giovedì 6 febbraio 2014

J&C

Caitriona non era nel radar di nessuno, non era in nessuna lista, ma quando abbiamo visto la registrazione della sua audizione, abbiamo capito subito che era speciale. Poi, dopo averla fatta provare con Sam, avevamo capito di aver trovato la nostra Claire. Nel profondo, Outlander è la storia di due persone, Claire e Jamie, i loro amori e le loro perdite, le loro avventure e le loro tragedie, e adesso finalmente li abbiamo entrambi.

Ronald D. Moore

mercoledì 5 febbraio 2014

A Leaf on the Wind of All Hallows

"Da solo"? Dove?" Jerry chiese cautamente. Gli spitfire normalmente volavano in una formazione di quattro, o in grandi gruppi, fino ad un intero squadrone di sedici aerei. Con la formazione potevano coprirsi l'un l'altro in una certa misura contro i più pesanti Henckels e Messerschmitt. Ma raramente sceglievano di volare da soli.
"Te lo dirò più tardi. Per prima cosa - sei in forma, vero?"
Jerry sollevò la testa a quel punto. Che cosa faceva pensare a questo dannato esperto che - poi lanciò uno sguardo al suo riflesso sul vetro. Gli occhi rossi come un cinghiale pazzo, i capelli bagnati sporgevano in spuntoni, un livido rosso fresco si stava allargando sulla fronte e il suo giubbotto gli restava attaccato addosso con delle macchie di umido dove non si era preoccupato di asciugarsi prima di vestirsi.
"Estremamente in forma", sbottò. "Signore".
Randall alzò un dito di un centimetro, respingendo la necessità dei signore.
"Volevo dire il ginocchio", disse dolcemente.
"Oh", disse Jerry, sconcertato. "Quello. Sì, va bene".
Si era preso due proiettili nel ginocchio destro un anno prima, quando si era lanciato dietro ad un 109 e dimenticandosi di vedere l'altro che spuntava dal nulla dietro di lui che gli aveva sparato nel culo. In fiamme, ma terrorizzato dal lanciarsi in un cielo pieno di fumo, proiettili ed esplosioni ovunque, aveva pilotato il suo aereo mentre bruciava, urlando entrambi mentre cadevano dal cielo, il rivestimento di metallo incandescente del Dolly I gli aveva bruciato la manica sinistra della sua giacca, il piede destro annegava nel sangue che riempiva lo stivale, mentre spingeva il pedale. Ce la fece, però, e venne messo nella lista di malati e feriti per due mesi. Zoppicava ancora molto visibilmente, ma non rimpiangeva la sua rotula fracassata; aveva passato il secondo mese di congedo a casa - e il figlioletto Roger era arrivato nove mesi dopo.
Sorrise ampiamente al pensiero del suo ragazzo, e Randall sorrise involontariamente di rimando.
"Bene", disse. "Sarebbe in grado di volare per una missione lunga, quindi?"
Jerry alzò le spalle. "Quanto tempo può resistere uno Spitfire? A meno che non abbiate pensato ad un modo per fare rifornimento in volo". L'aveva detto per scherzo, e fu abbastanza sconcertato nel vedere le labbra di Randall stringersi un pò, come se stesse pensando se dirgli che ce l'avevano.
"Ci stiamo riferendo al far volare uno Spitfire?" Chiese improvvisamente incerto. Cristo, e se fosse stato uno degli uccelli sperimentali di cui aveva sentito parlare tanto in tanto? La sua pelle si rizzò con una combinazione di paura e di eccitazione. Ma Randall annuì.
"Oh, sì, certo. Nient'altro è abbastanza manovrabile, e ci potrà essere un bel pò da schivare e scansare. Quello che abbiamo fatto è stato prendere uno Spitfire II, togliere un paio di pistole dalle ali e sostituirle con un paio di telecamere".
"Un paio?"
Ancora una volta Randall strinse leggermente le labbra prima di rispondere.
"Potresti aver bisogno del secondo paio di pistole."


