giovedì 8 novembre 2018

Caitriona Balfe e il nuovo collega, Rollo

Caitriona Balfe ci apre gli occhi su cosa vuol dire lavorare con il nuovo personaggio più importante di Outlander.

L’universo di Outlander è stato benedetto dall’arrivo di un nuovo personaggio molto, molto importante nella premiere della quarta stagione di domenica sera – e no, non mi riferisco certamente a quella canaglia di Stephen Bonnet. Sto parlando, ovviamente, di Rollo il Gran Bravo Ragazzo.
Un’icona.
Rollo è un personaggio già familiare ai fan della serie di Diana Gabaldon: dopo essere stato vinto ad una partita a dadi dal Giovane Ian, diventa rapidamente parte integrante della nuova vita del clan Fraser in Nord Carolina, comportandosi sia da cane da guardia sia da aiutante cacciatore/ pescatore. E considerando la conclusione brutale di questa premiere – che ci fa capire che non sarà tutto rose e fiori per Jamie e Claire nel Nuovo Mondo -  sarà anche una fonte di morbido supporto morale decisamente necessaria. Quindi naturalmente, quando Caitriona Balfe si è seduta al tavolo con ELLE per parlare della nuova stagione, ho colto al volo l’occasione per chiederle come fosse lavorare con Rollo.
“Hanno comprato due cuccioli, due gemelli, ma ne usiamo sempre e solo uno,” rivela la Balfe. “Si chiama Duit ed è un cane veramente adorabile e amorevole. Sono probabilmente l’unica persona che si sente frustrata (a lavorare con lui), perché utilizziamo molti giocattoli rumorosi e c’è molto vociare stridulo. Non so se sia il migliore tra quelli addestrati, ve lo saprò dire!”

Descritto nei libri come un incrocio tra un levriero irlandese e un lupo puro, Rollo è cambiato leggermente nel processo di adattamento televisivo ed è interpretato da un’adorabile coppia di cuccioli di Northern Inuit. “Penso che (all’inizio) cercassero qualcosa di abbastanza feroce, ma lui è veramente dolce. Non farebbe del male ad una mosca – non abbaia nemmeno.”
Il produttore esecutivo Matthew B. Roberts ha spiegato in un’intervista a PopSugar che la razza di Rollo è stata cambiata proprio per quella precisa ragione. “( I Northern Inuit) sono molto docili, molto pacati. Amano le persone…(il cane che abbiamo ingaggiato) è molto tenero e ama tutti e ha leccato tutti in continuazione.”
Lunga vita a Duit, la nuova semplice e poco problematica star della TV. 

Traduzione di Federica

mercoledì 7 novembre 2018

Outlander S4: L'arrivo di Stephen Bonnet

Outlander ha appena presentato il primo cattivo degno di nota dopo Black Jack Randall

[Attenzione: quanto segue contiene spoilers sull’ultimo episodio di Outlander. Leggete a vostro rischio!]

