domenica 17 gennaio 2016

Estratto 9° libro: Edilizia

Almeno avevamo avuto un tetto. Il foglio di tela in cima si increspò come la pelle di un cavallo a contatto con le mosche, dopo di che si alzò improvvisamente, gonfiato dal vento, e prima che potessi dire una parola, si strappò dall'intelaiatura in legno, sbattendo come uno sgraziato avvoltoio grigio. Un chiodo di ferro cadde ai miei piedi, atterrando con un minuscolo ping!
"[Gaelico]!", disse Jamie, fissando lo spazio vuoto dove prima c'era il telone.
"Bastardo di un ... cosa diavolo è [gaelico]?" Dissi. Avevo sentito [il 'bastardo'] abbastanza spesso da riconoscerlo, ma il resto dell'imprecazione mi era oscuro.
"Una pelle rognosa", disse lapidario. "E una puzzola. Ifrinn! " Si girò sui tacchi, e improvvisamente diede un pugno sullo stipite della porta. Trasalii. Sibilò fra i denti e strinse le nocche con l'altra mano, ma non disse nient'altro.
"Io...ehm...vado a prenderlo, vuoi?" Dissi, guardando attraverso lo spazio vuoto dove c'era stato il telone. Il cielo era scuro con nuvole gibbose, pieno di minacce imminenti, e il vento di tempesta vorticava in giro per la stanza mezza costruita, raccogliendo senza sosta piccoli oggetti e facendoli cadere.
"Lo prendo io", disse laconicamente, e scomparve attraverso la porta aperta, sporgendo la testa indietro per un istante, per dire: "Polli?" Prima di sparire di nuovo.

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Miraphora in Scozia - 5° Tappa, Eilean Donan Castle, Isola di Skye


Giorni: 16 - 22 Agosto
Spostamenti: in macchina
Budget medio: 40£

Attrazione più bella: Eilean Donan Castle
Biggest regret: per visitare bene Skye ci vogliono almeno 2 giorni

La gita sull'isola di Skye è stata una di quelle tappe con un altissimo potenziale che abbiamo, aimé, organizzato male. Non ci aspettavamo tragitti così lunghi, ingenuamente non abbiamo calcolato gli spostamenti e la natura delle strade - per vedere veramente qualcosa bisogna scarpinare in mezzo ai prati - e ci siamo dovute accontentare di seguire la strada principale.
Se volete il mio consiglio Skye merita di essere una tappa di più giorni e, per vederla bene, è necessario soggiornare in loco e fare grossi spostamenti per unire più cose da vedere.
La nostra idea iniziale era di andare a Eilean Donan Castle, entrare a Skye, fermarci a Portree e prendere i minibus che fanno i tour di poche ore per vedere le attrazioni principali dell'isola.

Epic fail.
Prima di tutto la strada da Inverness a Kyle of Lochalsh porta via circa 2 ore, poi si aggiunge almeno 1 ora per Eilean Donan Castle e poi almeno un'altra ora per arrivare a Portree. Volete visitare un po' il paese? Volete fermarvi a mangiare qualcosa? Volete passare almeno 4 o 5 ore in giro per l'isola? Insomma, non è fattibile. Cioè, si può fare ma la visita non sarà MAI veramente memorabile.
Quindi, se volete andare a Skye, tenetela come tappa vera e non come gita in giornata, è uno spreco.
Ma andiamo per ordine.
Alzate di buon ora, cariche come molle, ci siamo messe in viaggio verso Kyle of Lochalsh ben determinate a sfruttare la giornata al 100%. Dopo un viaggio di circa 1 ora e mezzo senza eventi degni di nota, siamo arrivate al punto focale della giornata, il faro che ci ha attirate silenzioso per tutti i giorni precedenti (e pure quelli prima di partire): Eilean Donan Castle.