La foto dello spitfire è stata fatta da Diana nel museo di Kelvingrove
Ho passato una grande giornata sul set: ho girato tutta la mattina con Ron e Maril, rilasciato interviste nel pomeriggio con Ron, preso dei cocktail con alcuni potenziali acquirenti internazionali, poi una bella cena indiana con Doug. Vorrei postare più, ma devo essere pronta per la sveglia di domani delle 6:55 per il mio <ahem> debutto nello show. <cough>

martedì 4 febbraio 2014

Il punto di vista di Frank

Tra i personaggi maschili sicuramente Frank Randall (insieme al suo antenato Black Jack) non gode di una buona reputazione tra i lettori della saga. 
Molti si sono posti delle domande su questo personaggio e Diana ha cercato di dare una risposta ad alcune di queste sul forum Compuserve per lo meno di cercare di spiegare il punto di vista di questo personaggio così maltrattato.

Le domande forse più ricorrenti sono
1. Perchè Frank sta con Claire se non il suo amore non veniva ricambiato come disiderava o come aveva bisogno? Perchè semplicemente non se n'è andato?
2. Claire ha finto con Frank durante il loro periodo insieme dato il suo cuore apparteneva ancora a Jamie, anche se lo credeva morto? 
3. Frank è davvero un "patetico palle mosce" come qualcuno lo ha etichettato?

La risposta di Diana è particolarmente articolata e getta una luce un pò diversa sul personaggio

L'affaire Frank. Ovviamente Frank non è 'un patetico palle mosce'. 
Guardate. Nei libri, dopo il ritorno di Claire attraverso le pietre, vediamo la relazione tra lei e Frank solo dal punto di vista di Claire; il che è comprensibilmente un po' di parte. Quello che vediamo prima della sua scomparsa è un rapporto impaccioato, ma affettuoso tra due persone che sono sposate, ma che sono in realtà degli estranei: non si sono visti per sei anni e stanno di nuovo insieme solo per pochi giorni. Si avvicnano l'un l'altra cercando di ristabilire la connessione di un tempo e lottando per superare il fatto che ora sono persone molto diverse dall'inizio della loro storia. Frank le chiede con delicatezza, ad un certo punto, se avesse mai avuto la tentazione di tradirlo  durante la guerra assicurandola che avrebbe capito se fosse accaduto. Claire, e il lettore, pensa che il motivo per cui lo chieda sia perchè lui l'aveva fatto e si sarebe sentito meglio confessando il tradimento, sapendo che anche a lei era capitata la stessa cosa. Beh, forse lo ha fatto o forse no. In realtà non è una domanda strana da fare al proprio compagno che non si vede da sei anni, e sapendo che ha lavorato a stretto contatto con centinaia di uomini feriti, in condizioni di stress, di pericolo e di attrazioni fisiche passionali, anche se di breve durata. Sta cercando di chiederlo con tatto, ma sono degli estranei. Lei si offende e lui lascia cadere in fretta la questione. Non ci ritorna più, sono insieme comunque...anche se da poco. 
Quindi si deve trarre la propria conclusione: 
1. non ha avuto storie lui stesso, ma non può fare a meno di avere un classico sentimento maschile di curiosità-gelosia su ciò che potrebbe aver fattoClaire 
2. forse lui ha avuto un breve flirt, di cui si è pentito e vuole confessarlo a Claire, così il loro matrimonio può ricomincaire senza un costante senso di colpa
3. si è fatto tutte le donne che ha incontrato e vorrebbe sapere se anche Claire avesse fatto lo stesso, così da poterglielo rinfacciare nel caso in cui lei avesse scoperto di lui. 
OK. Non ci sono prove a favore di nessuna di queste tre alternative. Nessuna. Una vale l'altra. Le conclusioni del lettore dipendono dallo stesso lettore e ognuno porta le proprie esperienze e la propria storia nella lettura. Ora, Claire scompare. Nessun avviso, nessuna traccia, niente di niente. Cosa pensereste sia accaduto quando lei non torna? Ricerche della polizia, nessuna pista e probabilmente grandi sospetti sul marito, che è il sospettato più probabile. Così Frank prima è in preda al panico, poi è addolorato mentre probabilmente veniva interrogato e minacciato sulla scomparsa di sua moglie. Ma queste cose devono per forza essere finite dopo tre anni e Frank comincia a ricostruirsi una vita.