La coppia principale di Outlander Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) Fraser ha attraversato ogni prova a cui potreste pensare, dalla guerra ai disastri naturali fino ad essere separati attraverso le epoche. Mentre essi hanno avuto varie nemesi nel corso delle serie finora, nessuna persona ha causato tanto tormento alla coppa quanto Black Jack Randall (Tobias Menzies) – almeno finora è così.
Il primo episodio della Stagione 4 ha presentato agli spettatori il pirata Stephen Bonnet (Ed Speleers). All’inizio sembrava semplicemente un ladro squattrinato che era finito dal lato sbagliato del martello imperiale britannico, e ha usato il passato da fuorilegge di Jamie e il disgusto per gli inglesi per guadagnarsi la fiducia dei Fraser. Ma dopo che la coppia lo ha aiutato a scappare dall’impiccagione, Bonnet torna per derubare i Fraser dei loro averi – incluso l’anello nuziale di Claire – e uccidere uno dei membri dell’equipaggio durante il fatto.
“Penso che sia un vero opportunista manipolatore,” ha detto Balfe a TV Guide. “È guidato dall’avidità.”
Questa esperienza nella manipolazione è quello che rende Bonnet così pericoloso. Quando Black Jack era stato introdotto nel primo episodio della Stagione 1, divenne immediatamente chiaro quanto fosse perfido dal suo tentativo di violentare Claire durante il loro primo incontro. Da quel punto in avanti, nessuno ha lasciato la guarda abbassata intorno a lui. Randall ha sorpreso costantemente gli spettatori con la sua oscura volontà di fare, ma uno sapeva sempre che quando era in giro i nostri eroi erano in pericolo, anche se non si sapeva come sarebbero andate le cose cattive.
Mentre Black Jack probabilmente resterà la persona più malvagia che sia entrata nella vita di Jamie e Claire, Bonnet li metterà alla prova in un modo in cui non lo erano mai stati prima. Altri nemici dei Fraser, come Geilis (Lotte Verbeek) e il Conte St. Germain (Stanley Weber), hanno portato ostacoli scomodi per la coppia, ma Bonnet è la prima persona da Randall capace di perseguitarli psicologicamente ed emotivamente; sebbene i suoi metodi non possano essere più diversi.
Per la maggior parte, Claire e Jamie erano consapevoli di dove avrebbero potuto aspettarsi di incontrare Randall (il suo arrivo a sorpresa a Parigi è un’eccezione), e il suo ruolo all’interno delle forze britanniche gli richiedeva di osservare uno stretto codice di comportamento in pubblico. Bonnet, d’altro canto, non è soggetto a nessuno di queste regole. Lui può muoversi dentro e fuori le vite di Jamie e Claire come gli piace. E da fuorilegge, non è limitato da nessun protocollo o decoro, neanche in pubblico.
Resta anche non chiaro cosa voglia esattamente il pirata. Mette molti sforzi nel tornare per gli anelli di Claire, e mentre un solido anello d’oro e uno d’argento probabilmente procuravano qualche penny nel diciottesimo secolo, valeva davvero la pena mettere insieme una squadra, rintracciare i Fraser e uccidere un uomo per ottenerli?
Questa domanda incombente rende Bonnet un vero jolly, che è qualcosa con cui Jamie e Claire non avevano mai avuto a che fare prima. Ma dovranno capire come occuparsi di lui, e in fretta, perché ora non stanno badando solo a sé stessi. E secondo Balfe, il ritorno di Bonnet porterà scompiglio su tutta la loro famiglia, cosa che va oltre a quanto Black Jack era stato in grado di fare.
“Finisce per contagiare tutta la famiglia,” ha anticipato Balfe.

domenica 4 novembre 2018

Outlander S4: tutto quello che sappiamo

Potrebbe sembrare siano passati secoli da quando il finale della terza stagione di Outlander ci ha lasciato con il naufragio dei Fraser sulla riva delle colonie americane. Ma dopo 11 mesi di Outlandercarestia, manca poco più di una settimana alla quarta stagione. Nell’attesa, rivediamo ogni singola piccola informazione disponibile riguardo la nuova stagione (anche se, se avete letto Drums of Autumn ̴Tamburi d’autunno/Passione oltre il tempo nella versione italiana̴, sapete i principali eventi della storia).
 

Ecco qui di seguito tutti gli indizi condivisi dai produttori dello show. 

1. I 13 episodi della stagione andranno in onda da domenica 4 novembre, 2018 (dal 9 novembre su FoxLife in Italia)
Si basa sul quarto libro di Diana Gabaldon della serie Outlander, Drums of Autumn, pubblicato il 30 dicembre 1996. 


2. La quarta stagione è ambientata in America.
Outlander è partito come show scozzese ambientato nelle Highlands, e poi si è viaggiato in Francia e nei Caraibi. Ma con l’arrivo della quarta stagione, Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) costruiranno un podere chiamato Fraser’s Ridge nella Carolina del Nord, a quel tempo colonia inglese. Il creatore e produttore esecutivo Ron. D. Moore ha spiegato che il finale della terza stagione “porta a un cambiamento l’intero punto focale dello show verso le colonie americane,” aggiungendo, “Questa sarà in un certo senso la base della storia che poi andrà avanti per il resto dello show, perché è dove si svolgerà tutto il resto dei libri.”
Moore ironizza in un’intervista su tutti i drammi che Jamie e Claire dovranno affrontare “Ci sono elementi in stile ‘La casa nella prateria’ con altri della frontiera e delle lande selvagge. Siamo nel momento dei tumulti nelle colonie, c’è la schiavitù al Sud, ci sono gli Indiani alle frontiere e la ribellione che sboccerà poi nella Rivoluzione Americana, e loro ci capitano proprio in mezzo.”
Moore ha anche promesso che la serie ritornerà comunque in Scozia.  “Non  si tratta di abbandonare completamente Lallybroch, Inverness e alcune delle storie presenti laggiù, ma sapete, l’equilibrio e il perno della storia si spostano definitivamente verso l’America d’ora in poi.”