Per chi è della mia generazione - cioè chi ha almeno 30 anni - il film Highlander è un must, uno di quelli che da bambino hai visto mille milioni di volte e che adesso, se mai lo passassero in TV, lo guarderesti con un misto di nostalgia ed entusiasmo.
Bene, il famosissimo castello di Duncan Macleod è proprio l'Eilean Donan Castle, uno di quei castelli che rappresentano la Scozia al 100%, quello più fotografato, più usato come sfondo, come copertina, come immagine simbolo di questa terra.
Potevamo noi, figlie degli anni '80 e patite fino al midollo di tutto ciò che è Scozia, non fare 2 ore di macchina per vedere anche solo da fuori questo castello?
Ovvio che lo abbiamo fatto. Ovvio che ci abbiamo perso non so quanto tempo tra foto, selfie, video demenziali (Svarione degli Anelli docet), e sospiri innamorati per un castello. L'unica cosa che non abbiamo fatto è stato visitarlo all'interno - pare sia completamente restaurato e a me i castelli ricostruiti non piacciono - ma poter scendere fino al bordo dell'acqua per fare foto, girarci attorno fin dove è possibile (l'ingresso è al cancello all'inizio del ponte) è stato sufficiente.
Bisogna tenere presente che a qualsiasi ora si arrivi c'è sempre tantissima gente, vagonate di turisti, pulmann, parcheggi pieni, insomma, non è proprio una visita tranquilla ma il panorama è talmente suggestivo che le miriadi di persone che fanno foto passano in secondo piano.
Anche in questo caso c'è il Visitor Center con lo shop annesso (ma i souvenirs non erano granché), bagni e bar per mangiare o bere qualcosa.
Da Kyle of Lochalsh a Skye il tragitto è brevissimo e si passa su un ponte molto lungo e piuttosto suggestivo (grazie al cielo non guidavo io, ho il terrore dei ponti così lunghi). La cosa che mi ha colpito di più della strada da Kyle a Portree è il nulla assoluto. Che Skye fosse un paradiso naturale già lo sapevamo, ma che non si incontrasse nulla per chilometri tranne bed&breakfast, qualche casetta e il raro distributore di benzina (da Portree in su non ce ne sono!) mi ha stupita parecchio.

Noi siamo state indubbiamente fortunate perché la giornata, oltre ad essere soleggiata, era anche calda. Il traffico di macchine inesistente vi permetterà di fare una cosa che, normalmente è impensabile: fermarsi nel bel mezzo della strada - o a bordo strada - per vedere qualcosa, per fare foto, per sgranchirsi le gambe e guardare il panorama. La pace assoluta, il silenzio, la tranquillità, il verde, Skye è sicuramente un luogo magico che merita di essere esplorato veramente.
Se volete uscire dalla strada e scarpinare un pochino sono indispensabili le scarpe da trekking perché il fango che arriva alle caviglie è in agguato e perché certi sentieri arrivano anche molto in alto (come il percorso di 2 ore per avvicinarsi al Old Man of Storr - che noi non abbiamo fatto).
Considerando le distanze, ci siamo fermate a mangiare nel primo posto che abbiamo trovato, un pub nel mezzo del nulla ma molto pieno - stranamente non di turisti - dove abbiamo mangiato molto bene (il famoso spezzatino di Skye) e dove abbiamo riposato le chiappe stanche di stare spiaccicate sul sedile.

Una piccola tappa, interessante quanto pittoresca, è Portree. Essendo la città più grossa di tutta Skye, Portree è anche il punto di riferimento per chi vuole gestire la visita ed è anche il punto di partenza per le gite in giornata con i minibus. Essendo arrivate in un orario critico - era attorno le 12 - abbiamo faticato un sacco a trovare parcheggio, a pagamento, e scoperto di essere ormai in ritardo per le partenze dei bus. Non vi dico l'acidità che ci è salita, ma abbiamo fatto un giretto per il paesello alla ricerca del famosissimo scorcio delle casette colorate.
Se penso a quanto è gonfiata l'idea questo famoso panorama e alla realtà dei fatti (ma forse ero solo stanca e accaldata io) la delusione c'è. Per carità, Portree è bella e tutto è così pittoresco che sembra di essere su un altro pianeta, ma quando vedi certe foto e poi le casette che ti trovi a guardare sono poche e con colori smorti ti cade un pochino il mito.
Ma proseguiamo. Finito il giretto in paese e demoralizzate per aver perso l'ultima corsa dei minibus, ci siamo accasciate all'ufficio turistico chiedendo aiuto per trovare un itinerario che ci permettesse di vedere il più possibile nelle poche ore disponibili. L'omina, che mi ha guardata con pietà negli occhi, ci ha suggerito di prendere la strada principale che va verso Nord e che affianca quelle che sono considerate le principali attrazioni dell'isola.
Ripresa la macchina erano ormai le 16 ma ve lo dico così non vi demoralizzate. Anche se guidare per ore e ore mi ha sfiancata, e anche se non ho visto e goduto Skye come avrei voluto, è stata una giornata bellissima. Guidare a Skye è rilassante, si prende tutto con un ritmo più lento e anche se ti fermi per vedere due pecorelle lo fai con il sorriso sulle labbra.
Certo, l'Old Man of Storr l'ho visto solo da lontano, così come non ho visto molte delle attrazioni segnalate, ma abbiamo scoperto angolini dove c'eravamo solo noi e scogliere a strapiombo sull'oceano. Skye è uno di quei posti che, anche se ci stai poco, ti lascia tanto.
Se potessi tornare indietro farei le cose in modo diverso, ma anche così è stato bellissimo.
Le isole sono una parte della Scozia che meritano un viaggio a sé, e se avete anche solo qualche giorno vuoto che non sapete come riempire c'è una sola parola che vi serve conoscere: Skye.