Il ricominciare comporta un certo tipo di rapporto con le donne o con una donna? Molto probabilmente si: è un uomo di bell'aspetto, con amici che credono di dovergli presentare delle donne. MA. Claire ritorna. Sporca, malnutrita e isterica, se non addirittura pazza. E, naturalmente, incinta. Lei gli racconta una storia incredibile, probabilmente prodotta da una mente distorta, il risultato di qualunque tortura orribile/prigionia/stupro che l'ha portata nella sua condizione attuale. 
Gli dice di lasciarla. 
Lui lo fa? No.
Non le spiega con in realtà, car, mentre eri via, Mary ed io...No. Rispnde categorico che nessuno, se non un mascalzone, lascerebbe una donna nelle sue condizioni. Quindi, OK. Non pensa di essere un mascalzone. Perché mai dovrebbe farlo qualcun altro? Lui sta con Claire, non solo mentre si sta riprendendo, ma anche dopo. Non c'è nessun accenno al fatto che lui continui con una storia d'amore iniziata mentre lei era via, infatti, la porta a Boston così che nessun accenno di scandalo seguirà la nascita di Bree. Se avesse avuto una qualche relazione mentre lei era via, l'avrebbe interrotta (e forse lo spostarsi a Boston è un modo per rompere definitivamente, non lo sappiamo, perché non sappiamo cosa abbia fatto in quei tre anni). Beh, da questo punto in poi, il punto di vista di Claire su Frank è decisamente di sospetto, perché il suo stato d'animo le rende impossibile collegarsi pienamente con lui, salvo per brevi intermezzi di tenerezza, quando sono in grado di raggiungersi l'un l'altra fisicamente (come la notte in cui fanno l'amore sul pavimento del vivaio). 
Sì, la loro relazione è tesa, lo sappiamo perché lo vediamo. Ma il rapporto di tutti i neo genitori lo è (credetemi). Claire pensa che lui abbia altre storie, ma non ne ha la prova. O il ragazzo è davvero molto bravo a nascondere le prove o non ne ha.
Potrà anche essere in cerca di compagnia, di comprensione e di conferme per il suo ego in altre donne, ma è anche possibile che non attraversi la linea della vera infedeltà fisica. Notate che Claire dice che ogni tanto costringe le sue attenzioni sessuali su di lui per cercare di dimostrare se lui sia stato con qualcun altra (e quindi  non in grado di ricambiare), ma ogni volta, le risponde, anche se con rabbia. D'altra parte, Frank sa senza ombra di dubbio che Claire gli è stata infedele. In un primo momento, molto probabilmente ha pensato che fosse stata violentata, ma lei continua a insistere sulla sua storia assurda. Se in qualche modo è vera, allora lo ha fatto di proposito. Questo non può allegerigli i sentimenti verso di lei. Ma rimane, perché solo un mascalzone avrebbe abbandonato una donna incinta senza risorse e lui non lo è. 
Vedete, tutti i lettori 'arrabbiati' si stanno identificando con Claire (per l'eccellente ragione per cui lei sta raccontando la storia), ma farebbero meglio a guardare Frank. Ha chiaramente un codice d'onore e in nome di Dio, vi si attiene strettamente anche se gli costa. Un uomo con questo tipo di codice d'onore, potrebbe avere un qualche tipo di relazione immorale?
Forse o forse no. L'immagine di sé come uomo d'onore è probabilmente altrettanto importante per lui tanto quanto lo è Claire, a questo punto; se lui non l'abbandonerà, non abbandonerà neanche quest'immagine. Ora, il loro rapporto è sicuramente difficile. Da parte di Claire c'è dolore, risentimento ( per essere stata separata da Jamie), l'animo messa a dura prova per dare alla luce il bambino di Jamie e lottare per costruirsi una carriera (che non era probabilmente qualcosa che Frank si sarebbe mai aspettato lei facesse e non ne era preparato). Notate che si