3. Lo show viene comunque girato in Scozia.

4. Nonostante i Fraser trasferiscano la loro casa nel Nord Carolina, Moore ha confermato che la quarta stagione di Outlander è stata girata in Scozia e nell’est Europa. “Per quanto riguarda l’aspetto visivo è stato come reinventare tutto quello che abbiamo fatto finora,” Moore mi ha rivelato all’Outlander PaleyFest panel avvenuto all’inizio di Ottobre. “[Per le prime tre stagioni] siamo stati all’esterno e abbiamo girato molto in loco, ma tutti i vecchi edifici e le strutture erano fatte di pietra. Per quanto riguarda le colonie americane invece, tutto è fatto di legno… Abbiamo dovuto costruire molto di più, abbiamo dovuto creare molti più effettivi visivi. Tutto è stato rifatto: oggetti di scena, arredamenti, costumi, l’aspetto dei paesaggi, molta più computer grafica.”
Il co-produttore esecutivo Maril Davis ha anche detto al PaleyFest panel che i produttori hanno preso la decisione di ignorare il famoso clima del Sud, con tanto di caldo e umidità. “Ci siamo trovati su due piedi a dire “non parleremo del tempo”, non saremmo stati in grado di far sembrare tutti sudati... Gli alberi sono alberi, e una foresta scozzese più sembrare molto simile a quella del Nord Carolina, ma ci sono certe cose che non puoi ricreare, e il clima è uno di questi.”
Per prepararsi alla stagione Sam Heughan si è fatto un piccolo tour del Sud, ha detto “Ho fatto questa piccola gita e sono andato a cercare una sorta di Fraser’s Ridge, ed è stato incredibile visitare questo grandioso continente,” ha detto. “Quello che mi ha sorpreso di più è quanto assomigli alla Scozia… Ci sono state volte, sul set, in cui guardavo fuori e mi sembrava di essere nella Carolina del Nord.” 


5. ATTENZIONE SPOILER: Jamie incontrerà sua figlia Brianna (Sophie Skelton).
Già. Bree è una viaggiatrice del tempo come sua madre. Al Television Academy FYC panel, Sam ha rivelato che stava per girare questo grande incontro con Brianna nel 18esimo secolo. “E’ un importantissimo momento della stagione, e sarà la catalisi di un sacco di problemi che seguiranno,” ha detto Heughan.
"La strada presa da Brianna per affrontare questo viaggio è molto diverso da quello di Claire,” ha detto Moore. “Seguono strade diverse. Brianna va per un motivo diverso e in modo diverso rispetto a Claire, e quando arriva là avrà problemi diversi da quelli che ha affrontato Claire.”


6. Ma non preoccupatevi —Roger (Richard Rankin) non sarà lontano
La Co-executive producer Maril Davis ha confermato su Twitter che vedremo Roger e Bree assieme nella quarta stagione, e EW riporta che parte della nuova stagione sarà ambientata a Boston e nella Scozia del 20esimo secolo (Inverness, per l’esattezza).
All’inizio della stagione, Brianna si è rifatta una vita da sola senza sua madre, ha detto la Skelton al PaleyFest. Sta studiando al MIT e lei e Roger hanno una relazione a distanza. Ma ci saranno alcuni problemi: “C’è una frase nel libro in cui Bree dice che ha conosciuto un matrimonio basato sull’amore e uno sul dovere, e lei sa quale vuole avere e quale no. Credo che renda molto bene la mentalità che influenzerà Bree durante la stagione,” ha detto Sophie.
“Iniziamo questa stagione con Roger e Brianna non propriamente sicuri di dove porterà la loro relazione, o  se addirittura non porterà proprio da nessuna parte,” ha detto Moore. “E poi c’è tutto quel trambusto, il ritrovarsi in determinate circostanze e lo shock che ne deriva; questa stagione il racconto della loro relazione è davvero intenso e burrascoso.”


7. Jamie e Claire diventano nonni.
Oh sì, avete letto giusto.  “La quarta stagione è dedicata al ‘mettere radici’: trovare un luogo da considerare ‘casa’, costruire una propria abitazione, nuove famiglie, nipoti, insediamenti più estesi… c’è una certa progressione nella vita di queste persone,” ha rivelato Moore sull’account Twitter ufficiale di Outlander. Non è chiaro se si riferisse a Marsali e Fergus oppure a Brianna.
Sam ha anche confermato che Jamie diventerà nonno: “E’ cresciuto molto e ora sta cercando di provvedere alla propria famiglia, di comprendere ancora di più cosa voglia dire essere padre e nonno,”ha detto.


