mercoledì 8 gennaio 2014

...altri progetti?

Come vi avevamo anticipato mesi fa, Diana si sta concentrando oltre che sull'ottavo libro della saga de La Straniera, anche su altri progetti come la storia di Frank, la storia di Brian e Ellen e il secondo volume di Outlandish Companion , ma dalle sue parole si evince che sia una donna estremamente impegnata.
Le novelle su cui sta lavorando o su cui ha intenzione di lavorare vertono anche su altri personaggi come la storia di come Dougal e Colum hanno preso le redini del clan MacKenzie dopo la morte del padre, Jacob e la storia di Mourtagh che chi ha avuto l'occasione di leggere The Exile avrà notato una particolare inclinazione dell'uomo per la madre del nostro Jamie...che sia l'occasione per svelare qualche segreto che ne La Straniera ci era stato taciuto e che nella graphic novel è trapelato?

Inoltre, la novella che ora è contenuta nella raccolta Trial of Fire, The Space Between che ha per protagonisti Michael (fratello di Ian jr) e Joan (sorella di Marsali) uscirà singolarmente in versione eBook a febbraio.

martedì 7 gennaio 2014

Giveaway dei 7 anni! - Seventh year giveaway!

Si dice che dopo sette anni scatti il periodo di crisi.
Pensate un po', non per noi Outlanders! Siamo ancora in forma smagliante e sempre più entusiaste! ;)
Per festeggiare il nostro settimo compleanno - e sì, anche l'arrivo di Outlander sugli schermi - abbiamo voluto fare festa con tutti voi!
Qual'è la sorpresa?
Un giveaway internazionale!

Sì, avete letto benissimo: questo giveaway non ha confini! Tutti gli Outlander là fuori possono provare a vincere il nostro regalo speciale! Il premio consiste in:

Outlander edizione paperback Dell Pub Co. e una bellissima collana 'tempo' con un orologio, una clessidra e un fiocchetto in tartan!

Partecipare è semplice: compila il form qui sotto in tutte le sue parti, condividi il nostro giveaway su Facebook e Twitter e faccelo sapere! 

Il giveaway terminerà domenica 9 febbraio!
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They say that when the seventh year comes, a crisis is about to happen.
A classic seven-year itch.
Well, guess what! Not for us! We are still alive and kicking! And to celebrate our seventh birthday - and yes, Outlander coming on screen too - we wanted to party with you!
What's the surprise?
An International giveaway!
Yes, you read right: this giveaway has no boundaries! Every Outlander out there can try to win our special gift! The prize consist in: a Dell Pub Co. paperback edition of Outlander and a beautiful 'time' necklace with a watch pendant, an hourglass pendant and a cute tartan ribbon!


Participate is easy: fill the form below in every space, share our giveaway on Facebook and Twitter and let us know!

The giveaway ends sunday 9th February!


MOBY: Coppie...

Ian e Rachel: Norme culturali_alcune sono più normali di altre

"Ti avevo detto che Gli Amici non hanno dottrine, vero?"
"Sì, l'hai fatto." Lui inclinò la testa, in attesa, e lei sollevò un sopracciglio nella sua direzione.
"Questo non significa che quindi approviamo tutti i tipi di comportamento solo perché è normale per gli altri".
"Mmphm. E, um, quale comportamento normale avevi in mente che non approvi?"
"Avevo in mente la poligamia".

Jamie e Claire: Priorità

Sembrava stranamente silenzioso e il debole rumore che leccando stava facendo, mi sembrò improvvisamente assurdo, come un cane che beve in un ruscello. Gli presi in mano i capelli alla base del collo e alzò lo sguardo, sorpreso.
"Parla con me", dissi.

"Cosa?" Era assorbito in ciò che stava facendo, la nebbia della concentrazione aveva iniziato ad andarsene dai suoi occhi mentre realizzava il senso delle mie parole. "Parlare? Adesso? A proposito di che, per l'amor di Dio?"
"Come faccio a saperlo?" dissi piuttosto irritata.
La sua bocca era ampia e morbida e l'umidità gli brillava sulla pelle. Le labbra gli si contrassero, evidentemente volendo riprendere ciò che stavano facendo.
"Be', vuoi che faccia l'amore con te o vuoi che ti parli?" chiese ragionevolmente . "Ho una sola bocca, dopo tutto."