scusa con Frank solo una volta, nella loro prima conversazione dopo il suo ritorno e in quel momento, lei è completamente isterica. Mette in chiaro che ama Jamie più di lui, anche se Jamie è morto: questo non è poi una buona cosa per un matrimonio. Il divorzio era semplicemente non fattibile in quel momento, sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Una donna divorziata era marchiata così come lo era il figlio nato da genitori divorziati. Frank, l'uomo d'onore per cui si vede, non ha intenzione di esporre ne Claire ne Bree a quell'oltraggio. Inoltre, lui vuole bene a Brianna e non vuole separarsi da lei.
Non solo il divorzio da Claire, ma anche ottenere la custodia di Bree significherebbe un enorme, brutto caso pubblico, in cui avrebbe dovuto accusare Claire di cattiva condotta morale, l'alcolismo o qualsiasi altra cosa gli venisse in mente e dimostrarlo. Il divorzio senza colpa non c'era ancora; il divorzio doveva essere approvato da un giudice sulla base di forti prove. Per gli stessi motivi, Claire non avrebbe cercato di divorziare da Frank: 
a- non avrebbe privato Brianna del padre che chiaramente amava 
b- non avrebbe esposto Bree al trauma di un brutto caso di divorzio
c- avrebbe dovuto provare che Frank si era amcchiato di varie cose orribili. 
E vediamo questo come la prova che ama ancora Claire. E' arrabbiato con lei, confuso da ciò che è accaduto e ovviamente ha passato un momento difficile, ma la ama. Abbastanza da aiutarla con la sua carriera di medico, anche se non gli piace la cosa e abbastanza abbiettivo da ammirare il destino che la spinge in quella direzione, anche se è un po' geloso di non poter essere lui quella spinta. 
Frank un patetico palle mosce? Buon Dio. E' un grande personaggio tragico nei libri, altro che se lo è.
E' la prova di una persona che si tira su le maniche, che ha avuto una serie orribile di circostanze (che non ha causato e con cui non aveva niente a che fare) e ha fatto del suo meglio per costruirsi una famiglia, fare il bene di sua figlia e ha fatto tesoro di quei momenti occasionali di tenerezza tra se stesso e il suo senso di colpa, con la moglie emotivamente lontana.
In più, ho dimenticato di far notare che Frank, Claire e Brianna sono cattolici. I veri cattolici non divorziavano negli anni 50...non lo fanno tanto spesso neanche oggi perchè comporta la scomunica. Non tutti capisco per nulla il motivo per cui il gruppo anti- Frank pensa che Claire avrebbe dovuto disfare il matrimonio, però. Perché? Frank non la picchiava o la torturava mentalmente o si comportava male (ovviamente con l'eccezione di una possibile infedeltà...cosa che non sappiamo). L'unica ragione schiacciante avrebbe potuto essere quella di tornare da Jamie;cosa che Frank ovviamente sa, motivo per cui non le dice nulla quando scopre che Jamie non è morto a Culloden. 
E mentre sono sicura che gli anti- Frank la ritengono una grande prova di quanto sia una persona cattiva, considerate ciò che lui stesso dice nella lettera al reverendo. Certo, non voleva perderla, ma non voleva causare a lei e/o a Brianna altro dolore e la sofferenza di farle prendere una scelta impossibile.
Lei si stava riconciliando con la vita nel presente, faceva il medico e se il loro matrimonio non era eccezionale, per la maggior parte del tempo non era male. Se avesse saputo che Jamie era vivo... o avesse scelto di provare a tornare da lui, avrebbe o lasciato la figlia piccola o sarebbe rimasta per amore di Bree, ma costantemente lacerata dal desiderio di tornare da Jamie. 
Così Frank non gliene ha parlato. Aveva chiaramente varie motivazioni, ma non erano necessariamente cattive.

