mercoledì 9 marzo 2016

Virgins disponibile in ebook

Dall'8 aprile, ovvero un giorno prima del ritorno di Outlander sugli schermi americani, il racconto Virgins di Diana Gabaldon sarà disponibile come ebook singolo in lingua inglese.
Virgins è stato precedentemente pubblicato, nella raccolta di racconti Dangerous Women, uscita in italia col titolo La ragazza dello specchio e nuove storie di donne pericolose (ed. Mondadori).

Virgins parla del periodo passato da Jamie e Ian come mercenari in Francia e temporalmente si colloca dopo fuga di Jamie da Fort William e tre anni prima del suo incontro con Claire.

Il titolo è disponibile in pre-vendita su Amazon.com

domenica 6 marzo 2016

Claire e il rapporto con i due mariti

Frank (Tobias Menzies), ovviamente, non può competere con Jamie (Sam Heughan) quando si tratta di vincere il cuore di Claire (Caitriona Balfe) in Outlander, ma l'attrice che la interpreta non si accanirà contro il primo amore di Claire.
"La tragedia di quel rapporto è che Frank la ama veramente. La gente si accanisce contro Frank, ma il pover'uomo ritrova questa donna che ama ed è incinta del figlio di un altro uomo. Gli dice che non lo amerà mai più e questo è molto tragico", dice l'attrice a TVGuide.
Naturalmente, la Balfe sa anche che Claire e Jamie sono una coppia destinata a stare insieme che fa storia. "Quando Claire e Jamie si incontrano, il loro è un amore molto bilanciato. E' qualcosa di più grande di loro e attraversa il tempo e lo spazio", dice. "Questo è essere vere anime gemelle".



venerdì 4 marzo 2016

Titoli del 3° e 4° episodio della S2

Qualche giorno fa ci sono stati rivelati i titoli dei primi 2 episodi della seconda stagione di Outlander; e in concomitazza dell'uscita della nuove immagini promozionale, anche i titoli delle successive due puntate sono stati rivelati...

2x03 -  Useful Occupations and Deceptions
(Utili Occupazioni e Sotterfugi)

2x04 - La Dame Blanche
(La Dama Bianca)

Mentre il titolo della seconda puntata 'not in Scotland anymore' è inventato, gli altri sono tutti legati ai capitoli dei libri; infatti la prima puntata ha il titolo della prima parte di Dragonfly in Amber (L'amuleto d'Ambra), la terza l'unione dei capitoli 11 e 13 mentre con la quarta puntata arriviamo al capitolo 20.

Per riassumere, questi sono i titoli delle puntate sino ad ora rivelati

2x01 Through a Glass, Darkly
2x02 Not in Scotland Anymore
2x03 Useful Occupations and Deceptions
2x04 La Dame Blanche

mercoledì 2 marzo 2016

Diana e l'adattamento Starz dei libri di Outlander

Abbiamo chiesto all'autrice di best-seller Diana Gabaldon, i cui libri di Outlander hanno ispirato la serie di successo della Starz che tornerà sugli schermi il 9 aprile, di parlarci del suo prossimo libro (il nono!) e di com'è diventata amica di un altro epico autore, George R.R. Martin.

Entertainment Weekly: Come la serie Outlander della Starz ha cambiato la tua vita?
Diana Gabaldon: Ha attirato moltissima attenzione in più su di me e sui libri, col risultato che adesso viaggio enormemente. E di fatto diminuisce considerevolmente la mia produttività, per questo ho deciso che quest'anno non andrò da nessuna parte.

EW: C'è una data di pubblicazione prevista per il prossimo libro?
DG: Non sono uno di quegli scrittori che dice: "Oh, sì, il prossimo libro sarà pronto fra un anno e tre giorni." Dico solo che lo avrete quando sarà pronto. Sarà un buon libro, ma non l'avrete finché non sarà buono.