Vi saluto e vi aspetto alla prossima puntata!


giovedì 14 gennaio 2016

Le fantasie sulla S2 di Outlander...

...mandate in frantumi da Caitriona Balfe e Sam Heughan?
I due protagonisti parlano del futuro incerto di una delle coppie più amate della televisione...e infrangono i nostri cuori.

Quando la prima stagione di Outlander è finita lo scorso anno, i fan sono stati lasciati sulle spine a chiedersi quale sarebbe stato il futuro di Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan), la cui storia includeva una gravidanza inaspettata e un'esperienza traumatica, rispettivamente. La seconda stagione dello spettacolo arriverà nel mese di aprile, portando con sé le risposte a tutte le nostre domande. Così, quando ci siamo imbattuti in Heughan e nella Balfe al BAFTA Tea, la festa pre-Golden Globe, li abbiamo implorati per avere qualche anticipazione.
"E' completamente diversa dalla prima stagione", ha detto Heughan. "Siamo a Parigi, quindi c'è un contesto completamente diverso. I costumi sono fantastici. E' molto appariscente. Gli alleati ed i nemici sono molto diversi. Ci sono meno spade e scudi e più tradimenti e politica."

"I costumi sono molto sontuosi", ha aggiunto la Balfe. "C'è della bellissima seta e del raso ed i colori sono così incredibili, mentre l'anno scorso era tutto lana e colori tenui. Claire ha appena detto a Jamie di essere incinta, che è una cosa enorme nella sua vita. Pensava di non poter avere figli, quindi questo è un grande cambiamento per lei per tutta la prossima stagione; sta anche cercando di aiutare Jamie a riprendersi dal trauma visto alla fine della prima stagione. Si è lanciata in questa missione, per così dire, per cercare di cambiare il corso della storia. Quindi non è il cercare di riportare le cose come erano prima. Accadono molte cose al loro matrimonio. Viene davvero messa alla prova la forza del loro legame. Ma, come sappiamo, andranno avanti."
Mentre i fan più accaniti dello show hanno amato la prima stagione per molti motivi, uno degli aspetti preferiti è stato la sua sensuale e genuina rappresentazione. E Heughan e Balfe ne comprendono l'interesse "Penso che alle persone piaccia perché è abbastanza onesto", ha detto Heughan. "Non ci si allontana dalla realtà. Lo si può vedere. E non è la prospettiva solo maschile. Claire è una donna molto forte, e tutto riguarda lei che arriva a conoscere un giovane uomo e affronta la loro relazione. Penso che sia molto interessante perché di solito non si vede una donna che ha così tanta esperienza incontrare un uomo vergine."
Ma ci saranno altre scene simili nella seconda stagione? Forse non proprio allo stesso modo. "Be', ora sono sposati", ha osservato Heughan. "Claire è incinta e Jamie è ancora traumatizzato dalla prima stagione e da quello che gli è successo alla fine. Così il loro rapporto ora è ad un punto molto strano. La luna di miele è più o meno finita. Ma questo non significa che non ci torneranno. Devono andare avanti e stanno lavorando sul loro rapporto. Il loro rapporto è meno innocente e giovane. E' ora più cresciuto."
Non c'è da preoccuparsi troppo, però: "Sono una coppia molto appassionata", ha aggiunto la Balfe. "Questo sarà sempre una parte del loro rapporto."
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martedì 12 gennaio 2016