...ammetto di non aver mai parteggiato tanto per Frank, ma non l'ho neanche mai odiato in modo particolare.
Voi che ne pensate?

lunedì 3 febbraio 2014

MOBY: ciò che il futuro riserva

"Non dire scemenze, aye?" Si sedette pesantemente sullo sgabello e sospirò, ma sollevato.
"Senti," disse. "non ho la minima idea di come continuare a restare, senza soldi, senza commissioni e senza lavoro. Ma lo farò".
"Nessun lavoro, davvero" dissi tranquillamente. "Dimmi una cosa non sai fare."
"Cantare"

"Oh. Beh, oltre a questo."
Allargò le mani sulle ginocchia, guardando criticamente le cicatrici sulla mano destra mutilata.
"Dubito di poter avere una carriera da giocoliere o borseggiatore. Per non parlare di un notaio."
"Non devi scrivere," dissi. "Hai un tornio...carino anche."
"Beh, si", ammise, una certa luce negli occhi. "Ce l'ho. Ma è a Wilmington in questo momento." Il suo tornio era stato spedito da Edimburgo da Richard Bell, che presumibilmente l'avrebbe tenuto in custodia fino all'arrivo del suo vero proprietario.

"Andremo a prenderlo. E poi..." Ma mi fermai, spaventata dal pianificare un futuro troppo lontano. Era un momento incerto per tutti, e nessuno poteva dire cosa il domani avrebbe portato.
"Ma prima," mi corressi, allungandomi per afferargli la mano, "dovresti riposare. Sembri uno che sta per morire."
"Non dire scemenze" disse, e rise e sbadigliò allo stesso tempo quasi slogandosi la mascella.
"Sdraiati" dissi con fermezza. "Dormi, almeno fino a quando il tenente Bixby non si ripresenterà con altro formaggio."
 
da Written in my Own Heart's Blood

Aggiunte (involontarie?) al cast!

Ieri Diana è approdata in Scozia e ha cominciato a visitare un pò il set, in particolare il reparto costumi per poi rilassarsi in una serata scozzese (con un pò di buon cibo italiano):

Al sicuro in Scozia!
Abbiamo avuto un lungo ma tranquillo viaggio (iniziato con un ritardo di quattro ore...e davvero, il ritardo del volo è una cosa normale, che può capitare quando si viaggia); ora piacevolmente sistemati per una settimana a Glasgow. Una bella tranquilla Domenica; abbiamo visitato il Kelvingrove Art Gallery and Museum e goduti le mostre, poi del delizioso cibo italiano in un bel posto chiamato Spuntini. Ho appena scritto 1000 parole di MOBY e pronta per andare a dormire.

Il vero lavoro inizia domani, ma ho avuto il piacere di andare sul set (ossia "Il Mondo di Outlander") Sabato e ho incontrato Terry, il capo della fantastica sezione Costumi. Il posto - solo la zona costumi - è ENORME! Spazi enormi pieni di scaffali con tessuti, stanze piene di tabelle di lavoro, macchine da cucire, manichini, pareti con ricami e disegni... e il piccolo nuovo arrivato, il cucciolo di Terry, preso solo tre o quattro giorni fa, e in attesa dell'arrivo di Ron per aver un nome.
Qui ci sono alcune foto dei costumi e una di Liz (una delle brave costumiste) che
tiene il novellino. Tutte le persone lì sono meravigliose e hanno fatto un lavoro fantastico sul mio costume. E' bellissimo, e l'hanno confezionato con notevole abilità, anche se suppongo che abbiano un bel po' di esperienza ormai...
Non posso mostrare il mio costume, ma posso dirvi che indossare un corsetto è qualcosa come indossare un'armatura. I piccoli proiettili ci rimbalzano e si ha davvero una posizione corretta, per forza.
Domani sarò sul set per la maggior parte della giornata, per la lettura e l'incontro con la produzione, che sarà emozionante. <g>
Vi dirò ciò che posso.


Se noterete però, in una delle foto ci sono dei fogli appesi alla parete con alcuni nomi del cast che ancora non erano stati rivelati e cioè...

John Sessions nella parte di Arthur Duncan, marito di Geillis.
Attore inglese classe '53, è un famoso attore e improvvisatore. Ha lavorato con molti nomi celebri del cinema, come Mel Gibson e Anthony Hopkins (il Bounty) e Kenneth Branagh (Nel bel mezzo di un gelido inverno); recentemente è apparso in film come The Iron lady con Meryl Streep e, tornando un pò più indietro, in Gangs of New York di Scorsese
Fonte


Bill Paterson nella parte dell'avvocato Ned Gowan.
Nato a Glasgow nel 1945 e diplomato alla Royal Scottish Academy of Music and Drama, ha alle spalle una lunga carriera più televisiva che teatrale. Famoso per film come Urla del silenzio (1984), Chi ha paura delle streghe? (1990) e Le avventure del Barone di Munchausen (1988).
Fonte

Tim McInnerny nella parte di Padre Bain
Attore inglese, è nato nel 1956 e in molti lo ricorderanno per la sua interpretazione in Notthing Hill 
Fonte

domenica 2 febbraio 2014

Diana arriva in Scozia e...