EW: A che punto sei? Settantacinque percento, cinquanta percento?
DG: Neanche lontanamente. Mi ci vogliono circa tre anni per scrivere un libro. Sono molto complessi e richiedono molte ricerche, ma è anche dovuto al fatto che più popolarità hanno i tuoi libri, più popolarità hai tu e la gente ti vuole incontrare e vedere. Le persone vengono da me agli eventi in cui autografo i libri e mi chiedono: "Il prossimo libro uscirà quest'anno?" E io dico: "No," e loro "Oh, perché no?" e io "Beh, avete una scelta. Potete avere il libro prima o potete guardare me. E state guardando me. E' tutta colpa vostra".

EW: Che tipo di domande ti fanno i fan?
DG: Le loro domande sono molto marginali e generalmente chiedono solo "Lo show influenza il tuo modo di scrivere?" No. "Vedi Sam Heughan (che interpreta Jamie Fraser) e Caitriona Balfe (Claire Fraser) ogni volta che ti siedi a scrivere di Jamie e Claire?" No.

EW: Quindi non visualizzi per niente gli attori?
DG: No. Tutti me lo chiedono e continuo a chiedermi perché. Se hai letto Via col vento e poi vedi Via col vento, questo influisce? Ho imparato recentemente, in effetti, che molte persone che leggono non si formano un'immagine visiva di quello che stanno leggendo. Semplicemente non lo fanno. Seguono gli eventi e il linguaggio dà loro la sonorità, ma si fanno solo una vaga idea generale di come appaiono i personaggi. Io non ho nessuna difficoltà nel mantenere la visione originale e quella televisiva, una accanto all'altra. Sono semplicemente cose diverse.

EW: Come hai reagito coi fan che hanno messo in discussione le scelte del cast della serie?
DG: Hanno letto che Jamie spicca di gran lunga sopra la folla, il che è vero e dovuto al fatto che tutti gli altri, nel diciottesimo secolo, non superavano il metro e settanta. Sam non supera tutti di gran lunga, quindi pensano che sia piccolino. Dovrebbe essere più grande. I suoi capelli non sono abbastanza rossi. E così via. Alla fine ho semplicemente scritto una piccola cosa e detto, guardate, avete una qualunque idea di cosa fanno davvero gli attori? Gli attori recitano. Impersonano il personaggio. In realtà non ha importanza come sono fisicamente, a parte alcuni parametri approssimativi. Poi ho spiegato loro cos'ha fatto Sam durante la sua audizione. Non avevo idea di cosa aspettarmi quando mi hanno mandato i video delle audizioni, ma dopo cinque secondi pensavo che avesse l'aspetto giusto. Dopo altri cinque, era Jamie Fraser. Ero sbalordita.

EW: E Caitriona?
DG: Caitriona non assomiglia per niente a Claire. Voglio dire, Caitriona è alta quasi 1,80 m mentre Claire è sotto al 1,70 m ed è formosa. Ha un bel seno e un didietro bello tondo, prominente direi. Caitriona era una modella per Victoria's Secret. Le persone si lamentano che la Claire di Caitriona non assomiglia alla Claire dei libri, che sembra non avere alcun senso dell'umorismo, che sembra imbronciata e priva di umorismo. Ma Caitriona fa un bellissimo lavoro con Claire. E' diversa dal libro e questo perché ciò che spesso trovate buffo di Claire sono le cose che pensa, e in uno show televisivo questo non si può fare senza una voce fuori campo continua.

EW: Questa serie televisiva doveva arrivare da lungo tempo. Riassumi questa storia.
DG: Oh, fammi vedere. C'era una piccola società che voleva farne un film di due ore. Non riesco nemmeno a ricordare come si chiamassero, ma avevano comprato un'opzione per 5.000 dollari. E' durata un anno. Abbiamo avuto richieste costanti, due o tre al mese, e parlato con un sacco di persone. C'era un produttore che voleva fare una miniserie per la ABC, tipo una cosa da sei episodi e mi parlava della loro politica interna. Mi disse che si trattava di un canale americano e che avevano i loro attori, così disse "Non vedo perché non possiamo cambiarla [N.d.T. la storia] in modo che Claire sia un'americana." E io risposi "Quindi perché non riesci a vedere perché io non vi darò un'opzione?" Ron aveva finito Battlestar Galactica e stava cercando un altro progetto appassionante. Sua moglie era una fan dei libri di Outlander da tempo, ma lui non ci aveva mai fatto caso. L'ha letto e gli è piaciuto... Quelli della Starz in realtà hanno letto tutti i libri e sono venuti da me con la promessa di non cambiare. E l'amministratore delegato Chris Albright, che sia benedetto, disse che lo faceva per i fan, cosa che nessuno degli altri avrebbe fatto. Così siamo stati infinitamente fortunati.

