domenica 15 dicembre 2013

Virgins: Luce delle stelle

"Ti aiuterò", disse Ian all'improvviso, in un tono serio fino al midollo.
"Aiutarmi ...?"
"Aiutarti ad uccidere questo capitano Randall."

Rimase in silenzio per un attimo, sentendosi stringere il cuore.
"Gesù, Ian," disse a voce molto bassa. Rimase assorto per parecchi minuti, gli occhi fissi sulle scure radici degli alberi che si trovavano vicino al suo viso.
"No ", disse alla fine. "Non puoi. Ho bisogno che tu faccia una cosa diversa per me, Ian. Voglio che tu torni a casa."
"Casa? Cosa..."
"Ho bisogno che tu ti prenda cura di Lallybroch...e di mia sorella. Io...io non ci posso tornare. Non ancora." Si morse forte il labbro inferiore.
"Hai già abbastanza fittavoli e amici là", protestò Ian. "Hai bisogno di me qui, ragazzo. Non ti lascerò qui da solo, aye? Quando tornerai, noi ci andremo insieme." E si girò nel suo plaid con aria di irrevocabilità.

Jamie giaceva con gli occhi chiusi, ignorando i canti e la conversazione vicino al fuoco, la bellezza del cielo notturno sopra di lui e il fastidioso dolore alla schiena. Forse avrebbe dovuto pregare per l'anima dell'ebreo morto, ma non ne aveva il tempo ora. Stava cercando di trovare suo padre.
L'anima di Brian Fraser doveva esistere ancora, ed era convinto che suo padre fosse in cielo. Ma sicuramente ci doveva essere un modo per raggiungerlo, per sentirlo. La prima volta che Jamie aveva lasciato la sua casa, per andare a vivere con Dougal a Beannachd, era stato solo e con nostalgia di casa, ma Papà gli aveva detto che sarebbe accaduto e di non farsi turbare troppo in proposito.
"Pensa a me, Jamie, e a Jenny e a Lallybroch. Tu non ci vedrai, ma saremo comunque qui a pensare a te. Guarda la notte e guarda le stelle, e sappi che anche noi le stiamo guardando."
Aprì di poco gli occhi, ma le stelle galleggiavano, la loro luminosità offuscata. Richiuse di nuovo gli occhi e sentì il tocco caldo di una singola lacrima giù lungo la tempia. Non poteva pensare a Jenny. O a Lallybroch. La nostalgia di casa da Dougal si n'era andata. L'estraneità di quando andò a Parigi aveva aiutato. Questa non se ne sarebbe andata, ma avrebbe dovuto continuare a vivere comunque.
Dove sei, Papà? Pensava con angoscia. Papà, mi dispiace!

sabato 14 dicembre 2013

Immagini Ufficiali

Come vi avevamo anticipato la settimana scorsa, le riprese della serie tv si sono interrotte per le vacanze, ma le sorprese non mancano certo; ieri sera la Starz ha pubblicato le foto ufficiali dei vari personaggi...

 

 Sam Heughan
nei panni di
Jamie Fraser.
Non c'è che dire, tutti coloro che si lamentavano per una qualsiasi cosa, in particolare sul colore dei capelli, di questo personaggio, ora potranno tacere e mettersi l'anima in pace (o farsi una dose di tranquillanti): Jamie E' rosso di capelli ed è davvero davvero DAVVERO, un gran bel Jamie Fraser!!!




Caitriona Balfe
nei panni di
Claire Randall
Decisamente molto fine e delicata, ma che nasconde una vena forte e determinata. Non si fatica a capire come mai Jamie perda la testa per lei!
Non riesco molto a vedere la famosa Faccia da Pecora che Jamie aveva visto all'inizio...ma forse erano solo allucinazioni date dal dolore alla spalla!






















Tobias Menzies 
nei panni di 
Frank Randall e Black Jack Randall
beh, non so voi, ma un Frank e un Jack migliore non si poteva trovare! Classico storico inglese uno e promessa di guai l'altro...e che guai!



Lotte Veerbeek
nei panni di 
Geillis Duncan
adoro questa donna! Non solo perchè è bellissima, ma perchè una Geillis migliore non la si poteva scegliere!
...e capisco perchè Dougal ci caschi con tutte le scarpe (e anche le ciabatte, se le avesse)






Graham McTavis 
nei panni di
Dougal MacKenzie
sarà che ho un debole per Dougal, ma quegli occhi mi hanno conquistata! Mi domando se il cappello copra la folta chioma fulva...in ogni caso, personalmente, sono già tesserata nel Team Dougal!
*sventola-bandierine-con-la-faccia-di-Graham*








Gary Lewis 
nei panni di 
Collum MacKenzie
Decisamente un perfetto Collum! Ammetto che ancora fatico a guardare i capelli di Gary senza sorridere essendo sempre stata abituata a vederlo senza, ma direi che l'insieme funziona ed è molto credibile.