Il panel completo del TCA

Venerdì al Winter Press Tour dei TCA, la Starz ha presentato un panel di Outlander con gli attori Sam Heughan e Caitriona Balfe, il produttore esecutivo Ronald D. Moore e l'autrice Diana Gabaldon. Rispondendo alle domande dei giornalisti, hanno parlato della gravidanza di Claire, rivelato che Jamie e Claire giocheranno a fare da padre e madre a una sorta di figlio adottivo e hanno discusso del ruolo della moda, dei combattimenti e di Frank nella seconda stagione.
Cosa indossavano le star ai TCA? Bene, l'ho chiesto a loro. Prima dell'inizio del panel, Sam mi ha detto che stava indossando un completo di Armani e gli ho chiesto se fosse di seta. Lui ha guardato l'etichetta dentro la giacca e ha alzato le spalle. Mi ha lasciato - così come altri che erano intorno a lui - toccare la sua giacca, ed era certamente un misto di seta. Dopo il panel, ho raggiunto Caitriona, che mi ha detto di indossare un abito in seta e lana di Proenza Schouler con delle Bally nere con tacchi a spillo.

D: Cait, preferisci la moda parigina o quella scozzese?
R: Credo che Terry [Dresbach, la costumer designer della serie e moglie di Ronald D. Moore] sarebbe d'accordo con me nel dire che forse non possiamo propriamente definire moda gli abiti scozzesi. Sono abiti molto pratici. Si trattava di una palette di colori molto sobria e i tessuti erano molto pratici e semplici. Ma una volta arrivati a Parigi, penso che a Terry sia stata data quest'incredibile libertà di creare i pezzi più incredibili; quindi abbiamo dei tessuti molto ricchi, colori bellissimi e tutto sembra stupendo. E' molto sontuoso.

D: Sam, dato che ti sei spostato dalle Highlands alla Francia, il tuo modo di combattere è cambiato?
R: Wow. Direi che il pericolo a Parigi e a Versailles è meno fisico, non viene dalle spade e dalle armi. Si tratta più di politica, tradimenti e veleno. E' più nascosto. Ci sono un sacco di intrighi in corso e sono molto più pericolosi, si tratta di un mondo diverso. Ma certamente torneremo in Scozia dove ritroveremo il fango, il sangue e la violenza. Quindi ce n'è per tutti i gusti.

D: Sam, Jamie ha dovuto affrontare situazioni molto dure alla fine della prima stagione. Quanto di ciò che è successo con Randall è rimasto con lui? E quanto è ancora con te, dato che so che quelle scene non sono state facili da girare?
R: Sì. Certamente è stato affrontato nella seconda stagione, ma non è il punto più importante della stagione. Ovviamente andiamo a Parigi per questa missione e siamo lì per un motivo. Ma Jamie è senz'altro ancora molto traumatizzato. Credo che il tempo sia un ottimo guaritore, ma in definitiva, lui si butta anima e corpo nella sua missione di cambiare la storia e poi c'è una grande rivelazione che in qualche modo lo cura - o lo porta fuori di sé - di cui non posso parlarvi, ma certamente riporta indietro il vecchio Jamie.
Se questo è ancora presente in me, sì, credo. Penso che sia io che Caitriona amiamo ogni scena che sia particolarmente drammatica, in cui possiamo realmente affondare i denti, che ci faccia arrivare ai limiti, che aumenti le nostre capacità di recitazione. Mi sono divertito davvero molto in quegli episodi e non vedo l'ora di confrontarmi con nuove sfide.

D: Caitriona e Sam, l'idea di viaggiare in epoche diversa è davvero eccitante. Se poteste visitare qualsiasi epoca, quale scegliereste?
Cait: Credo di aver sempre detto la New York degli anni '20, ma mi piacerebbe anche andare in Egitto al tempo dei grandi faraoni. Credo che sarebbe molto...
Sam: Abbiamo parlato di come saresti una magnifica Cleopatra.
Cait: Mi piacerebbe essere Cleopatra, sì.
Sam: Dovremmo rifare il film. La Starz fa il remake di CLEOPATRA.
Ron: Probabilmente sarebbe meglio fare l'idraulico a New York.
Cait: Probabilmente, sì.
Sam: Sono sempre stato ossessionato dalle leggende su Re Artù, non so esattamente quale sia il periodo. Sì. Credo proprio che mi piacerebbe scoprire l'origine di Re Artù.
D: Saresti Re Artù?
Sam: Assolutamente. Ma poi forse Mordred sarebbe un personaggio più interessante.