"Voglio..." dissi e mi fermai, impotente. Non c'era modo di spiegare il mio senso di vuoto, di solitudine, il mio bisogno di sentire ancora una volta quel senso di connessione assoluta.
Volevo che mi prendesse, mi facesse uscire dalla mia desolazione, risvegliasse la carne e annullasse la mente.
"Voglio te" dissi alla fine, in preda alla disperazione.
Mi fissò per un attimo, poi si asciugò il dorso della mano sulle labbra. Le mie dita erano ancora affondate saldamente nei capelli sul suo collo, aggrappandomici. Non si ritrasse, ma scivolò più in alto nel letto, mi circondò con un braccio e mi attirò con fermezza contro di sè, in modo che la sua guancia stesse contro la mia e io mi schiacciai strettamente contro di lui, corpo a corpo.
"Tu mi hai", disse semplicemente.

  da Written in my Own Heart's Blood

lunedì 6 gennaio 2014

Primo Q&A del 2014

Come l'anno scorso (anche se in realtà si tratta di qualche settimana fa XD ), la casa di produzione Tall Ships Productions ha risposto alle nuove domande dei fans. 
Come le altre volte, le domande erano molte, segno che la curiosità attorno a questa serie aumenta sempre di più anche in vista dell'incontro tra Diana, Ron, Caitriona e Sam che si terrà a Los Angeles l'11 gennaio.
Vediamo alcune delle risposte...

C'è un nuovo regista sul set per i prossimi episodi?
Sì, c'è.

Quando riprenderanno le riprese quest'anno?
A febbraio


Quanti episodi sono stati scritti finora? Quanto tempo ci vuole per scrivere un episodio?
Abbiamo gli scritti fino all'episodio 11. Ne mancano cinque! Dall'inizio alla fine, un episodio può impiegare anche due mesi prima di finire tutte le bozze.


La musica sarà originale?
Non è sicuro. Probabilmente no.

Sono state scelte tutte le locations per la prima stagione?
No. E' un processo ancora in corso.

Gli attori torneranno sul set in date diverse?
Sì, non tutti torneranno nello stesso momento


Avete scritturato nuovi attori che non avete ancora annunciato e che potete dire quale personaggio interpreta?
Siamo vicini a dire chi sarà il nostro Ned Gowan!

Qualche idea sul quando lo show verà lanciato?
Sì, ma sta alla Starz annunciare quando lo confermeranno.

Vedremo i genitori di Jamie o ne sentiremo solo parlare?
Non li vedrete ancora.

Puoi dirci quale scene avete già girato?
Posso dire che abbiamo girato il passaggio di Claire tra le pietre.

Ci sono differenze dalla trama fatta da Diana?
Non necessariamente, ma le mandiamo gli script e ci piace sapere ciò che pensa.

.Questo è bello ed è una grande prova di rispetto.
.Voglio essere sicuro che lei stessa sia soddisfatta!
.DIANA : Assolutamente non potrei essere più soddisfatta!

Sam e Cait hanno girato qualcosa scarsamente vestiti?

Forse.

Quanto tempo ci vuole per girare un episodio?
12 giorni.

Queste sono alcune delle molte domande fatte a Maril Davis, se volete leggerle tutte ecco il link di Three If By Space che le ha raccolte tutte!

domenica 5 gennaio 2014

Intervista a Diana Gabaldon

Una bella e curiosa intervista fatta a Diana dal giornalista Stephan Lee di Entertainment Weekly. Nel caso non l'aveste ancora letta...eccovela qui :)

D: Qual era il tuo libro preferito da bambina?
R: Non ricordo di quando non sapevo leggere. Mi hanno detto che leggevo da sola a tre anni. I primi libri che ricordo sono quelli di Frank Buck, ambientati nella giungla e pieni di rinoceronti e altri animali selvaggi. E poi i libri del Mago di Oz e un libro illustrato che ricordo benissimo, il cui protagonista era un troglodita di nome Mixie-Dough. Non ricordo null’altro della trama, ma le immagini erano straordinarie: primitive ma complesse, su sfondo nero e dai colori vividi. Insomma quel libro mi dava un incredibile e fortissimo senso di mistero che mi affascinava enormemente. L’ho sempre amato.

