venerdì 9 settembre 2011

Emozioni

Era un vicolo senza uscita piuttosto lungo e tortuoso, in fondo al quale si trovava la tipografia. Su entrambi i lati si affacciavano fiorenti attività e abitazioni, ma io non avevo occhi che per la nitida insegna bianca appesa accanto alla porta.

A. MALCOLM
TIPOGRAFO E LIBRAIO

diceva, e al di sotto: Libri, biglietti da visita, opuscoli, volantini, lettere ecc.
Allungai la mano per toccare i caratteri neri del nome. A. Malcolm. Alexander Malcolm. James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser. Forse. Ancora un minuto e avrei perso coraggio. Aprii la porta con una spinta ed entrai.
C’era un largo bancone che attraversava il davanti del negozio, interrotto da uno sportello aperto, e una scaffalatura su un lato contenente parecchie vaschette di caratteri di stampa. Sulla parete opposta erano attaccati manifesti e avvisi di ogni tipo: campioni, senza dubbio.
Dalla porta aperta che conduceva alla stanza sul retro si vedeva l’ingombrante struttura spigolosa di un torchio tipografico, su cui stava chino, con la schiena voltata verso di me, Jamie.
«Sei tu, Geordie?» domandò senza girarsi. Vestito in camicia e calzoni, teneva in mano un attrezzo con cui stava aggiustando qualcosa nelle viscere del torchio. «Certo che ce ne hai messo di tempo. Hai preso il...»
«Non sono Geordie», risposi, con voce più acuta del solito. «Sono io. Claire».
Si raddrizzò molto lentamente. Portava i capelli lunghi raccolti in una folta coda di un bel colore castano screziato di rame. Ebbi il tempo di notare che il nastro con cui li teneva legati sulla nuca era verde, e poi si girò. Mi fissò senza parlare. Un tremito gli percorse la gola muscolosa mentre deglutiva, ma continuò a non proferire parola. Aveva lo stesso volto grande e simpatico, gli stessi occhi a mandorla blu e gli alti zigomi larghi da vichingo, la stessa bocca con gli angoli all’insù come se fosse sempre sul punto di sorridere. Le rughe attorno agli occhi e alla bocca erano più profonde, ovviamente. Il naso era cambiato appena un poco, il setto affilato come una lama di coltello ispessito dalla sporgenza di una vecchia frattura guarita da tempo. Gli dava un aspetto più truce, pensai, ma diminuiva quell’aria di distaccato riserbo, conferendogli un nuovo, ruvido fascino.
Oltrepassai il varco nel bancone, senza vedere altro che quello sguardo impassibile.
«Quand’è che ti sei rotto il naso?»
Gli angoli della sua bocca si sollevarono appena.
«Circa tre minuti dopo l’ultima volta che ti vidi, Sassenach».
Ci fu un’esitazione, quasi un punto di domanda in quel nome. Non ci separavano più di trenta centimetri. Allungai titubante la mano e toccai la linea sottile della frattura, dove l’osso era bianco contro il color bronzo della sua pelle.
Si ritrasse di scatto come se fosse scoccata una scintilla elettrica tra noi, e la sua espressione calma andò in pezzi.
«Sei reale», sussurrò. Benché mi fosse sembrato già pallido, ora ogni residuo di colore gli era rifluito dal viso. Roteò gli occhi e si accasciò a terra in una pioggia di carte e altre cianfrusaglie appoggiate sul torchio: la sua caduta era stata piuttosto aggraziata per un uomo della sua stazza, pensai distrattamente.


Il Cerchio di Pietre

M.

lunedì 5 settembre 2011

L'ottavo libro ha un titolo

...ottavo per gli americani, ma quattordicesimo per noi italiani!
Indipendentemente dal numero, l'ultimo (in ordine cronologico) libro della serie "La Straniera" ha un titolo:

WRITTEN WITH MY
OWN HEART’S BLOOD

ossia,

SCRITTO CON IL SANGUE DEL MIO CUORE.

Titolo interessante, non c'è che dire!
Cosa accadrà in questo nuovo capitolo della saga? Avete qualche idea o speranza?
Cosa vorreste trovare tra le pagine di questa nuova avventura?


 M.

sabato 3 settembre 2011

Buon Compleanno a...

Jonathan Wolverton Randall.

“Capitano Randall,” iniziai, con voce ferma e decisa, “mi avete chiesto se sono una strega. Ebbene, lo sono. Sono una strega e vi maledico. Vi sposerete e vostra moglie avrà un bambino, ma voi non vivrete abbastanza per vederlo. Vi so anche dire la data e l’ora della vostra morte.”
Il suo viso era in ombra, ma il luccichio degli occhi rivelò il suo terrore. Mi credeva. E perché non avrebbe dovuto? Stavo dicendo la verità. Avevo davanti agli occhi la carta genealogica di Frank, era come se fosse disegnata sull’intonaco di quel corridoio. “Jonathan Wolverton Randall, nato il 3 settembre 1705, morto...” Si gettò su di me, ma non abbastanza in fretta per impedirmi di dire la data.