8. La zia di Jamie, Jocasta gioca un grande ruolo in questa stagione.
La quarta stagione di Outlander è “tutta incentrata su Jocasta,” ha detto la Davis. Descritta come una donna dalla forte volontà, è la sorella minore della defunta madre di Jamie e dei suoi zii Colum e Dougal Mackenzie, quindi è facile intuire come le macchinazioni politiche siano la sua specialità. Maria Doyle Kennedy, famosa per Orphan Black, Downton Abbey e The Tudors, ne interpreterà il personaggio.
Lo scenografo Jon Gary Steele ha raccontato che la piantagione di Jocasta è il suo set preferito della quarta stagione: “E’ molto dettagliato —ancora di più di quelli di parigini, che ci crediate o meno. Credo sia persino ancora più bello di alcuni di quelli.”


9. Incontreremo un nuovo antagonista. 
Ed Speeler interpreta Stephen Bonnet, pirata, contrabbandiere e un antagonista a 360° per Jamie e Claire. I produttori dello show hanno promesso che sarà peggio di Black Jack Randall: “Stephen Bonnet è un vero psicopatico e un narcisista che vive giorno per giorno con l’idea del “Cosa mi aggrada?”, ha detto Matt B. Roberts, produttore esecutivo. Heughan dice invece, “E’ due volte Black. Non è un buon uomo. Il problema è il suo essere affascinante, e questo ti prende in contropiede. Credo che sia questo che lo renda peggiore di Randall."

10. Rollo è l’aggiunta più tenera al cast.
Nella nuova stagione il giovane Ian adotta un compagno a quattro zampe, chiamato Rollo, che è interpretato da due Northern Inuit. “Rollo e il giovane Ian si incontrano in Nord Carolina, quando al porto il Giovane Ian vince il cane a carte, e si crea un legame inscindibile tra i due, tanto che appunto Rollo diventa un membro della sempre più numerosa famiglia Fraser,” ha detto Diana Gabaldon.

11. Non è l’ultima volta che vedrete Tobias Menzies.
Tutti e due i personaggi interpreatati da Menzies, Black Jack Randall e Frank Randall sono morti nella terza stagione, ma Menzies in futuro riprenderebbe volentieri quei ruoli. “Chi lo sa, potrebbero avermi ancora tra loro,” ha detto nel settembre 2017. “Non ho notizie in merito, ma credo che con uno show che può viaggiare ovunque nel tempo, non si può mai sapere.”
Nel trailer della quarta stagione rilasciato in settembre, mentre Brianna si avvicina alle pietre si sente chiaramente la voce di Frank dire “A volte la vita ti porta a risvolti inaspettati.” Davis ha confermato al PaleyFest che Brianna sente nella propria mente la voce di Frank. 


12. Anche Laoghaire potrebbe tornare.
Probabilmente non è stata l’ultima volta che abbiamo visto l’ex moglie di Jamie, ci ha detto Moore al FYC event: “I fan amano odiarla. E questo vuol dire che vorrete vederla di più.”


13. Lo scenografo Jon Gary Steele considera questa stagione “la migliore di tutte dal punto di vista visivo.”
Steele è famoso per creare delle così magiche locations, come l’emporio di Mastro Raymond e la tipografia, ma apparentemente tutto impallidisce in confronto ai set della quarta stagione. A marzo ha detto “Normalmente, durante la stagione iniziamo la ricerca e la preparazione [per la stagione successiva]. Ma siamo così impegnati quest’anno, è davvero un grande anno.” Ha continuato, “E’ ad ora la mia più grande costruzione. E’ enorme. Potrebbe essere visivamente la più bella stagione di tutte.” Non vedo l’ora di vederla.


Traduzione di Chiara R 

sabato 3 novembre 2018

Caitriona Balfe, Outlander S4 e l'America

Caitriona Balfe: l’ America della quarta stagione di Outlander e la rappresentazione della schiavitù sullo schermo 

