mercoledì 15 aprile 2020

Bees: "Calamity" Jenny

“Ecco.” Jamie estrasse una delle sue pistole dalla cintura e la porse a sua sorella. Che – con sorpresa di Rachel – semplicemente annuì e mirò contro a una ruota di carro rotta lasciata al lato della strada, controllando il mirino.
“Polvere?” chiese Jenny, facendo scivolare la cintura nella sua cintura.
“Ecco.” Jamie si tolse una scatola di cartucce dal collo e ne fece scivolare delicatamente la cinghia sul cappuccio bianco di Jenny. “Hai abbastanza polvere e proiettili per uccidere una dozzina di uomini, e sei cartucce appena fatte per darti un vantaggio.
Jenny colse lo sguardo sulla faccia di Rachel a “uccidere una dozzina di uomini”, e sorrise leggermente. Rachel non ne fu rassicurata.
“Non preoccuparti, a nighean,” disse Jenny, dandole una pacca sul braccio prima di mettere a posto la scatola di cartucce. “Non sparerò a nessuno a meno che non intendano farci male.”
“Io – preferirei di gran lunga che tu non sparassi a nessuno in nessuna circostanza,” disse Rachel con prudenza. Non aveva mangiato molto a colazione, ma si sentiva lo stomaco stretto. “Non a – a nome nostro, sicuramente.” Ma al pensiero aveva stretto a coppa la testa coperta dalla cuffia di Oggy, premendolo a sé.
“Va bene per te se gli sparo solo da parte mia?” chiese Jenny, inarcando una sopracciglia scura. “Perché non tollererò che qualcuno molesti mio nipote.”
“Non essere scorbutica, Ma’,” disse Ian tollerante, prima che Rachel potesse replicare. “Sai che se incontrassimo dei banditi, Rachel gli parlerebbe fino allo stato confusionale senza che tu debba sparargli.” Fece a Rachel un sorriso confidenziale, e lei respirò un po’ più facilmente.
Jenny fece un suono gutturale che avrebbe potuto essere di accordo o semplice cortesia, ma non disse altro sul fatto di non sparare a nessuno.