D: Questa serie ha lanciato entrambi al grande pubblico, in modo diverso. Come gestite questo successo e qual è il rovescio della medaglia dell'essere famosi?
Cait: Non sono sicura di quale sia la gestione. Abbiamo questa fantastica oppurtunità di lavorare in una serie che amiamo e questo è il regalo più grande. Ovviamente hai più notorietà e credo che il lato migliore di questo sia che Sam e io ora abbiamo entrambi voce per farci ascoltare nelle cose positive. Supportiamo entrambi delle organizzazioni benefiche, e credo che entrambi amiamo questo lato delle cose. Credo anche, posso parlare solo per me, di non aver avuto ancora un lato negativo e spero che non ci sarà. Credo che se sei il tipo d persona che vive la sua vita con discrezione, puoi continuare a farlo, più o meno. Poi sai, ovviamente quando ti ritrovi nei locali alle quattro di notte coinvolto in una rissa, questo cambia le cose. [Risata].
Sam: Succede spesso.
Cait: Finora è stato tutto positivo.
Sam: Sì. Praticamente come ha detto Caitriona. Abbiamo la possibilità di supportare delle organizzazioni benefiche e lo abbiamo fatto e penso che sia sicuramente il lato positivo di questo settore.

D: Diana, è veramente un passo coraggioso quello di fare le cose che stanno facendo, andare avanti e indietro e lasciare che sia lei a decidere, Jamie che alla fine è d'accordo e così via. Hai sempre saputo di andare in questa direzione? Qual era il pensiero dietro al tornare indietro e provare a cambiare le cose?
R: Non pianifico i libri in anticipo né scrivo in maniera lineare. Scrivo dove vedo succedere qualcosa. Di conseguenza, quando il primo libro si era quasi formato, avevo già trovato un agente letterario e così, quando è stato pronto, gli ho detto "So che c'è di più in questa storia, ma credo che dovrei fermarmi mentre posso ancora ampliarla". Ha risposto "Bene". Così, quando è andato a vendere il libro, gli ho detto "Puoi dir loro che c'è dell'altro". Lui ha detto "Lei dice che c'è dell'altro". E hanno risposto "Bene, le trilogie vanno molto. Credi che possa scriverne tre?" Essendo un agente molto bravo, ha risposto "Sono sicuro che può farlo". Così ho avuto un contratto per tre libri. E così avevo tutto lo spazio del mondo per fare qualsiasi cosa volessi. Quindi è come se fossi saltata giù dal precipizio e finora ha funzionato perfettamente per me, quindi continuo semplicemente a far così.

D: Ci sono tutte queste persone che dicono "Oh, non puoi fare casini con le linee temporali, non puoi fare questo, non puoi fare quello". Niente di tutto ciò ti preoccupa? Sei in grado di continuare così? Di decidere le tue proprie regole su cosa può essere cambiato e cosa no e così via?
R: Sì. Beh, fai sempre così se hai a che fare coi viaggi nel tempo in modo serio in letteratura. Chiunque faccia cose coi viaggi nel tempo, a meno che non si tratti solo di un romanzo in costume in cui lei torna indietro e indossa abiti favolosi, ma essendo una persona del ventesimo secolo mostra a tutti l'incorrettezza dei loro modi; non è quello che faccio io. Comunque, se lo fai in modo serio, di fatto capisci come funziona il tempo, in un  modo o nell'altro. Infatti, sono onorata di dire che sono stata invitata a scrivere la mia teoria sui viaggi nel tempo nel "Journal of Transfigural Mathematics" a Berlino, cosa che ho fatto, se volete leggerlo. Posso dirvi quali sono i punti essenziali, ma è un po' lungo per questa sede.


D: Caitriona, sembra da questa clip [mostrata prima dell'inizio del panel] che stavolta vedremo il viaggio nel tempo. Le sue esperienze con Black Jack che conseguenze avranno sulla relazione con Frank nel suo presente, in questa stagione? Il viaggio nel tempo causa qualche jet lag?
Cait: Sai, nessun jet lag. Solo un po' di disorientamento.
Sam: Come una sbornia.
Cait: Solo una specie di sbornia. Credo che, come quando Claire incontra Black Jack la prima volta non possa fare a meno di vedere Frank in lui e credere che in qualche modo ci sia una connessione, così quando torna indietro succede l'inverso, ogni volta che guarda Frank non può fare a meno di vedere Black Jack. Ci sono molti livelli del perché questa relazione diventa difficile quando lei torna indietro. Non è sicuramente più la stessa donna di quando se n'è andata. Ma sì. Credo che abbia senz'altro delle conseguenze.

