Benvenuti nel primo Blog completamente dedicato ai romanzi e al mondo della serie Outlander di Diana Gabaldon. Qui troverete le ultime news sulle prossime uscite e sulla serie in generale e molte curiosità. Attraversiamo le pietre con voi dal 2007
Aspiranti viaggiatori nel tempo che hanno attraversato il nostro cerchio di pietre
Outlander è la serie di libri e lo show televisivo immensamente popolari in tutto il mondo ed i suoi fans conoscono praticamente ogni singola parola che l'autrice Diana Gabaldon ha scritto. Ma quanto i protagonisti della serie Starz conoscono il loro stesso show? Yahoo TV l'ha scoperto quando Caitriona Balfe, Sam Heughan, lo showrunner Ron Moore e Diana Gabaldon si sono fermati nel nostro studio al ComicCon. E noi non evitiamo le domande difficili. La Balfe è stata la prima e le è capitata una domanda semplice (secondo Heughan): "Cosa cerca di fare Jamie, praticamente sempre in tutti i libri, ma senza avere la capacità genetica per farlo?" Ma quando è stato il turno del bel Heughan, gli p capitata una domanda più difficile sulla connessione tra i campioni di rugby della Nuova Zelanda e alcuni dei personaggi di Outlander. Guarda il video sottotitolato in italiano qui sotto per vedere se hanno dato le risposte giuste! Inoltre, diamo una misteriosa sbirciata alla seconda stagione con il gioco 'due verità e una menzogna'
La serie estremamente popolare della Starz si è resa conto che i fan sono stati parecchio tristi per la pausa della prima stagione, ma gli spettatori potrebbero non dover attendere sei mesi per collegare gli eventi di Parigi al viaggio di ritorno in Scozia di Jamie e Claire. "La prima metà del libro è tutta a Parigi ed è molto politica e ci sono molte cospirazioni e sotterfugi e pettegolezzi e doppio gioco... e poi il libro svolta e tornano in Scozia e poi diventa una storia di guerra", ha detto il rinomato produttore Ron Moore. "Ci sono due parti ben distinte." Tuttavia, Moore spera di mantenere una narrazione continua che scorra mentre la serie ingrana e si prepara per la battaglia. "Si potrebbe teoricamente trasmettere in due parti, perché hanno tratti quasi autonomi, ma in questo momento l'intenzione è probabilmente di mostrarla tutta nella sua interezza", ha detto Moore. [x]
Outlander non creerà un triangolo amoroso tra Claire, Jamie e la sua ex francese nella seconda stagione. Infatti, a differenza di molte serie, Outlander farà in modo che l'ex fidanzata dell'Highlander e la sua attuale moglie vadano d'accordo... e anche a meraviglia. "È una cosa carina", ha detto Caitriona Balfe (Claire) a TV Line (in fondo al post troverete il video sottotitolato) al San Diego ComicCon. "Credo che Claire e lei siano un po' legate. È bello che entri in scena qualcuno del passato di Jamie e che le ragazze possano essere amiche." Annalise de Marillac (Margaux Chatelier) farà la sua prima apparizione a Versailles. L'ex fiamma di Jamie (Sam Heughan) è descritta come "bella e intelligente e bionda", e Heughan ha confermato che ci sarà il residuo di qualche sentimento tra i due... sentimenti platonici. "Penso ci sia un rapporto di amicizia", ha spiegato Heughan. "Voglio dire, come ho detto, non ho ancora interpretato quelle scene, ma penso che ci sia sicuramente un legame e una connessione. Sarà interessante farle." (Queste scene non erano state girate ai tempi di questa intervista; attualmente il cast sta girando le puntate 7-8 quindi si suppone che ora siano già state girate). Inoltre, Jamie e Claire avranno presto un bambino di cui preoccuparsi. Nessuno ha bisogno che una vecchia fiamma crei problemi alla vigilia della nascita del loro bambino.