Il Madison Square Garden di New York ha ospitato innumerevoli concerti e partite di basket con pubblico urlante. Non è, però, il luogo tipico in cui andresti per incontrare il cast della tue serie tv preferita. Ma non tutte le serie tv sono Outlander. “Non è stato normale”, commenta Caitrione Balfe, qualche giorno dopo il New York Comic Con ad ottobre che ha visto lei e il cast dello show salire sul palco del Hulu Theater del MSG. “In pratica abbiamo giocato al Madison Square Garden, e io non so cantare, non pratico box e non so giocare a basket, quindi è stato molto figo.”
In quanto protagonista di una delle serie più popolari della tv, che ritorna per la quarta stagione questa domenica, Balfe dovrebbe essere abituata ad una quantità di fan che potrebbe fare concorrenza ai Directioners o agli Swiifties. “Quando succede è una bella cosa, è bello sentirsi parte di qualcosa che parla davvero alla gente, che le persone si sentono così coinvolte e che poi partecipano e si travestono come i personaggi,” dice Balfe. “E’ veramente selvaggio. Non mi ci abituerò mai…sono la più pigra. Se devo fare la coda per qualcosa, allora mi ritiro.”
Non che avesse avuto tempo. La 39enne attrice irlandese ha trascorso gli ultimi dieci mesi in Scozia per le riprese della nuova stagione, nella quale riprenderà il ruolo da protagonista di Claire, un’infermiera della Seconda Guerra Mondiale che si scopre viaggiatrice nel tempo. “Prima di iniziare è tutto sempre molto spaventoso, ma quando ci sei dentro, è davvero bello,” ha detto. “Nei primi giorni di rientro sul set è così emozionante rivedere tutti e rimettersi in pari. Stiamo davvero bene in compagnia e durante le riprese dello show, e questo è ancora più positivo.”
Questa stagione inizia con Claire e il suo amato Jamie (interpretato da Sam Heughan) che si stabiliscono in North Carolina nel 18° secolo, come raccontato nel quarto romanzo della saga, “Tamburi d’autunno”. Nonostante la nuova ambientazione della serie, le riprese sono ancora girate in Scozia, come è stato per tutte le stagioni precedenti. “Come diciamo noi, gli alberi in un posto sembrano più o meno gli stessi di un altro,” fa notare Balfe, aggiungendo che  girare in campagna può essere “piuttosto intenso”. 

“L’inverno scorso abbiamo patito perché in Scozia abbiamo avuto uno degli inverni più freddi da molto tempo,” dice. “Ma siamo un gruppo abbastanza resistente. Penso che dopo aver girato in Scozia per cinque anni, siamo diventati piuttosto forti.”
Il nuovo periodo storico, in ogni caso, concede a Claire qualche cambiamento nei costumi, con gran gioia di Caitriona. “La maggior parte delle volte fai le prove all’inizio della stagione, ancora prima di ricevere il copione, ed è sempre una cosa abbastanza divertente perché sei lì che pensi, Dove sarà? Che cosa starò facendo? È una parte di processo che mi piace: quello che indossi ha un tale riflesso su chi sei e a che punto sei della tua vita,” dice. “In questa stagione in particolare, che racconta molto della nuova frontiera e di Claire che si stabilisce lì e costruisce questa capanna dal nulla e vive nella natura selvaggia, il nodo fondamentale era che avevo bisogno di essere pratica. Quindi è stato bello; ci siamo sbarazzate dei corsetti, ci siamo liberate delle sottovesti. È stato fantastico scoprire l’aspetto rilassato, quotidiano e mascolino di Claire.

La nuova stagione vede Claire e Jamie che cercano di costruire una casa, proprio mentre l’America come noi la conosciamo comincia a prendere forma, proponendo nuove sfide sia agli attori che allo staff. “Interpretare un personaggio che proviene dalla fine degli anni ’60 e sta andando in North Carolina e finisce in una piantagione di schiavi, quella è stata una cosa piuttosto difficile da girare,” racconta. “Discutevamo continuamente con gli sceneggiatori, se fossimo rispettosi in quello che stavamo facendo e nel raccontare la storia. Molto della responsabilità sta nella testa degli sceneggiatori perché sono loro che decidono cosa sta nel copione, ma tu come attore puoi combattere la tua battaglia per quello che pensi sia il racconto più rispettoso possibile. Chiunque abbia a che fare con questioni storiche affronta queste domande.”
“Ho il ruolo più semplice in questo senso, perché le opinioni e il punto di vista di Claire sono molto vicini al mio,” continua. “Sam e Jamie guardano le cose attraverso la lente di una persona del 18° secolo e volte può essere molto più complicato. Ma spero di aver reso giustizia a quelle questioni e di averle analizzate in un modo che possa essere rispettoso.”
Nella vita reale, Balfe esprime chiaramente le sue opinioni, con un account Twitter che non si nasconde dalle attuali questioni sociali e politiche. “In un certo senso, sono molto dispiaciuta per il comportamento di certe persone online che pensano che io stia promuovendo questo programma femminista attraverso la serie, cosa che non è assolutamente vera, perché stiamo seguendo la storia di una serie scritta da una donna con due lauree, che ha costruito una famiglia e ha una carriera meravigliosa, quindi se stai leggendo questi libri e non pensi che Diana sia semplicemente l’esempio che cammina di cosa sia una femminista, che lei stia o non cercando di promuovere un programma, allora tu stai leggendo i libri con un cappuccio in faccia,” dice lei. “Per come la vedo io, ogni singolo individuo ha la responsabilità di essere un membro attivo e informato della razza umana. Lotterò sempre contro qualsiasi ingiustizia e cercherò di metterla in luce, perché so che posso. Ma non penso che tutti debbano per forza ascoltarmi. Possono leggere il mio feed di Twitter oppure no. E’ una cosa molto semplice. Io non leggo i feed di Twitter di molta gente.”
Di nuovo, non ne ha neppure tempo. Nelle sue pause tra le varie stagioni di Outlander, la Balfe sta girando Ford v. Ferrari, il prossimo film che raccontare la rivalità tra, ebbene sì,  Ford e Ferrari, co-starring Christian Bale e Matt Damon. “E’ stato così bello. Lavorare con Christian è stato un sogno e lui è un attore fantastico e un bravo ragazzo,” racconta lei. “Anche Matt Damon è adorabile ed è stata veramente una sorpresa lavorare con lui. È stato bello poter fare qualcosa di diverso. Tutto aveva un’atmosfera diversa da Outlander. Sembrava una breve vacanza, ma entusiasmante.”