martedì 14 aprile 2020

Outlander: Diana Gabaldon e il dolore della perdita

Il dolore lega Roger e Ian in Outlander – Diana Gabaldon spiega perché non ‘si ritroveranno mai più nelle loro vite’
L’episodio di domenica notte di Outlander, Stagione 5 episodio 8, era il seguito della Battaglia di Alamance Creek e Jamie Fraser (Sam Heughan) sta affrontando la perdita del suo padrino Murtagh FitzGibbons (Duncan Lacroix), morto per salvare la vita di Jamie; Roger (Richard Rankin) sta soffrendo i sintomi dello shock post traumatico, avendo flashback della sua impiccagione e piangendo anche la perdita della sua voce; e il Giovane Ian (John Bell) è tornato dai Mohawk, piangendo una perdita di cui non vuole parlare, perciò è stato un episodio di tre uomini spezzati.
“Il dolore è una cosa, e la perdita ha una forma,” dice in esclusiva a Parade.com l’autrice di Outlander Diana Gabaldon. “Nessuno dei due è vuoto; sono cose definite, concrete che bisogna affrontare, rimodelliamo noi stessi per incorporare questa nuova, strana, dannosa cosa che si è attaccata a noi.”
Per tutta la stagione, il focus su Roger è stato sul suo canto. L’ultima volta che lo abbiamo visto prima che andasse alla Battaglia di Alamance Creek, cantava “Clementine” a Jemmy, e il grosso era sul fatto che Jemmy avrebbe aspettato, impaziente, suo padre per altre canzoni.
“Per Roger, la perdita della voce è una cosa ENORME,” dice Gabaldon. “Sta facendo progressi modesti nell’ottenimento delle competenze elementari di un uomo del 18° secolo, ma la sua abilità nel cantare è l’unica cosa in cui è veramente bravo. Era l’aspetto distintivo della sua personalità e della sua vita – o così pensava lui. Non può sopportare l’idea di provare a parlare e fallire.”
Brianna (Sophie Skelton) non vuole nient’altro che riavere suo marito, e per quanto Roger voglia essere l’uomo di cui lei ha bisogno, non sembra sentirlo dentro, in modo da tornare a una qualche sorta di normalità, anche quando Brianna gli regala un aeroplano di carta per il loro primo anniversario di matrimonio.
“Sta combattendo costantemente con il ricordo di ciò che ha perso e il ricordo violento di come lo ha perso (con l’ingegnosa metafora del flashback da film muto);” aggiunge Gabaldon. “Sotto questo peso così soffocante, non riesce a pensare a una riconnessione con nessuno – figurarsi sua moglie e la sua famiglia – anche se fosse possibile.”
Il ritorno del Giovane Ian è la sorpresa dell’episodio. Quando accettò di diventare membro della tribù dei Mohawk per far liberare Roger, Ian giurò di restare per tutta la vita. Perciò, la sua comparsa a Fraser’s Ridge è una sorpresa, ancora di più quando rivela che resterà.
“Ian Murray ha perso la cosa più importante per lui,” dice Gabaldon. “La sua perdita non è spiegata in dettaglio, ma noi (e Roger) deduciamo che la cosa che lui ha perso è sua moglie (a noi sconosciuta). Ian ha tutte le abilità del 18° secolo che a Roger mancano, ma non ha più sua moglie. Roger ce l’ha.”
Continua, “Nessuno dei due sta affrontando bene il proprio dolore e la propria perdita. Ciascuno dei due allontana tutti i gesti ben intenzionati della famiglia degli amici. Sanno che non si adatteranno più. Non nella struttura della famiglia che desidera abbracciarli e guarirli – non si ritrovano nella propria vita.”
Di conseguenza, Jamie si fa venire l’idea di mandare i due uomini insieme per rilevare la terra che Roger ha avuto dal Governatore Tryon (Tim Downie) nel suo tentativo di compensare Roger di aver quasi perso la vita.
“Vediamo le loro lotte messe in scena più o meno in parallelo, al punto in cui si trovano soli insieme nella foresta,” dice Gabaldon. “Lontano dalle persone utili, ben intenzionate che non capiscono niente. Ma loro capiscono l’uno l’altro. Combattono l’un l’altro, ma combattono per quella comprensione.”
Il grande regolamento dei conti avviene quando Roger si sveglia perché Rollo sta abbaiando. Ian non lega mai il suo cane, ma lo ha fatto adesso, e questo porta Roger a sospettare che stia succedendo qualcosa. Cerca Ian, solo per scoprire che Ian sta pianificando di uccidersi bevendo una tisana fatta con la cicuta che ha rubato dalla raccolta di erbe di Claire (Caitriona Balfe).
Ian, ovviamente addolorato per una grande perdita, chiede a Roger che cosa ha visto nell’ultimo momento quando aveva la corda intorno al collo. Roger risponde “il viso di Brianna,” e Ian capisce che anche nella morte non c’è via di fuga dall’agonia che lui sta patendo.
“Ciascun uomo è in grado di fare un passo indietro dal suo dolore, per occuparsi della perdita dell’altro, anche se solo momentaneamente, e tornano insieme nel luogo che chiamano casa, non ancora guariti, ma con la forza di sopportare i loro fardelli di nuovo nella mischia.” dice Gabaldon.
Quando tornano a Fraser’s Ridge, Roger dice a Brianna che lui non sarà mai più il vecchio Roger, ma lei può vedere che c’è un cambiamento il lui, se va tutto bene, il primo passo verso una nuova normalità.
“È come dice Samuel Beckett, ‘Devi andare avanti. Non posso andare avanti. Andrò avanti,’” dice in conclusione Gabaldon
(X)

