martedì 8 ottobre 2013

Iniziano le riprese!

Dopo anni d'attesa e molta preparazione...le riprese della serie iniziano!
O meglio, sono inziate ieri...e queste sono le prime immagini dal set
(se volete vederle, a questo link c'è l'album dove le raccoglieremo)



ora non ci resta che attendere la prima foto di Jamie!!!

lunedì 7 ottobre 2013

Promesse...

Era quasi buio. Mi si avvicinò da dietro e mi abbracciò, con lo sguardo che vagava verso la valle. Erano cominciate a spuntare le luci dei falò, simili a puntolini luccicanti in lontananza. Tacemmo a lungo, via via che si addensava la notte. C'era molto silenzio sulla collina; non sentivo altro che il respiro regolare di Jamie, un suono più che mai prezioso per me
"Ti troverò", mi sussurrò all'orecchio. "Te lo prometto. Se dovrò sopportare due secoli di purgatorio, duecento anni senza di te... allora vuol dire che sarà la punizione che mi sono meritato per i miei crimini: perché ho mentito, ucciso, rubato e tradito. Ma c'è un'unica cosa che ristabilirà l'equilibrio. Quando sarò al cospetto di Dio, ci sarà un'unica cosa che farà pendere la bilancia in mio favore, contro tutto il resto."
La sua voce si abbassò fin quasi a un sussurro, e le sue braccia si strinsero intorno a me.
"Signore, mi hai dato una donna straordinaria e Dio! io l'ho amata tanto."


da Dragonfly in Amber/ Il Ritorno

domenica 6 ottobre 2013

Eilean Donan Castle...

Una piccola curiosità domenicale: Eilean Donan Castle (o come si dice in gaelico Eilean Donnain) è uno dei castelli più famosi di Scozia soprattutto per le pellicole cinematografiche che qui hanno preso vita, tipo Highlander-l'ultimo immortale, 007 il mondo non basta, Elizabeth-the golden age e il più recente un amore di testimone...e sulla porta del castello c'è una scritta 

"As long as there is a McRae inside,
there will never be a Fraser outside" 

 cioè Fino a che ci sarà un McRae all'interno,
nessun Fraser resterà fuori


e la stessa scritta è presente sulla porta di Beaufort Castle, sede del Clan Fraser, a simboleggiare del forte legame di parentela e alleanza tra i due Clan.

sabato 5 ottobre 2013

La famiglia Randall

Un altro appuntamento con la storia in tema Outlander; sempre seguendo la genealogia dei personaggi, stavolta tocca alla famiglia di Black Jack e di Frank...

I RANDALL del Sussex

La storia della famiglia Randall non è così definita; infatti alcuni studiosi sostengono che l'origine della casata sia scozzese e derivi o da Randolphs, antenati dei Conti di Moray, o da Rannulf di Wilkingeston nel XII secolo. Il nucleo famigliare resta nelle terre originarie fino al 1436quando Richard Randolff o Randull si spostò a Leicester.
Immagine tratta da 'Outlanish Companion'
 Da questoo momento il nome Randall si diffuso molto in fretta e i vari gruppi adottarono simboli diversi: pesci, cuscini e balestrucci (uccellini senza becco e zampe) e proprio quest'ultimi vennero concessi come araldo ufficiale nel 1573.
I Randall del Sussex apparvero alla fine del XVII secolo con l'acquisizione di una tenuta nello South Downs da parte di Sir Denys Randall, fresco Cavalierato.
Questa origine nobile venne anche confermata dal Dottor Quentin Lambert Beauchamp, la cui nipote aveva spostato l'ultimo erede della casata, Franklin Wolverton Randall il quale aveva ereditato il titolo dal quinto cugino Sir Alexander Randall.

Fonte

venerdì 4 ottobre 2013

MOBY

"Lo zio Jamie sa dove sei, zia?" Chiese Ian. "Ti stava cercando proprio in questo momento. Ha detto che ti avrebbe messa a dormire in un posto sicuro, ma tu eri fuggita. Ancora una volta", aggiunse con un ampio sorriso.
"Oh", dissi. "Ha finito con i generali per questa notte, allora?"

"Sì, è andato a fare la conoscenza di alcuni capitani delle milizie che sono sotto di lui, ma la maggior parte era già andata a dormire, così è andato a cercarti dai Chenowyth. La signora Chenowyth era un pò sorpresa di sapere che te ne eri andata", aggiunse delicatamente.
"Sono uscita solo per una boccata d'aria," dissi sulla difensiva. "E poi..." Indicai la paziente sul pavimento, che ora russava in modo ritmico. Il suo colore era migliorato; il che era incoraggiante. "Ehm ...Jamie è tanto arrabbiato, dici?"
Ian e Rachel risero all'unisono.
"No, zietta", disse Ian. "Ma è stanco morto e ti vuole parecchio"
"Ti ha detto proprio così?"
"Non proprio con queste parole", disse Rachel, "ma il significato era chiaro."

 da Written in my own Heart's Blood

mercoledì 2 ottobre 2013

In cucina con Jamie e Claire...o con Randall?