...concede un'intervista all'emittente radio BBC Scozia! A questo link potete ascoltare l'intervista fattale da Shereen Nanjiani.
Grazie a Gisela del blog Saga Forastera de Diana Gabaldon per la sua trasposizione in testo, vi proponiamo qui la sua intervista...che contiene una piccola sorpresa.

La prima domanda non c'è, ma dalla risposta si capisce che è stato chiesto di parlare un pò di sè e della sua famiglia...
dall'account Instagram di Outlander Starz

Diana Gabaldon : Flagstaff, in Arizona, alla fine degli anni '40, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. La popolazione non era di grande cultura come oggi. Non c'erano persone di colore qui. C'erano molti 'messicani', che non erano persona provenienti dal Messico, ma semplicemente persone di origine ispanica. I miei genitori si sono conosciuti a 15 anni quando andavano al liceo e si innamorarono a prima vista. Si fidanzarono a 18 anni causando un terribile scandalo. Mia madre era la figlia del sindaco di quel tempo di Flagstaff e la famiglia di mio padre veniva dal New Mexico. A quel tempo, questo era considerato l'unione di razze. La gente cominciò a fare petizioni contro il matrimonio dei miei genitori. Fu davvero uno scandalo. C'era molta pressione e riuscirono a convincere mia madre a rompere il fidanzamento e la mandarono a Tucson, a 400 miglia dall'Arizona. Questo è durato circa un semestre e nel dicembre dello stesso anno, mia madre telefonò a mio padre e disse: "Ti amo ancora. Mi ami ancora anche tu? Vieni a prendermi."


Reporter :  Ed è stato un matrimonio lungo e felice?
DG : sono stati sposati per 20 anni. Mia madre è morta di cancro a 40 anni.

R : E sei nata un anno dopo il matrimonio?

DG :

R : Come mai hai lasciato la carriera scientifica dopo tutto quel tempo e ti sei dedicata alla scrittura?
DG : Sapevo di voler fare la scrittrice da quando avevo 8 anni. Solo che non sapevo come fare. Non ci sono manuali sul come scrivere. Sei tu e le pagine bianche. Venivo da una famiglia molto conservatrice, mio padre (che riposi in pace), mi ripeteva sempre: "Se non sai giudicare il carattere delle persone, sarai destinata a sposare un barbone. Sii certa di avere una buona istruzione per mantenere i tuoi figli". Per questo, non pensavo di dire che volevo fare la scrittrice, questa professione non è finanziariamente sicura. Ed è per questo che mi sono dedicata alla scienza. Ho amato molto la ricerca e l'insegnamento, ma in ogni caso, volevo essere una scrittrice. Quando ho compiuto 35 anni, mi sono detta che al mio prossimo compleanno avrei cominciato a scrivere un romanzo. Avevo già scritto materiale didattico e alcuni dialoghi per i fumetti di Walt Disney.


R : Cosa ti ha fatto propendere per un romanzo storico?
DG : Ho pensato di scrivere un romanzo per far pratica. Quindi, non era importane che tipo di romanzo fosse. Dopo aver valutato le idee, pensai che un romanzo storico sarebbe stato più facile per me. Ero una ricercatrice, dunque, sapevo come usare una libreria. E' più facile indagare sulle cose che inventarle. E se salta fuori che non ho immaginazione, posso rubare idee dagli archivi. Mi sono detta, un romanzo storico. Dove lo posso collocare nel tempo? E per caso, mi sono trovata a guardare un vecchio episodio del "Dr.Who" in cui è apparso in un giovane venuto dalla Scozia del 1745 e indossava il suo kilt. E' sexy, pensai. Il giorno dopo, in chiesa, ci stavo ancora pensando e decisi che avrei ambientato il mio romanzo nella Scozia del XVIII secolo. E così ho iniziato senza sapere nulla del XVIII secolo in Scozia, senza personaggi, senza una storia. Tutto quello che avevo era l'idea di un uomo che indossava un gonnellino, che è, per inciso, un'immagine molto potente.