sabato 11 aprile 2020

Bees: Preoccupazioni nutrizionali

Tirai un respiro e mi strofinai due dita tra le sopracciglia.
“Avete mal di testa?” chiese Fanny, illuminandosi. “C’è della corteccia di salice fresca; potrei prepararvi una tisana in un attimo!”
Le sorrisi. Era affascinata dalle erbe e adorava tutto quel macinare, bollire e mettere in infusione.
“Grazie, Tesoro,” le dissi. “Sto bene. Sto solo cercando di pensare a cosa diavolo mangiare con le quaglie.”
I pasti erano il tormento quotidiano della mia vita; non tanto il lavoro costante di raccogliere, pulire, tagliare, cuocere – anche se quelle attività erano piuttosto assillanti in sé stesse – ma soprattutto, l’infinita incombenza di ricordare cosa avevamo a portata di mano, e bilanciare lo sforzo richiesto dal renderlo mangiabile con la conoscenza di cosa poteva andare a male se non l’avessimo mangiato subito. Preoccupazioni nutrizionali; riempivo le persone di mele, uvetta e noci più o meno costantemente, e ficcavo nei loro esofagi riluttanti roba verde ogni volta che ne avevo la possibilità, e nessuno era ancora morto di scorbuto.

giovedì 9 aprile 2020

Outlander: Intervista a Duncan Lacroix

‘Outlander’: Duncan Lacroix sulla svolta straziante di Murtagh
Spoiler rilevanti sull’episodio 7 della Stagione 5 di Outlander.
Outlander ha tirato un duro colpo alla famiglia Fraser domenica notte.
Dopo essere sopravvissuto più anni di quanto abbia fatto nei libri di Diana Gabaldon, Murtagh FitzGibbons, interpretato da Duncan Lacroix, ha perso la vita in una battaglia pre-Guerra di Rivoluzione. E Jamie Fraser (Sam Heughan) si è trovato proprio lì quando il suo amato padrino è stato sparato e ucciso da un uomo delle truppe delle Giubbe Rosse. È stato un momento straziante, avvenuto proprio un attimo dopo che Murtagh ha onorato il giuramento fatto a Ellen Fraser, la madre morta di Jamie, di proteggere la vita del rosso Highlander.
Fin dalla stagione 1, Murtagh è stato una parte del cuore di Outlander, e la morte del suo personaggio addolora –cosa che Collider ha detto a Lacroix quando abbiamo parlato della sua uscita dallo show.
Il mio cuore è ferito. Penso che molte persone proveranno lo stesso domenica. Dimmi come hai saputo la notizia che alla fine avevano detto addio al tuo personaggio?
DUNCAN LACROIX: L’ho scoperto prima dell’inizio della stagione… perché avevo l’opzione per sei stagioni. Ma sì, questo tipo di finale segue il suo corso e loro hanno sganciato la bomba su di me prima di cominciare le riprese della stagione.
Comunque, se eri stato opzionato per sei stagioni, c’era un certo signore nell’episodio di domenica sera che una volta era nello show ed è tornato nello show, perciò c’è sempre questo genere di opportunità
LACROIX: (ride) Non lo so.
Tu e Graham McTavish vi siete mai incontrati quando lui era sul set per interpretare l’antenato di Roger Mackenzie?
LACROIX: Sì. Sono in contatto con Graham. Siamo buoni amici. Quindi sì, l’ho visto brevemente e ci siamo ritrovati in Scozia. Stava girando [il suo podcast] Clan Lands con Sam nello stesso periodo, penso. È il tour che Sam e Graham stanno facendo insieme per la Scozia, che la gente aspetta con impazienza.
Parliamo di alcune scene nel tuo episodio finale. Una che penso sia stata fatta benissimo era quando c’era il Governatore Tryon che leggeva le sue richieste e tu che leggevi le richieste di Tryon ai tuoi Regolatori e c’è stata questa breve scena di Jamie sul campo tutto solo. Puoi parlare un poco di come è stato girarla?