Duncan Lacroix 
nei panni di 
Murtagh
di sicuro il piccolo sudico padrino di Jamie...non potrebbe essere più sudicio! XD per il resto, mi aspetto da un momento all'altro non che pronunci una qualche parola, ma sicuramente il mhmphm tipico dei maschi scozzesi della saga...anzi, mi sembra quasi di sentirlo!



Voi che ne pensate? Se queste sono le premesse, il risultato non può certo essere male, no? ;D

venerdì 13 dicembre 2013

Forever Love

Immagine di Nami64
"Come faccio a raccontarti tutte queste cose", continuò, torcendo la bocca in una smorfia. "E poi dirti: è solo te che ho sempre amato? Come potresti credermi?"
La domanda rimase sospesa nell'aria tra noi, luccicante come il riflesso dell'acqua più in basso.
"Se lo dici", risposi, "io ti crederò".
"Davvero?" Suonò vagamente meravigliato. "Perché?"
"Perché sei un uomo sincero, Jamie Fraser", replicai sorridendo per non mettermi a piangere. "E che il Signore abbia pietà di te per questo".
"Solo te", ripeté a voce bassissima, tanto che faticai a sentirlo. "Adorarti con il mio corpo, mettere le mie mani al tuo completo servizio. Darti il mio nome, insieme a tutto il mio cuore e la mia anima. Solo tu. Perché non mi permetti di mentirti... eppure mi ami".
Lo toccai, allora.
"Jamie", sussurrai, posandogli una mano sul braccio. "Tu non sei più solo".
Si girò e mi prese per le braccia, scrutandomi in volto.


La Collina delle Fate/ Voyager

giovedì 12 dicembre 2013

A Leaf on the Wind of All Hallows: estratto

Dei piccoli bastardi, entrambi, più grandi e grossi di lui. Uno dai capelli chiari e uno dai capelli neri come Lucifero. Non avevano un aspetto molto simile, eppure aveva la sensazione che potessero essere imparentati...per una similitudine nell'ossatura, una somiglianza nell'espressione, forse.
"Qual è il tuo nome, amico?" disse dolcemente il tizio scuro. Jerry sentì un brivido di diffidenza arrivagli alla nuca, ma lo sentiva anche nella bocca dello stomaco. Era una frase normale, perfettamente comprensibile. L'accento era scozzese, ma... "MacKenzie, JW, " disse sollvandosi attento. "Tenente, Royal Air Force. Numero di matricola..."
Un'espressione indescrivibile attraversò il volto del ragazzo scuro. Una voglia di ridere, di tante dannate cose, e una fiammata di eccitazione nei suoi occhi...degli occhi davvero sorprendenti, di un verde acceso in cui balenò improvvisamente un lampo. Niente di tutto ciò aveva importanza per Jerry, ciò che era importante era che l' uomo sapeva, decisamente. Lui sapeva .
"Chi sei?" Chiese urgentemente. "Da dove vieni?"
I due si scambiarono uno sguardo insondabile e l'altro rispose. "Inverness."
"Voi sapete cosa voglio dire!" Fece un respiro profondo. "Quando?"
I due stranieri non erano molto vecchi, ma quello chiaro aveva decisamente avuto una vita dura, il suo viso era profondamente segnato e tirato.
"Molto tempo lontano da te" disse con calma, e nonostante il suo nervosismo, Jerry sentì una nota di desolazione nella sua voce. "Da qui. Persi."

mercoledì 11 dicembre 2013

MOBY: titoli della sezione 5

L'elenco dei titoli dei capitoli di Written in my Own Heart's Blood continua; questa volta sono i titoli della quinta sezione del libro quelli a venire rivelati
 
CAPITOLO 82 : Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci
CAPITOLO 83 : Tramonto
CAPITOLO 84 : Crepuscolo
CAPITOLO 85 : La lunga strada di casa
CAPITOLO 86 : Dove l'alba porta una folla
CAPITOLO 87 : Il sorgere della luna
CAPITOLO 88 : Un pizzico di Roquefort
CAPITOLO 89 : Un giorno sei un gallo in cortile, il giorno dopo sei uno spolverino
CAPITOLO 90 : Saggio è il bambino che riconosce suo padre
CAPITOLO 91 : Tenere il conto
CAPITOLO 92 : Non ti lascerò solo
CAPITOLO 93 : La casa di Chestnut Street