EW: Come sei diventata amica di George R.R. Martin?
DG: Il mio sesto libro, A Breath of Snow and Ashes [Nevi infuocate + Cannoni per la libertà], era stato nominato per alcuni premi letterari, fra i quali il Quill Award, che si teneva a New York presso il Museo di Storia Naturale. Ero molto elegante, indossavo degli stivali neri scamosciati con un tacco da 10 centimetri. Ho trovato il mio tavolo, che era quello della Random House, e anche George è un autore della Random House e il suo libro, qualunque fosse, era in lizza per lo stesso premio del mio, nella stessa categoria, fantascienza fantasy e horror. Sì, sono strani. Cera George dall'altra parte del tavolo che mi guardava come un Ewok infuocato. Aveva questo enorme gilè di broccato viola sotto il suo smoking. Non ero abbastanza vicina per parlargli, quindi gli ho semplicemente sorriso. Comunque, mi sono tolta gli stivali non appena mi sono seduta, il che era andava bene. La nostra categoria era l'ultimissima della premiazione e man mano che ci avvicinavamo pensavo: "Devo rimettermi gli stivali?" E guardavo George e guardavo Stephen King, che era uno degli altri nominati, e pensavo "Naa." Così, ovviamente, ho vinto. Sono salita sul palco a piedi nudi. Stavo sulle punte e ho detto: "Bene, ora conoscete tutti la terribile verità. Sono bassa." Comunque, non avevo pianificato di vincere e non avevo nulla di pronto da dire, quindi ho detto: "Dovreste proprio dare questo premio a George R.R. Martin che scrive davvero dei bellissimi fantasy, dato che io non scrivo per nulla dei fantasy." Questo è stato molto ben accolto da George e dalla sua fidanzata di allora.

EW: Parlaci dei tuoi rapporti coi produttori di Outlander.
DG: Sono molto gentili con me. Mi coinvolgono nelle cose, il che è molto carino da parte loro, perché non sono obbligati. Erano cauti con me all'inizio, perché non sapevano come l'avrei presa. Eravamo sulla stessa lunghezza d'onda e ci intendevamo bene. Quindi, quando hanno iniziato a fare delle cose, hanno cominciato a fidarsi del fatto che capivo che si trattava di un adattamento. Non ero il tipo di autore che diceva "Oh no, questo lo dice qui. Dovete farlo in questo modo." Sapevo anche dei vincoli con cui avevano a che fare, ovvero che avevano un numero limitato di blocchi da 55 minuti e che in ognuno di questi blocchi doveva esserci un piccolo arco drammatico. Hanno fatto un ottimo lavoro, facendo un adattamento fedele pur restando nella struttura necessaria alla televisione. Sapevamo da subito che si sarebbe trattato di una stagione per ogni libro, tranne forse Voyager [Il cerchio di pietra + La collina della fate], il terzo, che è molto più lungo. Le persone chiedevano a Ron: "Beh, cosa farai quando arriveremo a Voyager?" e lui rispondeva: "Vorrei averlo un problema così".

EW: Hai mai raccomandato dei cambiamenti in un episodio?
DG: Nel quinto episodio, gli sceneggiatori aveva scritto una scena molto carina in cui gli Highlander davano davvero sui nervi a Claire e lei voleva allontanarsi, quindi Claire si metteva a girovagare per questo paesino con l'acciottolato e passava davanti ad una casa con un vaso alla finestra, un richiamo al primo episodio. La donna di casa usciva per parlare con lei e iniziavano una conversazione e Claire entrava e finiva per godersi un po' di tempo giocando a bridge e bevendo tè con le signore. Guardavo questa cosa e dicevo "No". Ho scritto loro che capivo cosa stavano cercando di fare, ma eravamo nel diciottesimo secolo nelle Highlands scozzesi. No ci sono villaggi con l'acciottolato. Non ci sono case. E le persone non giocano a bridge. In Scozia le persone pensavano che le carte da gioco fossero i balocchi del diavolo.