Traduzione di Federica F
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venerdì 2 novembre 2018

Outlander: Intervista a Diana Gabaldon

L’autrice di Outlander Diana Gabaldon parla delle sue due regole per scrivere una buona scena di sesso.
In più, quello che veramente pensa dei fan dei suoi libri, e l’unica parola che lei usa per descrivere il suo prossimo romanzo, Go Tell the Bees That I’m Gone.
Nel cuore dei lettori americani, Outlander è secondo solo a Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Questo secondo The Great American Read, una competizione sponsorizzata da PBS e celebrazione della letteratura in cui il pubblico ha votato non il migliore romanzo, o quello più acclamato dalla critica, ma quello che significa di più per loro. Ma la sensuale storia d’amore dei viaggi nel tempo su un’infermiera della Seconda Guerra Mondiale che si ritrova bloccata nella Scozia del diciottesimo secolo diventa il numero due dopo il classico di Harper Lee.
Subito dopo la presentazione, Gabaldon ha condiviso una dichiarazione su Twitter sul suo secondo posto. “Personalmente, ero emozionata,” ha scritto.” Il Buio oltre la Siepe è un grande classico, una lettura meravigliosa – e un libro che significa molto per tantissime persone nell’attuale clima politico, dovuto ai suoi temi sul razzismo e la giustizia sociale. Ha veramente meritato di vincere.”
Ho chiacchierato con Gabaldon in vista della trasmissione dei premi dell’altra sera su cosa pensa dell’adattamento televisivo dei suoi romanzi, come scrive quelle scene di sesso, e la base fedele di fan di Outlander, i cui membri senza dubbio hanno votato ogni giorno per assicurare alla serie il posto in classifica nel Great American Read.

Com’è essere in compagnia di Il Buio oltre la Siepe e La tela di Carlotta:
“L’unica cosa che posso vedere che questi [i libri trai primi dieci di The Great American Read] hanno in comune sono un personaggio centrale o personaggi molto coinvolgenti. Le cose che succedono a queste persone, siano essi un ragno o un maiale o qualsiasi altra cosa, ovviamente variano, ma sono pieni di conflitti e stress, ed è il modo in cui questi personaggi affrontano le sfide che fa sì che un libro sia davvero coinvolgente.
Naturalmente il linguaggio con cui è scritto non è senza importanza. Perché avere una storia significativa, diretta, chiara fa parte dell'esperienza. Qualcosa che abbia un linguaggio o immagini particolarmente belli è destinato a diventare integrante nella vostra esperienza di lettori.

Cosa pensa dei fan di Outlander:
“Siamo estremamente fieri del nostro fandom e loro di sé stessi, come dovrebbero essere. Sono profondamente fedeli, appassionati e civili, informati, colti. Sai, la prima volta che ho pranzato con Sam Heughan e Caitriona Balfe, gli attori dello show di Outlander, erano davvero stupiti. Avevano appena incontrato 2.500 fan di Outlander ed erano completamente sbalorditi. Dissero, ‘Questo è meraviglioso. Ci hanno trattato come delle rock star.’ Io dissi, ‘Bene non lo sembrate adesso, ma lo siete.’
E poi ho detto, ‘Guardate, non ho mai avuto una cattiva esperienza con i fan. Mai. I nostri fan sono persone meravigliose. Attribuisco questo al fatto che le persone con un vero squilibrio mentale non hanno la curva dell’attenzione per leggere uno dei miei libri. Ma d’altro canto tutti possono vedere la televisione.’”