La Straniera

Il tanto controverso, odiato e temuto Black Jack Randall oggi compie 306 anni!
Non c'è che dire, nel bene o nel male, li porta benissimo.
M.

lunedì 29 agosto 2011

Genitori e Figli


"Ieri sera abbiamo parlato un po', tua zia e io. Quando vedrai Jamie, e tutto sarà sistemato tra voi, allora chiedigli, se ti va, che cosa vuole che ne facciamo. "
"Farne? Di che?"
"Di Lallybroch."  Agitò la mano in un gesto che comprendeva la valle e la casa più in basso. Si voltò verso di lei, con un turbamento negli occhi.
"Forse saprai - o magari no - che tuo padre stilò un atto legale, prima di Culloden, per cedere la proprietà al giovane Jamie, nel caso tutto fosse andato a catafascio e lui fosse stato condannato come traditore. Ma ciò accadde prima della tua nascita, prima che lui sapesse di avere una figlia sua."
"Sì, ne ero al corrente." Tutto a un tratto capì dove volesse andare a parare, e gli posò una mano sul braccio, sorprendendolo con il suo tocco.
"Non sono venuta per questo, Zio", protestò piano. "Lallybroch non è mia, e io non la voglio. Tutto quel che voglio è vedere mio padre... e mia madre."
Ian si rilassò in volto, e appoggiò la mano su quella di lei. Tacque per qualche istante, poi, dopo una stretta delicata, le lasciò andare la mano. "Aye, be', tu diglielo lo stesso; se lo desidera, noi... "
"Non lo desidera", lo interruppe decisa.
Ian la guardò, con un vago sorriso in fondo agli occhi.
"Sai tante cose di lui, per essere una che non lo ha mai incontrato."
Gli sorrise, il sole primaverile caldo sulle spalle. "Forse sì."
Il sorriso si trasmise al volto di Ian. "Aye, tua madre ti avrà parlato di lui, suppongo. E lei lo conosceva bene, pur essendo una Sassenach. Però c'è da dire che è sempre stata... speciale, la tua mamma."
"Sì." 

Passione Oltre al Tempo
(Pag. 44)

sabato 27 agosto 2011

Copertine Internazionali: Spagna

Continuiamo con la carrellata di cover straniere.
Questa volta tocca alla Spagna!
Nella penisola Iberica, le case editrici che hanno pubblicato e pubblicano la serie sono due: la Salamandra Publicaciones y Ediciones e la Planeta.  La prima ha due versioni di questi libri, una fatta all'inizio degli anni 2000 e una più attuale dell'anno scorso. La seconda casa editrice invece è l'unica ad aver pubblicato il sesto (a breath af snow and ashes) ed il settimo (an echo in the bone).


OUTLANDER - Forastera.
 

DRAGONFLY IN AMBER - Atrapada en el tiempo
   

VOYAGER - Viajera 
   

DRUMS OF AUTUMN - Tambores de Otoño
   
 
THE FIERY CROSS - La Cruz Ardiente
  

A BREATH OF SNOW AND ASHES - Viento y ceniza 


AN ECHO IN THE BONE - Eco del Pasado


Che ne pensate? Vi piacciono?


Un enorme grazie a Marcris per l'aiuto


M.

lunedì 22 agosto 2011

Giuramenti...

C'era molto silenzio sulla collina; non sentivo altro che il respiro regolare di Jamie, un suono più che mai prezioso per me.
"Ti troverò", mi sussurrò all'orecchio. "Te lo prometto. Se dovrò sopportare due secoli di purgatorio, duecento anni senza di te...allora vuol dire che sarà la punizione che mi sono meritato per i miei crimini: perchè ho mentito, ucciso, rubato e tradito. ma c'è un'unica cosa che ristabilirà l'equilibrio. Quando sarò al cospetto di Dio, ci sarà un'unica cosa che farà pendere la bilancia in mio favore, contro tutto il resto."
La sua voce si abbassò fin quasi a un sussurro, e le sue braccia si strinsero intorno a me.
"Signore, mi hai dato una donna straordinaria e Dio! Io l'ho amata tanto". 


 Il Ritorno
(pag 338)


by Methos

sabato 20 agosto 2011

Sangue del mio sangue...

Di canzoni che ci ricordano la storia o parti della storia di Jamie e Claire ce ne sono tantissime, ma una canzone che parla proprio di loro, scritta apposta per loro ancora non c'era stata.
Ci ha pensato Mike Gibb, un paroliere e drammaturgo grande fan della serie Outlander a porvi rimedio e con l'aiuto di Ke
vin Walsh, musicista, ecco la canzone IS TU FUIL ‘o MO CHUISLEAN in cui viene citato il passo de "La Straniera" del giuramento del matrimonio Blood of my Blood cioè quando Claire sviene e viene accudita da un giovane e nervoso Jamie.
Nel video ci sono anche le parole con la pronuncia, ma sotto al video potrete trovare il testo completo





CHORUS 
Is tu fuil ‘o mo chuislean, is tu cnaimh de mo chnaimh.
Is leatsa mo bhodhaig, chum gum bi sinn ‘n ar n-aon.
Is leatsa m’anam gus an criochnaich ar saoghal.
Is tu fuil ‘o mo chuislean, is tu cnaimh de mo chnaimh.

CLAIRE
What does that mean?

JAMIE 
Ye are Blood of my Blood,
And Bone of my Bone,
I give ye my body,
That we Two might be one,
I give ye my Spirit,
Till our Life shall be Done,
Ye are Blood of my Blood,
And Bone of my Bone,


CHORUS 
Is tu fuil ‘o mo chuislean, is tu cnaimh de mo chnaimh.
Is leatsa mo bhodhaig, chum gum bi sinn ‘n ar n-aon.
Is leatsa m’anam gus an criochnaich ar saoghal.
Is tu fuil ‘o mo chuislean, is tu cnaimh de mo chnaimh.


a questo link  troverete il link per poter scaricare l'mp3.
in basso a destra, sotto la cover dell'edizione del ventesimo anno de La straniera troverete la scritta "full mp3 download"; con il tasto destro del mouse selezionate "salva con nome".


Il testo è semplicemente il giuramento fatto durante il matrimonio ossia

"Tu sei sangue del mio sangue,
e ossa delle mie ossa.
Ti dono il mio Corpo
così saremo una sola Cosa.
Ti dono il mio Spirito
finchè l'Anima nostra non sarà resa
"

che ne pensate? non è da brivido?