EW: Quindi cos'è successo?
DG: Ho dato loro una lista di cose che le donne avrebbero fatto, a rigor di logica, durante la giornata. Sai, fare il burro, mungere le capre e così via. Ho detto che c'era questa cosa, una tradizione delle Highland scozzesi chiamata follatura della lana, dove prendevano la stoffa appena intessuta e ci buttavano sopra l'urina calda per fissare il colore, sbattendola ripetutamente su un tavolo. Lo facevano in gruppo perché era molto noioso. [La scena è stata inserita nell'episodio]. Sono stata io. Non era bello?

EW: Farai un altro cameo nello show?
DG: Sono sicura che se dicessi che lo voglio fare me lo permetterebbero, ma uno è probabilmente sufficiente.

EW: Continuerai a scrivere questi libri per sempre?
DG: Beh, alla fine morirò, tenetelo a mente. Non lo so. So che c'è un nono libro. Ho materiale più che a sufficienza per questo. Quindi ci sono buone possibilità che ci sia un decimo libro. Penso che 10 siano quelli che bastano per farmi arrivare alla fine delle vite di Jamie e Claire, perché si tratta della loro storia. Finirà quando finiranno loro.

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Nuova edizione di L'Amuleto d'Ambra!

Dopo il lancio del nuovo poster della seconda stagione di Outlander, Diana ha annunciato che anche la copertina di Dragonfly in Amber è stata rinnovata per cui uscirà una versione aggiornata del secondo libro della saga.
Oggi, la Corbaccio, grazie a Francesca Gallo, ha annunciato che anche in Italia avremo una ristampa tutta nuova de L'Amuleto d'Ambra (e de Il Ritorno, la seconda parte di DiA) e che uscirà in concomitanza con l'uscita della serie televisiva.
In America l'uscita è prevista per il 9 Aprile, in Italia invece ancora non si sa, ma siamo fiduciosi che l'attesa sarà davvero breve!!!
Incrociate le dita Sassenachs!

Nuovo poster parigino per la S2

Alla premiere della seconda stagione di Outlander manca ancora più di un mese (Sabato 9 aprile -programmazione americana-), ma per potr sopportare quest'attesa, la Starz ha appena rilasciato il nuovo bellissimo poster con la coppia preferita dai fan Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) nei migliori abiti parigini, circondati da Mary Hawkins (Rosie Day), Re Luigi XV (Lionel Lingelser), Louise de Rohan (Claire Sermonne), Murtagh (Duncan Lacroix), Le Comte St Germain (Stanley Weber) e Bonnie Prince Charlie Stuart (Andrew Gower).
Il titolo di questo bellissimo poster creato dal fotografo Jason Bell? "Il Galateo della guerra."

Nella stagione 2 troveranno Claire e Jamie in viaggio verso la Francia per cercare di cambiare la storia ed evitare una guerra, ma anche cercare di riprendersi dai traumi subiti alla fine della scorsa stagione, quindi quel titolo è decisamente il più adatto.
Per quanto riguarda ciò che i fans possono aspettarsi di vedere nella seconda stagione, Outlander ha già annunciato che il ruolo di Brianna aka la figlia di Claire e Jamie, sarà interpretato da Sophie Skelton. Nel cast della seconda stagione ci sono anche altri nuovi ingressi tra cui Richard Rankin (Roger), Frances De La Tour (Madre Hildegarde), Robert Cavanah (Jared Fraser), e Laurence Dobiesz ( fratello di Black Jack, Alex).

martedì 1 marzo 2016

Sam, Tobias e i momenti finali della S1

Gli attori di Outlander, Sam Heughan (Jamie Fraser) e Tobias Menzies (Black Jack Randall) riflettono sui momenti più discussi dello show della Starz.

ATTENZIONE SPOILER: Non leggete se non siete uno dei 5 milioni di telespettatori che hanno visto la prima stagione di Outlander.
 