Manoke era l’amico di suo padre; Lord John non l’aveva mai chiamato in nessun altro modo. L’indiano andava e veniva come voleva, di solito senza preavviso, anche se stava a Mount Josiah più spesso che no. Non era un servitore o un impiegato, ma quando era lì faceva da mangiare e puliva, si occupava delle galline – sì, c’erano ancora galline, William poteva sentirle chiocciare e frusciare mentre si sistemavano negli alberi vicino alla casa – e aiutava quando c’era della selvaggina da pulire e macellare. “Il tuo maiale?” chiese William a Cinnamon con un breve scatto della testa verso la buca del fuoco ormai smorzato. Avevano scelto di cenare nel portico pericolante, godendosi l’aria della sera e tenendo d’occhio la carne messa ad essiccare, in caso arrivasse qualche procione pronto al saccheggio. “Oui. Lassù,” disse Cinnamon ondeggiando una grossa mano verso il nord. “A due ore di cammino. Un po’ di maiali nel bosco là, non molti.” William annuì. “Hai un cavallo?” chiese. Era oggettivamente un piccolo maiale, forse sessanta libbre, ma pesante da trasportare per due ore, in particolare visto che presumibilmente Cinnamon non sapeva quanto lontano doveva andare. Aveva già detto a William che non era mai stato a Mount Josiah prima. Cinnamon annuì, la bocca piena, e girò di scatto il suo mento nella direzione del traballante capanno del tabacco. William si chiese da quanto tempo Manoke era lì; il posto sembrava come se fosse deserto da anni, eppure c’erano galline… Il fruscio e i brevi strilli dei volatili che si sistemavano, gli ricordarono improvvisamente e bruscamente Rachel Hunter, e nel successivo respiro, ritrovò l’odore di pioggia, galline bagnate, e ragazza bagnata.
“… quella che mio fratello chiama la Grande Prostituta di Babilonia. Nessuna gallina possiede qualcosa di simile all’intelligenza, ma questa qui è perversa oltre ogni modo.” “Perversa?” Evidentemente lei percepì che lui stava considerando le possibilità inerenti a questa descrizione, trovandole interessanti, poiché sbuffò dal naso e si piegò per aprire il baule della biancheria. “La creatura sta seduta a venti piedi d’altezza su di un pino, nel mezzo di una tempesta. Perversa.” Tirò fuori un asciugamano e cominciò ad asciugarsi i capelli. Il suono della pioggia cambiò all’improvviso, la grandine picchiava come ghiaia lanciata contro le imposte. “Hmph,” disse Rachel, con uno sguardo cupo alla finestra. “Mi aspetto che venga buttata giù priva di sensi dalla grandine e divorata dalla prima volpe che passa, ed è quello che si merita”. Scosse l’asciugamano aperto e ricominciò ad asciugarsi i capelli. “Non un gran problema. Sarò felice di non rivedere più nessuna di quelle galline.” L’odore dei capelli bagnati di Rachel era forte nella sua memoria, e li rivedeva, scuri e sparsi in ciocche giù per la sua schiena, il bagnato che rendeva la sua sottoveste trasparente qua e là, facendo scorgere la sua morbida pelle pallida al di sotto.
“Cosa? Voglio dire, domando scusa?” Manoke gli aveva detto qualcosa e l’odore della pioggia era sparito, rimpiazzato dal fumo di noce americano, farina di mais fritta e pesce. Manoke lo guardò divertito, ma cortesemente ripeté ciò che aveva detto. “Ho detto, sei venuto per restare? Perché se è così, forse vuoi riparare il camino.” William guardò sopra la propria spalla; le macerie ricoperte di rampicanti erano appena visibili, oltre la fine del portico. “Non lo so,” disse alzando le spalle. Manoke annuì e tornò alla sua conversazione con Cinnamon; i due stavano parlando in francese. William non riusciva a sforzarsi di sentire, improvvisamente sopraffatto da una stanchezza che gli arrivava fino al midollo delle ossa. Voleva restare? Non sapeva cosa avesse voluto fare venendo lì; era solo l’unico posto che gli era venuto in mente dove non avrebbe dovuto dare spiegazioni. Aveva la vaga consapevolezza di dover pensare. Dare un senso alle cose, decidere cosa fare. Rialzarsi e mettersi in azione poi, per fare le cose giuste. “Giuste,” disse sottovoce. “Inferno e morte.” Niente potrebbe essere fatto giusto. Una lisca di pesce gli si incastrò nella gola e si strozzò, tossì, si strozzò di nuovo. Manoke lo guardò brevemente, ma William sventolò una mano e l’indiano tornò alla sua intensa conversazione con John Cinnamon. William si alzò e andò, tossendo, al pozzo, dietro l’angolo della casa. L’acqua era dolce e fredda, e con un piccolo sforzo, rimosse la lisca e bevve, poi si rovesciò dell’acqua in testa. Mentre si toglieva lo sporco dal viso, sentì un graduale senso di calma calare su di lui. Non pace, nemmeno rassegnazione, ma una presa di coscienza che se ogni cosa si fosse potuta sistemare in quel momento... forse non ce n'era bisogno. Non avrebbe avuto ventun anni fino a gennaio. La tenuta veniva ancora amministrata da fattori e avvocati; tutte quelle vigne e aziende agricole erano ancora una responsabilità di qualcun altro. Voleva restare, pensò, asciugandosi con una mano il viso bagnato. Non pensare. Non lottare. Basta resistere ancora per un po'. Era profondamente buio ora; uno dei suoi momenti preferiti della giornata. La foresta aveva accolto il morire della luce, ma l'aria aumentò, allontanando il calore del giorno, diventando fredda come uno spirito attraverso il leggero movimento delle foglie, toccandogli la pelle calda con la sua pace.