LACROIX: Sì, era una scena notturna con tutti i fantastici attori Regolatori lì, che mi hanno sentito ripassare il discorso una cinquantina di volte e fingere di esultare insieme. Mi piacciono questi grandi discorsi agli uomini – sono quasi shakespeariani. Ti dà la possibilità di urlare forte e l’altra cosa è stata che l’hanno cambiato solo all’ultimo minuto. Doveva essere solo il Governatore Tryon a leggere la lettera ed è stata una grande idea aggiungere Murtagh che leggeva, ma in realtà non la sapevo, così me l’hanno scritta. Sono molto meticolosi in Outlander. In realtà nella sceneggiatura l'hanno scritta nello stile di una vecchia lettera. La mia vista è così cattiva che non potevo leggerla (ride). Ho dovuto avere una lettera stampata più grande a prova di idiota, per poterla vedere.
Murtagh ha mantenuto il suo giuramento nei momenti finali. Cos’hai pensato del fatto che lo show lo descrive in questo modo, in cui muore salvando la vita del suo figlioccio?
LACROIX: Penso, in un certo senso, che sia così che abbiamo posticipato – ma rimanendo abbastanza fedeli ai libri – perché le ultime battute che lui dice a Jamie sono le battute che dice a Jamie nella battaglia di Culloden. È stato un posticipare di 20-25 anni. Ma penso che questo personaggio abbia fatto il suo corso in termini dello show. E penso che sia una fine appropriata. Era in un certo senso l’ultima memoria delle Highlands, di Culloden, del vecchio stile di vita delle Highland e penso che risuoni. Una volta morto, a Jamie viene dato uno scopo ancora più duro per continuare la battaglia mentre le cose vanno avanti – combattere contro i britannici nella guerra di rivoluzione.
Qual è stata l’ultima cosa che hai girato per lo show? A volte è roba strana, vero? Come le riprese?
LACROIX: In effetti, abbiamo fatto la scena della morte in modo abbastanza bizzarro. La prima volta che l’abbiamo girata era fine estate. Ero molto emozionato quel giorno. Non me lo aspettavo. Ero davvero dispiaciuto per lui, avendolo interpretato per sei anni. Non me lo aspettavo. Mi sono davvero emozionato tra le riprese, ma anche, il sangue finto che stavamo usando per la ferita di proiettile è una specie di marmellata di fragole e ha attratto quasi un intero nido di vespe sul mio petto. Perciò, Sam e io, cercavamo di scacciare le vespe e di fare le riprese. Ma l’ultima scena dello show che ho effettivamente girato è la scena finale della morte in cui Sam mi porta nella tenda… L’ultimissima cosa che ho girato, ero io cadavere sul tavolo di triage.
Tu non dovevi muoverti mentre Sam, come Jamie, doveva fondamentalmente scoppiare a piangere. Deve essere stata una cosa molto difficile da fare perché dovevi tenere gli occhi chiusi, ovviamente. Sono un poco tecnica qui, ma lui ha offerto una performance davvero forte in quel momento. È stato difficile mantenere la tua compostezza me lui stava facendo questo?
LACROIX: Sì. È stato abbastanza duro. Sei steso lì e non respiri – cercando di non muoverti. Stavo provando a escludere tutto, perché ho trovato che più pensi a non respirare e più è difficile iniziare a respirare. Sì, puoi sentire la forza della performance che avviene intorno a te, e io stavo bene, ed è stato quando Caitriona [Balfe] – mi accarezza la mano e dice, ‘Oh, Murtagh, amico mio.’ Ed io: ‘Oh oh. È davvero triste.’ Era piuttosto scioccante. Sì, qui ho sentito la potenza della scena.
