera decidete di cenare fuori e non avete prenotato, rischiate di finire al MacDondald's!
Concludo questo post - già veramente lungo, sorry - con meglio un porridge oggi che una gastrite domani!
Alla prossima!