Le regole per scrivere una buona scena di sesso:
“Primo, una buona scena di sesso riguarda lo scambio di emozioni, non di fluidi corporei. In altre parole, quello che sta succedendo fisicamente non è davvero importante. È quello che sta succedendo emotivamente che è importante. Uno usa gli attributi fisici o l’ambientazione solo come mezzo per ancorare il lettore al momento, ma riguarda quello che sta succedendo tra queste due persone.
E questo porta alla seconda regola, che è che una buona scena di sesso può avvenire solo tra due persone uniche e specifiche. Se prendi per dire una delle scene di sesso tra Jamie e Claire, e sostituisci i nomi con Anna e Christian [i due interpreti principali nella serie Cinquanta Sfumature, per quelli che non lo sanno] per loro, potrebbe non funzionare. Sono molto specifiche, per ogni tipo. E perciò, se c’è una scena che può essere fatta solo da queste due persone, allora probabilmente è una buona scena.”

Sulle persone che pensano che non sia realistico che Claire e Jamie possano continuare a fare sesso appassionatamente passata la mezza età:
“La prima volta che la gente mi ha parlato di questo è stato con il mio terzo libro, Voyager, in cui erano stati separati per 20 anni ed erano tornati di nuovo insieme. E qualcuno mi ha detto, ‘Pensi che qualcuno voglia leggere di persone che hanno 40 anni e che fanno sesso?’ a quell’epoca avevo 43 anni. La guardai e dissi, ‘Sicuramente intendo continuare a fare sesso, e lo stesso mio marito, se sa cosa è bene per lui’”.

Le differenze tra i libri e lo show televisivo:
“In effetti capisco cosa è un adattamento. Questo show è molto bello, è fatto benissimo, ma è meno spazioso di un libro. Quando scrivo un libro, sono dio. Posso fare qualsiasi cosa e posso farlo di qualsiasi lunghezza mi piaccia, con qualsiasi impatto. Lo show in effetti non può farlo. Sono vincolati in modo molto rigido, sia in termini di spazio che di forma. In un libro posso avere un enorme climax di cinque pagine dall'inizio, e poi un periodo di calma, e un altro grande orgasmo di 800 pagine dopo. Loro non possono farlo. È una televisione a episodi, che significa che ogni episodio deve essere strutturato con il suo arco drammatico.”

Sul fatto che Murtagh possa tornare nella stagione 4:
“Non so se stiamo ammettendo ciò [che Murtagh sta tornando] ad alta voce, ma ognuno sembra presumerlo, quindi potrebbe darlo per scontato.
Se Murtagh fosse sopravvissuto a questa parte della storia, naturalmente, avrei pensato cosa avrebbe fatto? Sarebbe quasi sicuramente coinvolto in questo particolare aspetto. Ho detto, ‘Oh, se state andando così lontano da portarlo a questo punto, non vedo come potremmo resistere a fargli fare questo o questo potrebbe essere molto interessante – ad ogni modo [i produttori e gli autori] hanno preso entrambi questi suggerimenti e li hanno usati molto bene.

La sua scena preferita nella Stagione 4: 
“Ci sono due episodi che mi piacciono in particolare e penso che siano fatti davvero bene e abbiano molta risonanza emotiva. Sono anche abbastanza vicini a come sono fatti nel libro.” Se spinta, aggiunge “Sono scene che coinvolgono Jamie e i suoi figli”.

Il suo prossimo romanzo, Go Tell the Bees that I’m Gone:
“Sono in quella che io chiamo la frase a pezzi. Perché è dove ho grandi pezzi contigui di testo che possono contenere da 20.000 a 40.000 parole. E mentre sto scrivendo e facendo ricerche, sto facendo una cronologia storica in fondo alla mia mente dove sto solo prendendo nota di particolari eventi storici o personaggi che penso che potrei voler usare.
Gradualmente i pezzi si allineano contro quello sfondo storico, e a un certo punto, sarò in grado di vedere la forma interna del libro. Tutti i miei libri hanno una forma geometrica interna. È invisibile al lettore medio, anche se può certamente vederla se glielo faccio notare.
Una volta che ho visto la forma, la scrittura diventa molto più veloce arrivando alla fine. Cozzo contro quella che chiamo la frenesia finale. Sono gli ultimi due o tre mesi del libro dove so assolutamente tutto quello che succede e il libro stesso ha una vita a sé.
E quando ci sto lavorando è come tenere le due estremità di un cavo elettrico e lasciare che la corrente scorra attraverso di me. Questa è l’unica parte del libro in cui potrei dire che effettivamente scorre. A parte questo, è come scavare le cose da una roccia e spingerle in salita con il naso. Scrivere un libro è un sacco di lavoro, questo è alla fin fine, ma sta andando davvero bene.”