I fan possono essere felici per la storia d'amore-oltre-il-tempo tra Jamie e Claire, ma la serie di successo che si basa sui libri best-seller di Diana Gabaldon è un racconto tanto storico quanto psicologico. Le scene più discusse della stagione 1 sono state quelle in cui il capitano inglese Jonathan "Black Jack" Randall (Tobias Menzies) sodomizza e tortura Jamie (Sam Heughan) in una cella della prigione di Wentworth. Si tratta di una sequenza che fa torcere le budella, il che è senza dubbio il motivo per cui Menzies si è guadagnato una nomination ai Golden Globe per la sua performance.
EW ha chiesto ai due attori di parlare della psicologia dietro la scena dell'episodio 15, dal titolo "La Prigione di Wentworth".


Sam Heughan: ci siamo avvicinati un po' come ad un gioco. Io e Tobias veniamo da una storia di teatro quindi abbiamo trascorso circa una settimana a lavorare su quelle scene e a discutere del testo e a fare le modifiche che sentivamo fossero necessarie. Abbiamo creato una sorta di blocco grezzo ed estrapolato ciò che sarebbe successo, il dove ed il come. Ma poi, ovviamente, sul momento devi solo buttarti.


Tobias Menzies: Si è trattato di cercare di ottenere il tono giusto. Ero ansioso per quanto fosse psicologico. Se pensavate di vedere solo Jack che stupra Jamie, lo avrete, ma in realtà si arriva ad un punto in cui la scena è il fulcro della storia. Sam ed io non abbiamo parlato molto [durante le riprese di quelle scene]. Era un modo di tenerci bloccati in noi stessi tra i ciak. Ma ancora una volta, una delle cose belle è il come avevamo lavorato insieme per un anno e quindi avevamo una buona dose di fiducia.


S.H.: Non si tratta di stupro. Non si tratta dell'atto in sé. Si tratta di due uomini che combattono per sconfiggersi l'un l'altro. Ovviamente Claire ne è coinvolta perché riguarda l'onore. Si tratta della parola di un uomo e di questa battaglia che si svolge tra questi due personaggi sin dal primo giorno in cui Black Jack Randall l'ha iniziata. È abbastanza epica e continua per tutta la stagione 2.

T.M.: Non credo che Jack odi Jamie. Credo che ne sia stimolato. È affascinato da lui. In qualche modo Jamie rappresenta tutto ciò che Jack non è, e lui vuole distruggere l'amore e ciò che non può essere. È attratto da questa persona. Jack è interessato al dolore e a portare la gente al suo limite. È una sorta di estremizzazione con Jamie. Ma questo è quasi ciò che lo rende più agghiacciante, perché questo non deriva dalla rabbia o dal risentimento o dalla vendetta. Non è nessuna di queste cose. È calmo. È preciso. E questa qualità è ancora più sadica. Una delle cose che alla fine abbiamo deciso è che Jack svelasse Jamie in qualche modo. Si intuisce che Jamie fa affidamento su Claire. È il luogo sicuro di Jamie. In quella scena in cui Jack si china su di lui, cercando di arrivare a lui, Jamie sta chiamando il nome di Claire. Questo è il momento in cui Jack capisce quanto questa persona sia coinvolta. È tutta una questione, in qualche strano modo, di ricreare Claire. Se può avvelenare quel rapporto, allora può minare Jamie in un modo molto profondo.


S.H.: Fisicamente Jamie può affrontare qualsiasi cosa. E penso che l'abbiamo visto per tutta la stagione 1. Non ha problemi a mettere il suo corpo in prima linea. Ma ha molto da perdere adesso che ha Claire. Abbiamo scoperto alla fine della stagione 1 che lei è incinta. Quindi ha una responsabilità supplementare. E ha anche questo blocco mentale ora. Normalmente si può scrollare le cose di dosso, ma [lo stupro] l'ha davvero colpito. È stato davvero profondo e difficile e, probabilmente, è una delle cose più forti che io abbia mai fatto, ma mi sono anche un po' divertito. Penso che ogni attore gode nel doversi mettere in panni simili perché è una sfida. È divertente da interpretare con uno come Tobias. È un grande attore ed è bello affrontare certi elementi difficcili. Ero davvero esausto e non vedevo l'ora di lasciare il set, ma sono stato davvero fortunato ad avere una trama così importante.