D: Ci potete parlare un po' di più della gravidanza, adesso? Come influisce sulla storia? Epoche diverse hanno idee diverse su cosa le donne incinte possono o non possono fare. Verrà rappresentata questa differenza?
Ron: Viene certamente rappresentata e questo particolare problema emerge ad un certo punto. E' difficile essere specifici senza entrare in zona spoiler. Ma la gravidanza di Claire è una minaccia. E' presente fin dal primo episodio quando arrivano a Parigi e prosegue durante la storia e vediamo come influisce sulla loro relazione e sul ruolo di Claire nell'intrigo per fermare la ribellione giacobita e così via.

D: Congratulazioni per i Golden Globe. Stai cercando di scrivere qualcosa per Tobias Menzies [che ha ottenuto una nomination come Miglior attore non protagonista in una serie per la sua interpretazione di Black Jack/Frank]? Ci sarà un po' più Frank nella nuova stagione?
Ron: Frank è un grande personaggio. Ed è stato una parte fondamentale nella genesi della storia. L'impulso di Claire di tornare da lui è stato un elemento forte lungo tutto la prima stagione. E' proprio un personaggio ricco e interessante. Tobias è un grande attore, quindi è stato un processo molto organico, stare nella stanza degli sceneggiatori lavorando alla storia, e ha incorporato alcuni elementi durante la pausa di stagione.

D: Parlateci dei nuovi attori francesi. Com'è lavorare con loro, parlate tutti francese?
Sam: Direi che ognuno parla un diverso grado di francese. Abbiamo alcuni fantastici nuovi personaggi che entrano nella storia. Gli attori francesi hanno portato nuove dinamiche, un nuovo mondo e ci sono nuovi nemici e nuovi alleati. C'è Dominique Pinon. C'era Stanley Weber.
Cait: Lionel Lingelser, Andrew Gower, Frances De La Tour, Romann Berrux.
Sam: C'è questo ragazzino, Romann Berrux, che interpreta Fergus. Porta questa fantastica dimensione a Claire e Jamie. Diventa una specie di figlio adottivo, ed è molto bello vedere Jamie e Claire fare da padre e madre - fare da famiglia. Porta un'altra entità e un'altra dinamica all'intera relazione.

D: Sam, puoi parlarci di cosa ti piace di Jamie, di cosa ammiri in lui? Se fossi seduto a un tavolo davanti a lui, cosa vorresti chiedergli?
R: Sono rimasto molto sorpreso dalla seconda stagione. Nella prima stagione si trattava di scoperta, della crescita di un ragazzo e della ricerca del suo posto nel mondo e in una relazione. Nella seconda stagione si è trattato di scoprire un lato del personaggio che non sapevo esistesse - sta interpretando qualcun altro. Ha ingannato molto. Impara a essere ingannevole e lo fa molto bene. Jamie è molto capace e bravo in tante cose. Ma c'è un latodi lui che non conoscevo, e ovviamente lui è ancora traumatizzato, sta ancora lottando con ciò che gli è successo. Non c'è oscurità, ma c'è un lato di lui che non sapevo esistesse. E cosa ammiro di lui, mi pare che mi hai chiesto? Credo il suo humor e la sua esuberanza. La sua naturale abilità nel perseverare a dispetto di cosa va storto. E credo, anche, che la sua totale dedizione a Claire sia ammirevole e fonte d'ispirazione.
D: Cosa gli chiederesti?
R: E' un rosso naturale? [Risata] O deve tingersi i capelli una volta al mese?

D: Caitriona, e a proposito di Claire?
R: Un po' come per Sam, la scorsa stagione per Claire è stata una stagione reazionaria. C'erano eventi che le capitavano uno dopo l'altro e lei era in modalità sopravvivenza e semplicemente reagiva a una cosa dopo l'altra. La differenza con questa stagione è che ha avuto il tempo di stare in un unico luogo e riflettere. Sento che le cose vanno meglio per lei e ha il tempo di considerare il suo posto e come si sente. E' stata davvero una scoperta fantastica in questo senso e sento che sotto molti aspetti ho avuto modo di conoscerla di più. Ma, si spera, di avere ancora un lungo viaggio da fare con questi personaggi e non vedo l'ora di interpretare le prossime fasi. Le persone che conoscono i libri sanno che Brianna sta arrivando, di come è essere una madre e cose così.
Ammiro davvero la sua capacità di recupero e la sua intelligenza, e mi piacerebbe chiederle semplicemente quali sono stati i suoi pensieri in questi luoghi e tempi diversi e come vede l'umanità. E in questa conversazione con lei, le chiederei della sua spinta verso la carriera e tutte quelle cose. Credo che sarebbe una cena molto interessante. Una cena molto alcolica, probabilmente.