D: Hai mai, per qualche motivo, millantato di aver letto un libro che invece non avevi letto?
R: Certo! Huckleberry Finn. Non è che non abbia mai pensato di leggerlo: vorrei farlo. È solo che in uno di questi forum letterari che seguo da più di venticinque anni un giorno è sorta una discussione sulla censura in Huckleberry Finn in relazione al razzismo e così via. Avevo delle opinioni molto forti in merito e stavo chattando con uno sciocco che sicuramente non aveva letto il libro. Io l’avevo lì con me e continuai per tutta la discussione a scorrere le pagine per trovare qua e là argomenti per sostenere la mia tesi, ma non ho ammesso che neanche io avevo mai letto il libro.

D: C’è un libro che ti ha incentivato a fare la scrittrice?

R: Se c’è allora dev’essere un fumetto Disney che lessi a 28 anni. Mia madre mi ha insegnato a leggere anche con gli albi di Walt Disney e io non ho mai smesso di leggerli. Così un giorno, mentre andavo al lavoro, mi comprai in edicola questo fumetto e mentre lo leggevo pensavo: “è penoso, scommetto che saprei fare di meglio”. Per puro sfizio cercai e trovai il contatto con l’editore e gli scrissi una lettera molto maleducata in cui dicevo più o meno: “Gentile signore, leggo i suoi fumetti da venticinque anni e trovo che non abbiano fatto altro che peggiorare e peggiorare. Non sono certa di riuscire a fare di meglio, ma vorrei provarci”. Mi inviò subito un layout con le linee guida e io scrissi una storia. Non la comprò, ma fece una cosa molto più utile: mi disse seconda storia! E ho continuato a scrivere per la Disney per diversi anni.

D: C’è un libro che ti ha stupito per il fatto di esserti piaciuto?
R: I racconti del Don di Šolochov è uno di quelli. Me lo raccomandò uno scienziato russo in visita al nostro laboratorio all’Università. Un uomo inquietante, con i denti d’acciaio... Ad ogni modo, in uno dei rarissimi momenti di intesa mi citò questo titolo. Non avevo mai letto niente di letteratura russa, così decisi di andare a prenderlo in biblioteca. Rimasi stupefatta da quanto mi piacque. E mi aiutò a rivalutare anche il professore.

D: Se dovessi sceglierne solo uno, quale genere letterario vorresti leggere fino alla fine dei tuoi giorni?
R: Probabilmente il giallo. I personaggi e i loro conflitti sono il cuore della buona fiction e un bel giallo possiede sempre entrambi gli elementi. In effetti la struttura stessa del classico mystery possiede sempre una trama “interna” e una “esterna”. Quella interna è quella che accompagna il protagonista – tipicamente l’ispettore, ma a volte anche l’assassino. È lo svolgersi degli eventi che accompagna il lettore e lo fa rimanere attaccato alla pagina. Oltre a questa c’è la trama esterna, che è quella del mistero da risolvere: l’omicidio è uno dei pochi crimini deplorato universalmente da tutte le culture, è un crimine che grida vendetta. Abbiamo un bisogno istintivo di vederci chiaro e fare giustizia.

D: Hai mai nascosto un libro in pubblico, magari dietro a una rivista o un quotidiano...?

R: No, mai. Il genere di libri che non vorrei che gli altri vedessero li leggo a casa, dove in effetti ho una sezione di libri pornografici. In parte legati a varie ricerche per i miei libri, in parte per puro divertimento. Alcuni me li hanno mandati i miei fan.

D: Quale libro useresti per schiacciare uno scarafaggio?

R: Dipende da quanto è grosso. Ci vorrebbe una brossura abbastanza corposa... Vediamo... Ecco, questo: si intitola Toponimi scozzesi. È perfetto. Non userei un tascabile (troppo leggero) e non userei mai un bel libro con copertina rigida.

D: Un libro osannato secondo te senza ragione?