R : Come ha effettuato le ricerche? Sei andata in Scozia?

DG : No, stavo scrivendo questo libro per far pratica quindi non l'ho detto a nessuno, nemmeno a mio marito. Avevo due lavori a tempo pieno e tre bambini piccoli in quel momento, quindi non potevo dire 'ho intenzione di andare in Scozia per fare ricerche per il romanzo che sto scrivendo. Scrissi La Straniera interamente con le ricerche in biblioteca. Quando si analizza, è come sciogliere una matassa di lana, si sceglie un capo e si snoda.

R : Il personaggio femminile viaggia nel tempo. Anche questo è ispirato dal "Dr.Who"?
dall'account Instagram di Outlander Starz

DG : No. Mentre facevo ricerche, riportavo le idee sulla carta. Decisi che la storia ci sarebbe stata nel periodo della ribellione giacobita e Bonnie Prince Charlie. Dopo tre giorni di scrittura, pensai che avrei dovuto compensare i molti personaggi maschili con una donna. Per aggiungere un po' di tensione sessuale. Il che era una buona cosa. Se il mio personaggio femminile fosse stato di origine inglese, avrebbe aggiunto molti conflitti. Ecco quindi che appare questa donna inglese. L'ho messa in una capanna in mezzo alla Scozia, per vedere che avrebbe fatto. Tutti la fissavano. Dougal si avvicina e dice: "Il mio nome è Dougal MacKenzie. Qual è il vostro?" E io di fermai a riflettere per un momento e dice "Il mio nome è Elizabeth Claire Beauchamp. E chi diavolo sei tu?", dissi a me stessa: sicuramente non ti comporti come una persona del XVIII secolo, lottai con lei per diverse pagine, cercando di farla comportare come un personaggio storico, ma lei non ne voleva sapere. Continuava a  fare commenti intelligenti e cominciò a raccontare da sola la storia stessa. Decisi di non combatterla per tutto il libro, la lasciai moderna. Poi dovevo capire come fosse finita lì. Se c'è un viaggio nel tempo in questi libri, la colpa è di Claire.

R : Come ti sei sentita dopo che il tuo romanzo di prova venne finalmente pubblicato?
DG : Benissimo! Rimasi scioccata! Ero un membro di Compuserve, un forum letterario, e iniziai ad avere una discussione con un uomo sul come ci si sentiva ad essere incinta. Disse di fare esempi e presi un piccolo pezzo che avevo scritto su una giovane donna incinta. Tutti coloro che hanno seguito questa discussione chiesero cosa fosse e se avessi qualcosa in più da mostrare. Ora, non scrivo in linea retta, quando 'vedo' accadere le cose, le scrivo, non necessariamente in un ordine cronologico. Poi si inizia. Così avevo molti pezzi non collegati. Promisi di postarli quando avessi avuto parti più consistenti. Così ho fatto e tutti erano contenti, dissero che era fantastico e avrei dovuto pubblicarlo. Alcuni scrittori di questo forum mi hanno consigliato di cercare un agente letterario. Infine trovai Perry Knowlton, che non aveva l'avversione per i grandi libri e gli chiesi di leggere i pezzetti che avevo scritto fino ad allora. Mi accettò subito, senza avere finito il libro.


R : Da allora, hanno venduto oltre 20 milioni di copie...
DG : In realtà, 25 milioni.

R : E in 23 lingue diverse
DG : 36, finora

R : Quando è stata la prima volta che sei venuta in Scozia?

DG : Perry è riuscito a negoziare un contratto per scrivere una trilogia, cosa molto popolare all'epoca. Per cui dissi a mio marito che dovevo conoscere il posto. Durante la stesura del secondo libro, lasciai i bambini con mio padre e partì per la Scozia.

R : Era come te l'eri immaginata per i tuoi libri?
DG : Sì, su tutti i fronti. Mi ricordo di essere stata in piedi a "Carter bar" ( il confine tra Scozia e Inghilterra ) a vedere la roccia che da un lato c'è la Scozia e dall'altro l'Inghilterra a guardare il lato scozzese e pensare: "mi sento come a casa".