Di cosa parla questo libro in una parola: 
Gabaldon è stata capace di riassumere ognuno dei suoi libri in una parola. Il suo primo libro, Outlander, ad esempio è “amore”; Drums of Autumn, che è diventato la quarta stagione nella serie televisiva è “famiglia.”
“Sono stata in grado di farlo per ognuno dei miei libri, e il fatto che io sappia qual è la parola di questo romanzo, è anche un’indicazione di quanto siamo avanti con esso. Questo è ‘responsabilità’”

In Scozia con Sam Heughan?

Diventa una Sassenach e incontra Sam Heughan per una sera in Scozia.

TU E UN AMICO/A POTRETE:

  • Essere le accompagnatrici di Sam Heughan per il My Peak Challenge gala e conoscere il Jamie Fraser di Outlander dal vivo;
  • Viaggiare su una carrozza a cavalli in compagnia di Sam, scaldarvi con un assaggio di whisky (se volete!) e sedervi insieme al gala;
  • Partecipare agli altri eventi del gala, come una sessione di allenamento con il personal trainer di Sam e un’escursione nella campagna scozzese;
  • Vincere un volo per la Scozia e un soggiorno in hotel a quattro stelle (senza viaggi nel tempo).

Che cosa farai
Non temere, ci siete solo voi due ora. Tu e Sam Heughan. E tu stai per partecipare ad un incredibile, dammi-un pizzicotto-sulla-guancia appuntamento in Scozia! E non è un sogno. A dire il vero non ti sei mai sentita più sveglia di così, perché l’uomo che interpreta Jamie Fraser sa come gestire un appuntamento e stasera tu sei la sua Sassenach. 

Sam verrà a prenderti con una carrozza trainata da cavalli e ti rapirà per condurti in un meraviglioso castello scozzese, dove avrete la possibilità di conoscervi davanti ad un ottimo bicchiere di whisky (o un drink a tua scelta) in un’atmosfera intima. Dopo un bicchierino o due Sam ti porterà… nella sala da ballo per l’annuale My Peak Challenge gala e trascorrerete le serata festeggiando insieme. Ti sveglierai il mattino dopo con un solo pensiero in testa: Claire chi? 
Volo e albergo incluso.

Chi aiuterai 

Fondata da Sam Heughan, My Peak Challenge è un movimento globale che si occupa di educare e stimolare i suoi membri a condurre uno stile di vita più sano, più felice e più bilanciato e di raccogliere fondi per cambiare le vita di altri. La tua generosità andrà a favore degli enti benefici scelti da My Peak Challenge nel 2018: Bloodwise e Marie Curie. Bloodwise lotta contro il tumore del sangue e sostiene coloro che ne sono affetti. Marie Curie offre sostegno immediato ai malati terminali e alle loro famiglie. 



 **Attenzione: limitazioni per i vincitori->L'Italia non è compresa nel concorso**😟
cliccate sull'immagine per ingrandire

Traduzione di Federica F

giovedì 1 novembre 2018

Mastro Raymond: Halloween

Nella stagione fredda, quando l'aria si raffredda e i ragni muoiono, arriva un momento sottile. Le giornate sono brevi, quindi tutta la loro luce si concentra, stretta tra l'alba e il buio. Questo è il motivo per cui la luce è diversa e ogni cosa ha un'Ombra. Questo si ha quando gli altri mondi si avvicinano, e le barriere si assottigliano. In un momento sottile, si dice, si deve fare attenzione, perché si potrebbe camminare attraverso una ragnatela senza accorgersene e ritrovarsi Altrove.
Vi è più di un altro mondo; non si sa quanti. Alcuni animali possono vederne uno; i cani a volte fissano uno spazio vuoto sulla parete di una grotta e si rizza loro il pelo per ciò che vedono.
A volte, sembra che anch'io riesca a vederlo.
By Diana Gabaldon