Le domande sulla saga di Outlander in questi anni si sono accumulate e Diana Gabaldon ha risposto ad alcune di esse dando anche interessanti risposte... Chi è il fantasma in Outlander (La Straniera)? Il fantasma è Jamie, ma sul come si inserisce nella storia, tutto sarà spiegato nell'ultimo libro. Perché Jamie non usa il vezzeggiativo "mo duinne" in Voyager (Il cerchio di pietre + La collina della fate)? Ehm ... beh .... Tossisce. Non dice "mo duinne" in Voyager, perché nei due libri precedenti ho acquisito la graziosa assistenza di un madrelingua di gaelico, Iain MacKinnon Taylor (che mi ha gentilmente consigliato su alcuni punti di Voyager, Drums of Autum e Fiery Cross). Mr. Taylor mi ha informato che, anche se "mo duinne" erano le parole corrette per quello che intendevo trasmettere, non era idiomaticamente corretto, cioè la corretta espressione sarebbe stata "mo nighean donn". Quindi l'ho usato in Voyager, volendo (come sempre) essere il più precisa possibile.
Chi erano gli amanti del Paleolitico in Dragonfly in Amber (L'Amuleto d'Ambra)? Qual era il loro significato? Non avevo davvero nulla di particolare in mente per gli amanti paleolitici - erano semplicemente una metafora per la brevità della vita e l'importanza dell'amore - ma come spesso capita, scrivo qualcosa che ho intenzione far essere solo sfumatura e che poi si trasforma in qualcosa d'altro nei libri successivi. Come quel fantasma in Outlander (La Straniera), per esempio .... Avevo visto gli amanti del National Geographic. Gli originali erano una coppia di Ercolano (o Pompei) i cui scheletri sono stati trovati durante gli scavi, giacevano nel modo che ho descritto nell'Amuleto - le braccia di lui intorno a lei, nel tentativo di proteggerla quando il fuoco è sceso su di loro. Una delle immagini più toccanti e drammatiche che abbia mai visto. E' bloccata nella mia mente per anni e anni, quindi era lì quando il mio subconscio ha avuto bisogno di un'immagine di mortalità e d'amore. Una ragione per cui gli scrittori dovrebbe leggere molto. Quando finirà la storia? SPOILER Credo che i libri di Outlander si concluderanno nel 1800. Se questo non vi dice nulla, meglio per voi. E sì, l'ultimo libro avrà un lieto fine, anche se mi aspetto di lasciare i lettori in una valle di lascrime, comunque...
Quali sono i piani per i libri futuri? Beh, vediamo ... Ancora non so se l'ottavo libro, intitolato Written in My Own Heart's Blood, della serie di Outlander sarà l'ultimo o meno. Se non lo sarà, allora ce ne sarà un altro (recentemente Diana ha detto che ce ne saranno altri due e qui potete leggere gli estratti del nono libro) Ci saràOutlandish Companion II, su cui ho cominciato a lavorare. Questo è sotto contratto e sarà pubblicato il 27 ottobre 2015 (edizione americana) Ci sarà un prequel sui genitori di Jamie Fraser, anche questo è tipo sotto contratto, ma non l'ho ancora iniziato seriamente (qui potete leggerne gli estratti in italiano) E ho due romanzi polizieschi contemporanei che dovranno aspettare. Per quanto riguarda le cose su cui non sto ancora lavorando, ma che mi piacerebbe scrivere ... - Un'altra graphic novel - La storia di Mastro Raymond. Per ora, ho una parte del primo capitolo del primo libro e il prologo (qui potete leggerne gli estratti in italiano) [x]
Caitriona Balfe e Sam Heughan hanno apparentemente avuto qualche difficoltà ad adattarsi alle seconda stagione della serie Outlander. La prima stagione dello show ha avuto la sua base interamente in Scozia e ora la storia porterà i personaggi in Francia. Parlando con Blastr dei loro personaggi in viaggio verso un nuovo mondo, la Balfe ha detto che i membri del cast hanno avuto qualche "disagio durante la transizione". L'attrice ha spiegato che erano abituati a lavorare sui set scozzesi e il cambiamento ai set francesi è stato difficile. "Era tutto tranquillo tra la lana. Ora, tutto d'un tratto, ci ritroviamo in questi appartamenti lussuosi e grandi case", ha detto l'attrice. A parte i cambiamenti strutturali nei set, anche