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lunedì 11 gennaio 2016

Nessun globo d'oro per Outlander

Le nominations erano arrivate, ma alla fine non è stata la notte di Outlander.
Molti si aspettavano (noi compresi) un'incetta di premi da parte di Outlander, nella categoria della migliore serie drammatica, di Caitriona Balfe e Tobias Menzies, rispettivamente migliore attrice e miglior attore non protagnista in un drama e invece le aspettative sono state disilluse.
Contro avversari particolarmente forti e interessanti, Outlander, la new entry tra le nominations ai Golden Globes non si porta a casa nessun statuetta. I riconoscimenti dorati sono andati nella categoria Best Drama all'ancora inedita in Italia Mr Robot (andrà in onda a Marzo 2016 su Premium Stories) , nella categoria Best Actress vince Taraji Henson di Empire e come Best Supporting Actor, Christian Slater di Mr Robot.
Tanto rammarico e tristessa, soprattutto pensando alle parole dei protagionisti in cui, giorni prima di questa notte, dichiaravano la felicità di poter rappresentare, e magari anche vincere, su una passerella tanto importante, uno show in cui in moltissimi hanno lavorato tanto duramente.
Nulla di fatto quindi...ma i veri Outlanders non demordono e già pensano alla prossima sagione in arrivo in Aprile (in America, ancora nessuna info sull'arrivo in Italia) e perchè no, anche ai Golden Globes del prossimo anno.
La lista completa di vincitori e candidati la potete trovare qui

domenica 10 gennaio 2016

Miraphora in Scozia - 4° Tappa, Inverness: Loch Ness, Urquhart Castle

Giorni: 16 - 22 Agosto
Spostamenti: in macchina
Budget medio: 50£ 

Attrazione più bella: Urquhart Castle
Biggest regret: non aver visitato la mostra di Loch Ness a Loch Ness Center & Exhibition

Il terzo giorno a Inverness lo abbiamo passato con un certo relax, dedicandolo solamente alla visita di Urqhuart Castle, del Loch Ness e alla caccia estrema al peluche di Nessie.

La distanza tra Inverness e Loch Ness è meno di un ora, ma la cosa bella è che quella strada è estremamente panoramica. Nel momento in cui il Loch inizia, dalla punta più a sud a quella più a nord, la strada costeggia tutta la sua lunghezza con curve, salite, tornanti, tutto per regalare al guidatore scorci improvvisi del Loch.

Essendo una delle attrazioni più famose, l'Urqhuart Castle è molto affollato. Conviene andarci la mattina, sfruttare quelle due ore in cui la gente ancora deve uscire dagli hotel, e cercare di godersi quei pochi secondi in cui ci siete solo voi, il castello e altre duecento persone a fare le foto.
Come potrete immaginare, la coda per l'ingresso è infernale. Noi avevamo il pass cumulativo e, quindi, abbiamo fatto una coda molto breve, ma per chi non si era organizzato, l'attesa è stata sicuramente lunghissima. Il parcheggio, inoltre, ha pochi posti liberi e proprio per questo è meglio evitare gli orari di punta.