Con questo post diamo inizio ad un'importante collaborazione!
La cucina è una passione di molti, ma coloro che la sanno fare davvero bene (in particolare quando si ha a che fare con piatti stranieri) sono molti meno; per questo per la rubrica della cucina della saga, il blog si è associato ad un'esperta di cucina in tema Outlander:

Grazie alla sua esperienza e al suo talento, vi proporremo le sue ricette in italiano...in attesa (speriamo, dita incrociate) della pubblicazione di un vero e proprio ricettario.

Dopo questa premessa, passiamo a scaldare i fornelli.
Per la ricetta di apertura, un pò di buon cioccolato...

FUDGE AL CIOCCOLATO E LAVANDA
di BLACK JACK RANDALL


Se non avete mai cucinato con lavanda prima, eccovi un paio di suggerimenti dati dalla nostra chef: 
- per prima cosa, scegliete una varietà inglese (lavandula angustifolia) piuttosto che quella francese (lavandula stoechas). Quest'ultima è grande abbastanza per farne dei sacchettini da riporre negli armadi, il primo è l'unica scelta valida per i progetti culinari. 
- secondo, assicuratevi che i vostri fiori vengano da piante non trattate. Se non le raccogliete da voi, un negozio specializzato in spezie è probabilmente la scelta migliore. 

Ingredienti per circa 1 kg di fudge
450 gr di cioccolato amaro o poco zuccherato in pezzi
3 ml di bicarbonato di sodio
400 ml di latte condensato zuccherato
un pizzico di sale
15 ml di fiori di lavanda

Preparazione:
Posizionate in una teglia da 20 o 22 della carta forno.
Amalgamate il cioccolato con il bicarbonato e il sale. 
Versate in una casseruola il composto a cui aggiungerete il latte condensato zuccherato e fate sciogliere il tutto a fuoco medio-basso, all'inizio mescolando di tanto in tanto, poi più frequentemente mentre si scioglie. Quando sarà tutto sciolto e senza grumi, togliere dal fuoco e mantecare con la lavanda, schiacciando leggermente i fiori tra le dita mentre si  lasciano cadere nella pentola. 
Mescolate per unire l'insieme e poi stendere tutto uniformemente nella teglia che avevate preparato con la carta forno.
Lasciate raffreddare in frigorifero per 2 ore o fino a che sarà solido. 
Togliete il fudge dal tegame, togliete la carta e tagliate nella forma che desiderate; meglio se in quadratini di 1-2 centimentri.

Come servire:  

Guarnite con altri fiori di lavanda.
 
Come conservare:

Avvolgere bene e conservare in frigorifero per al massimo 1 settimana.


che ne pensate? se la provate, fateci avere le foto dei vostri risultati -__^

martedì 1 ottobre 2013

Cornamuse

I suonatori dei clan annunciavano l'alba a turno, percorrendo l'accampamento avanti e indietro a un passo scandito dal ritmo, con il gemito delle canne che rimbalzava tra le fragili tende a richiamare i dormienti alla battaglia del nuovo giorno.

La sera, di nuovo, un unico suonatore sarebbe uscito ad attraversare lentamente lo spiazzo, e l'accampamento si sarebbe fermato ad ascoltare, mentre le voci si acquietavano e il bagliore del tramonto sbiadiva dalla tela delle tende. Le note acute e lamentose invocavano la discesa delle tenebre dalla brughiera, e al termine della musica era già calata la notte.
Mattina o sera che fosse, Labhriunn Maclan suonava a occhi chiusi, attraversando lento e sicuro lo spiazzo per poi tornare indietro, con il gomito stretto alla sacca e le dita vivaci sui fori dei cannelli. Certe sere mi sedevo a guardarlo, nonostante il freddo, lasciando che i suoni mi trafiggessero il cuore.

"Buonasera, Mistress", mi salutò. La sua voce era morbida, e i suoi occhi, adesso aperti, erano ancora più morbidi grazie al sortilegio della musica che ancora indugiava in lui.
"Buonasera a voi, Maclan", risposi. "Mi domandavo, Maclan, come mai suonate con gli occhi chiusi?"
Sorrise e si grattò la testa, ma la sua risposta fu abbastanza pronta. "Suppongo che sia perché fu mio nonno a insegnarmelo, Mistress, e lui era cieco. Me lo vedo sempre, quando suono, che percorre a grandi passi la
spiaggia con la barba svolazzante al vento e gli occhi ciechi ben serrati contro il bruciore della sabbia, e che capisce, dal suono che gli riecheggia giù dalle rocce della scogliera, qual è il punto in cui si trova."

"Dunque suonate anche voi rivolto agli scogli e al mare? Da dove venite, Maclan?" domandai. La sua parlata era ancora più lenta e sibilante di quella della maggior parte degli Highlanders.
"Vengo dalle Shetlands, Mistress", replicò, facendo suonare l'ultima parola quasi Zetlands. "Molto lontano da qui." Sorrise di nuovo e si inchinò a me, nell'avvicinarci ai quartieri degli ospiti, dove io avrei svoltato. "E tuttavia penso che voi siete venuta da ancora più lontano,Mistress."

da Dragonfly in Amber/Il ritorno