R: Ho odiato Amabili resti. Penso cha la visione dell’autrice del paradiso sia estremamente banale e deprimente. Insomma, un libro noioso. Fin dall’inizio ho capito dove andasse a parare e, non volendo seguirlo, l’ho abbandonato, su un aereo a Sydney.

D: Un bell’adattamento cinematografico, secondo te?
R: Rob Roy. Molto bello. Molto meglio di Braveheart.

D: Qual è la tua lettura preferita per l’aereo?
R: Li chiamo “libri carta igienica”: sono quei libri necessari e utili che non dovrai usare più di una volta. Si trovano nelle librerie degli aeroporti: Micahel Connelly, Nora Roberts... 

Bada bene, a me piacciono moltissimo entrambi, ma nessuno dei due scrive libri che vorrei rileggere o che richiedano particolare impegno. Oggigiorno, però, con i device elettronici, posso avere sempre con me centinaia di libri. Rimane il problema del decollo e dell’atterraggio. Per quei momenti ho i manoscritti che mi mandano nella speranza che li recensisca. Sono comodi perché quando li finisco li posso buttare via.  

D: Qual è l’ultimo libro che ti ha fatto piangere?
R: Piango molto facilmente e quindi... Non so se conta, ma l’ultima volta ho pianto mentre scrivevo una scena di The Scottish Prisoner. È l’ultima scena del libro (anche se non l’ho scritta per ultima, perché non scrivo in ordine cronologico dall’inizio alla fine e mi ha davvero commossa


sabato 4 gennaio 2014

Un pò di carta stampata

La nuova foto di Jamie e Claire ha creato un pò di scompiglio...e di interesse attorno alla serie tv.
Oltre all'articolo di TV Guide Magazine eccovene un altro; nulla di nuovo dal punto di vista delle news, ma una curiosità piccante Sam la rivela...

Il nuovo eroe scozzese stile Braveheart ha svelato come sia stato picchiato e frustato durante le riprese della serie per la televisione.
La star di Outlander,
Sam Heughan, che interpreta il guerriero del 18esimo secolo Jamie Fraser dichiara 'Jamie sopporta molte punizioni. Sono stato picchiato e frustato parecchio. Sono andati davvero al punto con le protesi e sembra davvero orribile.'
L'attore 33enne del New Galloway, Kirkcudbrighshire, ha anche promesso molte scene di sesso con la prima donna
Caitriona Balfe per rendere piccante l'adattamente in 16 episodi della serie di romanzi di Diana Gabaldon.
Dice: '
è una donna bellissima. E' il 1700. Non hanno la televisione in quei tempi.Dobbiamo trovare un modo per passare il tempo.'
La storia di
Outlander parla di Claire Randall, un'infermiera del 1945 che è misteriosamente tornata indietro nel tempo al 1743. La riprese hanno luogo nel Cumbernauld e il set include Dpune Castle, vicino a Stirling



Fratelli

"A proposito di fratelli", continuai, aguzzando la vista per infilare anch'io l'ago, "vedevi spesso Dougal e Colum MacKenzie, quando eri ragazzina?"
Jenny scosse la testa. "Colum non l'ho mai conosciuto. Dougal venne qui un paio di volte per riportare a casa Jamie a Hogmanay o cose del genere, ma non posso dire di conoscerlo bene." Alzò dal rammendo gli occhi a mandorla illuminati dall'interesse. "Tu invece li conoscerai bene. Dimmi un po', com'è Colum? Me lo sono sempre chiesta, cercando di farmene un'idea dai brandelli di discorsi che sentivo in giro, ma i miei non parlavano mai di lui."
Tacque un attimo, le sopracciglia divise da un solco.
"No, anzi, non è proprio così; mio papà disse qualcosa a proposito di lui, una volta. Fu appena dopo che Dougal partì per tornare a Beannachd insieme a Jamie. Papà era là fuori, appoggiato allo steccato, intento a osservarli mentre si allontanavano fino a scomparire dalla vista; io lo raggiunsi per salutare Jamie con la mano. Comunque li guardammo superare la cima della collina, poi Pa' si riscosse e borbottò: 'Che Dio aiuti Dougal MacKenzie, quando suo fratello Colum morirà'."

da Il Ritorno