Urqhuart Castle è situato in un punto strategico, quasi a metà del Loch Ness e su di un'altura che permette di avere una vista spettacolare. Essendo quasi completamente in rovina, il grosso della visita avviene nel centro visitatori e la parte dedicata al castello è completamente libera.
All'interno del centro potrete anche vedere un cortometraggio sulla storia del castello (se lo chiedete prima, possono mettere i sottotitoli nella vostra lingua), approfittare delle mostre (ho una vaga memoria di qualche vetrinetta) e, naturalmente, pranzare o bere un caffé nel bar. Naturalmente non manca il solito negozio di gadgets, questa volta un po' più turistico del solito e ricco di cartoline e mini taglie di whisky.
La nostra visita al castello è stata piacevole: complice una mattinata soleggiata e una temperatura decisamente calda, abbiamo girovagato tra le rovine con tutta calma, riuscendo anche a fare qualche foto senza troppe persone intorno. E' uno dei difetti maggiori dei posti come questo, non c'è modo di evitare le masse di turisti e ci vuole pazienza perché la foto ricordo non sarà mai veramente perfetta.
La vista migliore si dovrebbe avere dall'alto della torre, la parte più conservata del castello, ma anche quella più affollata e impossibile da visitare. Le scale per salire sono strettissime e ripide e non c'è nessuno che diriga il traffico, per cui si formano degli ingorghi tremendi tra chi sale e chi scende e non c'è modo di muoversi. Noi abbiamo provato a fare meno di dieci scalini e poi mi stava per venire un attacco di claustrofobia e ho gettato la spugna. Ho visto persino genitori con bebé che si infilavano nelle scale, robe da strapparsi i capelli.

Comunque, la visita è stata rilassante e molto piacevole, con tanto di pausa con il suonatore di cornamusa (un omone altissimo e super cordiale) che si è piazzato in un punto strategico e si è messo a suonare. In orario di pranzo, abbiamo mangiato al bar - con un onesto rapporto qualità prezzo - e poi ci siamo spostate verso il punto di ritrovo per fare l'escursione in barca.

Dovete sapere che il mio primo desiderio era di fare il giro sulla barca che ti dava anche il sonar per cercare Nessie, quelle con lo scafo che ha gli oblò sotto il livello dell'acqua. Aimé, trovare questi luoghi di partenza e avere la tabella oraria è una faccenda difficile. Le partenze sono precisissime e se non arrivi in tempo puoi anche arrangiarti, e aspettare per più di un ora nel parcheggio in mezzo al nulla non è il massimo.
Noi siamo state fortunate perché, oltre a fermarci in uno dei negozi di souvenirs più grande su quella strada, abbiamo anche trovato il punto di ritrovo per una delle gite alternative trovate su un volantino a caso.
Così - un po' di corsa - siamo riuscite a prendere il battello per l'escursione di 1 ora che arrivava fino a Urquhart Castle e poi tornava indietro. A parte che ci è capitata una nave mezza vuota, con passeggeri vecchi che se ne stavano dentro (quindi i sedili davanti erano tutti per noi), ma abbiamo pure avuto un Capitano giovane e bello. 

Ragazzi, se mai vi venisse il dubbio se fare o meno l'escursione in barca, non pensateci due volte e fatela. E' stato bellissimo! Il panorama che avrete dal Loch e sul Loch è una cosa indescrivibile e proprio in questa occasione ho fatto alcune delle foto più belle di tutto il viaggio.
Finita la gita ci siamo fiondate dentro il negozio per comprare una quantità di gadgets spropositata e, successivamente, ci siamo dirette verso il Loch Ness Center, ovvero il centro di ricerca ufficiale per il famosissimo mostro di Loch Ness, Nessie. Mi spiace di non aver approfittato dell'occasione per entrare nel centro - anche se i pochi soldini rimasti e il costo alto dell'ingresso hanno smorzato l'amarezza - ma almeno sono riuscita a togliermi lo sfizio di
comprare il peluche di Nessie, che ora abita il cruscotto della mia macchina e di quella del fidanzato. Essendo il peluche ufficiale, mi è costato un pochino di più ma è talmente carino, con il suo berrettino scozzese che non mi è importato per nulla.

Considerando che, ormai, era pomeriggio inoltrato, abbiamo deciso di prendercela con calma e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni (c'è addirittura un parco per bambini che si chiama Nessieland), abbiamo preso un caffé e poi siamo tornate ad Inverness.

La giornata è stata molto soddisfacente e ben organizzata. Abbiamo fatto esattamente quello che ci eravamo proposte di fare senza esagerare, godendoci ogni minuto e trovando spazio anche per fermarci a fare delle pause.

Da me e dal peluche di Nessie è tutto.
Vi aspetto, come al solito, alla prossima puntata!

sabato 9 gennaio 2016

Trailer della S2 di Outlander

Lo aspettavamo da tanto tempo e finalmente è arrivato!
Eccovi il trailer, con delle brevi interviste a Ron Moore, Sam Heughan e Caitriona Balfe su ciò che ci aspetta nella seconda stagione di Outlander sottotitolato in italiano



http://italianoutlanders.tumblr.com/post/136965570738/il-trailer-della-seconda-stagione-di-outlander