CAPITOLO 94 : Opinione di tutti


i titoli dei capitoli precedenti li trovate a questo link

martedì 10 dicembre 2013

MOBY: Seconda domenica di Avvento

Immagine di Diana Gabaldon
Lei stava tremando. Era agitata sin da quando Lionel Menzies se n'era andato. Con un vago senso di estraniazione, tese la mano, le dita aperte e la guardò vibrare come un diapason. Poi, irritata, strinse un pugno e si schiaffeggiò forte il palmo della mano. Colpì ancora e ancora, stringendo i denti per la rabbia, fino a quando dovette fermarsi cercando di riprendere fiato, con il palmo formicolante.
"OK" disse, sottovoce, i denti ancora serrati. "OK". Una  nebbia rossa si era sollevata come una nuvola, lasciando una serie di freddi e gelidi pensieri.

Dobbiamo andare?
Dove?
E quando?

E il più tremendo di tutti:
E Roger?

Era seduta nello studio, i pannelli di legno splendevano debolmente alla luce della candela. C'era una lampada perfetta per leggere, così come una plafoniera, ma aveva acceso la candela grande, invece. A Roger piaceva farlo quando scriveva fino a tarda notte, scrivere canzoni e poesie che aveva memorizzato, a volte con una penna d'oca. Diceva che lo aiutava a ricordare le parole, riportando l'eco del tempo in cui le aveva imparate.
L'odore della cera calda della candela le riportò un'eco di lui. Se chiudeva gli occhi, poteva sentirlo, canticchiare a bassa voce mentre lavorava, fermandosi di tanto in tanto a tossire o schiarirsi la gola danneggiata. Le dita di lei strofinavano delicatamente la scrivania di legno, evocando il tocco della cicatrice sulla gola di lui che circondava la testa fino alla nuca, seppellendo le dita nel caldo tepore nero dei suoi capelli, seppellendo il viso nel suo petto...
Stava tremando di nuovo, questa volta con singhiozzi silenziosi. Strinse ancora il pugno, ma questa volta, respirò soltanto fino a fermarsi.
"Questo non accadrà", disse ad alta voce, inspirò profondamente e accese la luce, spense la candela e prese un foglio di carta e una penna a sfera. 

da Written in my Own heart's Blood

lunedì 9 dicembre 2013

Virgins...

Jamie si svegliò con la bocca secca, confuso e con gli occhi mezzi gonfi per le mosrsicature di moscerino. Stava anche piovendo, una fine foschia umida gli scendeva addosso attraverso le foglie. Nonostante tutto, si sentiva meglio di quanto si fosse sentito nelle ultime due settimane, anche se non ricordava il perchè lo fosse o il dove si trovasse.
"Ecco." Un pezzo di pane semi carbonizzato strofinato con dell'aglio gli venne spinto sotto il naso. Si mise a sedere e lo afferrò.
Ian. La vista del suo amico gli diede una certezza, e il cibo nel suo ventre un'altra. Masticava lentamente guardandosi intorno. Gli uomini si stavano svegliando, allontanandosi per pisciare, emettendo dei bassi brontolii, strofinandosi la testa e sbadigliando.
"Dove siamo?" Chiese. Ian lo guardò.
"Come diavolo hai fatto a trovarci, se non sai dove sei?"

"Mi ci ha portato Murtagh" mormorò. Il pane diventò colla nella sua bocca mentre gli tornava la memoria; non riuscì a deglutire e sputò il pezzo mezzo masticato. Ora ricordava tutto e desiderò non averlo fatto. "Ha trovato il gruppo, ma poi se n'è andato; ha detto che sarebbe stato meglio se fossi venuto per conto mio."
Il suo padrino aveva detto, infatti, "il giovane Murray si prenderà cura di te adesso. Stai con lui, bada bene - non tornare in Scozia. Non tornare, mi hai sentito?" Aveva sentito. Non significava che aveva intenzione di ascoltare.

"Oh, aye. Mi chiedevo come tu fossi riuscito a camminare tanto lontano." Ian lanciò uno sguardo preoccupato all'altro lato del campo, dove una coppia di robusti cavalli veniva portato sul sentiero di un carro coperto. "Riesci a camminare, credi?"
"Certo. Sto bene." Jamie parlò stizzito e Ian gli rivolse di nuovo lo sguardo, ancora più indagatore di quello precedente.

"Aye, certo," disse, in tono incredulo.