R : Come ti sei sentito quando hai saputo della notizia che La Straniera sarebbe diventato una serie TV?

DG : Terribilmente felice. Molti hanno cercato di fare un film de La Straniera per anni. E' praticamente impossibile adattare il libro ad un film di due ore.

R : Sei stata sul set in Scozia?

DG : No, ci andrò domani per la prima volta. Domani andrò in Scozia e farò una breve apparizione per la serie.

R : Sai chi sarai nel cameo?
DG : Sarò la moglie di un mercante. E' tutto quello che posso dire. Con un bel vestito.

dall'account Instagram di Outlander Starz

R : Hai mai incontrato gli attori? Mi chiedevo come ti eri immaginata i personaggi ...
DG : Ho incontrato Sam Heughan e Caitriona Balfe un paio di settimane fa a Los Angeles. Ho parlato molto con Sam online, da circa 6 mesi, da quando è stato scelto per il ruolo di Jamie Fraser, prima di incontrarci di persona. Hanno scelto Sam e Caitriona è arrivata molto più tardi. I produttori mi hanno chiamato e hanno detto di aver trovato Jamie ( ho pensato: così in fretta? ) e mi hanno mandato le registrazioni del suo provino. In quel momento, io e mio marito eravamo in macchina, abbiamo cercato il nome 'Sam Heughan' su Google e mi sono detta che stavano scherzando. Sembrava strano. Non volevo avere pregiudizi perché so che è quello che fanno gli attori, diventano un'altra persona quando recitano. Sam è un attore 'camaleonte', cambia in un batter d'occhio e tutti in ruoli è completamente diverso, il che gli conferisce un aspetto completamente diverso. Quando siamo arrivati ​​a Santa Fe, ho iniziato a guardare le registrazioni del provino sul mio computer, guardando attraverso le mani che mi coprivano il viso, cinque secondi più tardi, lui se n'era andato e Jamie Fraser era davanti ai miei occhi. Rimasi a bocca aperta. Ho chiamato i produttori per dire che era fantastico.

R : So che è stato adattato dal produttore  di "Battlestar Galactica". E' difficile lasciare il lavoro nelle mani di un altro?
DG : Gli adattamenti di Ron sono incredibilmente buoni; è eccellente in quello che fa ed è molto attento a fare un fedele adattamento dei libri. E' diverso da quello che ha fatto con "Battlestar Galactica", che è stato completamente cambiato. I miei libri sono in giro da molto tempo e hanno molti fans ed è quello che i fans vogliono, non quello che i produttori immaginano, ma la storia con che p familiare ai fans. E Ron si è impegnata a darci questo. Allo stesso tempo, dobbiamo apportare modifiche per contestualizzare visivamente, così Ron e la sua partner Maril hanno trascorso un fine settimana con me per discutere i dettagli. Ron mi ha detto che l'inizio del libro andava molto bene come testo, ma non era troppo visivo. Ha detto: "Claire è il centro della storia; è la SUA storia quindi penso che dovremmo metterla nel centro da subito, in un contesto in cui saremo in grado di relazionarci con chi e cosa è, perciò ho pensato ad un prologo visivo di due minuti in cui la vediamo durante la seconda guerra mondiale, che lavora in un ospedale, con sangue dappertutto a salvare vite umane, mostrando ciò che è la sua professione". Mi ritrovai ad annuire. Voglio davvero vedere la serie. Sono molto disponibili a mostrarmi le piccole scene, per essere sempre informata sulle riprese. E io sono completamente stupita di quello che hanno fatto finora. Quando Ron mi ha mostrato una delle sceneggiature pilota, dissi, "per 20 anni, in molti hanno cercato di fare un film con i miei libri, questa è la prima volta che leggo una sceneggiatura basata sul mio lavoro non mi fa impallidire o farmi dare in escandescenza."

sabato 1 febbraio 2014

Calendario: Febbraio

Nuovo mese...nuovo calendario ;)
La nostra coppia preferita non poteva che essere il tema del wallpaper del mese di San Valentino
FEBBRAIO 2014


Cliccate qui per la versione inglese, tedesca e spagnola