i personaggi principali sono in un luogo emotivamente diverso. Claire [Balfe] è incinta e Jamie [Heughan] deve fare i conti con le cicatrici dell'anima dopo gli eventi della puntata finale della prima stagione. Heughan ha rivelato che il suo personaggio sarà visto come un uomo d'affari "molto affascinante" nella seconda stagione di Outlander, ma questa sarà solo una maschera che indosserà in pubblico. Jamie si toglierà questa maschera di sera, quando è a casa con la moglie. La Balfe ha detto che il suo personaggio sarà focalizzato sulla ricerca dei modi per aiutare Jamie ad affrontare il suo passato e l'unica idea che ha per farlo, è di incoraggiarlo a concentrarsi sull'obiettivo di cambiare la storia e cercare di fermare la battaglia di Culloden. L'attrice ha rivelato che i due personaggi sono in un "momento molto complicato" nel loro rapporto e sarà "interessante vedere" come troveranno modi per sostenersi l'un l'altra. La Starz ha pianificato di rilasciare tutti gli episodi in una volta per alcuni dei suoi show televisivi, ma Outlander non è uno di loro. EOnline ha riportato che il direttore generale della Starz, Chris Albrecht ha confermato che se avessero rilasciato tutti gli episodi dello show in una volta sola, avrebbero dovuto posticipare la data di uscita. Albrecht ha spiegato che ogni episodio di Outlander richiede molto tempo per filmarlo e i produttori sono "già ai limiti del tempo" per la stagione 2. Ha confermato che lo show continuerà ad essere trasmesso un episodio alla volta. [x]
Come vi abbiamo anticipato qualche tempo fa, Diana ha confermato che scriverà lei stessa uno degli episodi della seconda stagione di Outlander. Si tratta dell'episodio 11, il terzultimo della stagione e qui di seguito potete leggere quello che la zia Gabby ha detto riguardo a questa esperienza...
Ho provato Scrivener (programma ideale per scrittori e giornalisti) un paio di volte, ma quello che fa è fondamentalmente quello che faccio io nella mia testa, e vederlo sullo schermo mi sembra solo strano. Immagino di poterci fare l'abitudine, ma la fatica sembra (per il momento) non valer la candela. E anche se odio Beastly Word, ha una cosa che Scrivener non ha: la possibilità di cambiare il colore del background di un documento. Quando sto lavorando, ho mediamente dalle sette alle otto dozzine di documenti aperti contemporaneamente e mi piace colorarli in modo diverso così da facilitare l'andare direttamente a quello che voglio in qualsiasi momento. Ma per rispondere alla domanda (veniva chiesto a Diana quale programma tecnico usasse per scrivere), sto usando Final Draft 9 per la sceneggiatura; che è abbastanza semplice. E sì, è la "rottura" che determina esattamente ciò che c'è in un episodio. Ho trascorso diverse ore nella Stanza degli Scrittori con Ron, Maril, e alcuni degli scrittori, dando il taglio definitivo al mio episodio...e l'aggiunta di piccoli aggiustamenti all'episodio prima del mio e anche ai due successivi.
L'assistente della Stanza prendeva nota di tutto ciò che veniva detto e me li ha inviati dopo la riunione. Utilizzando quelli, ho scritto uno schema per l'episodio e l'ho inviato a Ron. Mi ha fatto un paio di piccoli appunti, li ho incorporati e ha mandato la seconda bozza agli addetti di Starz e Sony per l'approvazione...che hanno dato, aggiungendo alcune loro note. Questo significava che avrei potuto "iniziare a stendere la sceneggiatura", così sto scrivendo lo script in questi ultimi giorni. Molto divertente.
...ha anche aggiunto...
Sto cercando di combattere la tentazione di usare le parole come "colora con i numeri" perché questo non sarebbe molto corretto, ma sicuramente è diverso dallo scrivere un romanzo. Ho fatto colazione con George Martin ad un certo punto, dopo che questo era stato deciso, e lui ha detto: "Oh, stai per scoprire il grande segreto della scrittura delle sceneggiature!" "OK, George," dissi. "Mi arrendo. Qual è il Grande Segreto della scrittura delle sceneggiature?" "Che è più facile che scrivere un romanzo."