Qualcosa che è emerso nell'episodio dello scorso fine settimana, di cui la gente sta ancora piangendo la perdita, è stata la storia d'amore tra Jocasta e Murtagh - come è finita. Come ti sei sentito? Non è stato fortunato nell'amore romantico, ma fortunato nell'amore familiare.
LACROIX: Ci stavo pensando ieri, e questa stagione sembra così– sono solo in una manciata di scene, ma ognuna davvero ti stringe il cuore. Dire addio a Jamie nel primo episodio, poi la scena Murcasta [Murtagh+Jocasta]. Tanto di cappello a Marie Doyle Kennedy. È un’attrice meravigliosa con cui lavorare. È una scena di 10 minuti, cosa che è piuttosto rara in Outlander ed è stata una gioia girarla. È stato davvero bello ricevere un buon feedback al riguardo. Ma penso solo che sia quel personaggio tragico - che è sfortunato in amore, ma che ha dedicato tutta la sua vita alla sua famiglia, all'onore e a fare la cosa giusta, quindi non c'era davvero nessun altro modo per arrivare alla conclusione, non credo.
Hai dei momenti che ricorderai per sempre da alcune scene che hai fatto in questo show? Sei stato una parte così grande di esso. Parlando con i fan o leggendo i loro commenti, questo personaggio davvero ha avuto un impatto tra gli spettatori.
LACROIX: Sì, sono stato sorpreso io stesso da questo. Questo personaggio è cresciuto moltissimo durante le Stagioni e poi scompare. La Stagione 1 è stato un periodo eccitante per tutti noi. Eravamo nuovi a questo; non sapevamo cosa aspettarci; non sapevamo quanto sarebbe stato grande lo show e siamo stati davvero fortunati – con questo insieme di attori – ad esserci trovati tutti e abbiamo legato bene. Probabilmente proprio nella prima stagione, lo scenario meraviglioso e i luoghi che abbiamo visitato in Scozia. C’era l’episodio intitolato ‘Rent’ (La Riscossione in italiano) in cui eravamo ad Aviemore, che è un grandissimo parco nazionale nelle Highlands ed è mozzafiato. Andavamo in giro a cavallo ed eravamo avvolti dai set di John Gary Steele, e dai costumi di Terri [Dresbach]. Eri proprio lì. Non dovevamo recitare molto. Eri nelle Highlands. È stata un’esperienza magnifica. Sono molto fortunato per la qualità delle scene che hanno scritto per me in questa stagione. Sono contento di essere uscito con una recitazione di alto livello. Guardando questo personaggio evolvere e lo strazio che alcune delle scene hanno comportato, sono state grandiose per affondarci i denti, perciò, immagino, il modo in cui mi ha fatto essere all’inizio e alla fine, amo la prima stagione e la qualità delle scene in questa stagione. E tutto quello che c’è in mezzo.
Duncan, penso che la gente sarà davvero affranta quando vedrà l’episodio di domenica… C’è qualcosa che vuoi dire alle persone? Di solito non faccio questa domanda, ma ho l’impressione che la gente voglia sentire cosa hai da dirgli – la gente che ha guardato e ha adorato la tua interpretazione di Murtagh.
LACROIX: Solo un grandissimo grazie, davvero. Non mi aspettavo che questo show decollasse come ha fatto e che questo personaggio decollasse come ha fatto e il modo in cui tutti i fan lo hanno accolto…. Sono pieno di gratitudine per tutta l’esperienza, davvero.

domenica 5 aprile 2020

Bees: Jenny e Rachel

“Tu saresti una buona Amica, lo sai,” rimarcò Rachel, trattenendo un ramo di alloro per sua suocera, che era carica di un grande cesto di trapunte. Rachel stessa era carica con Oggy, che si era addormentato nella fascia nella quale lo trasportava.
Janet Murray le diede un’occhiata tagliente, e fece quello che Claire aveva descritto in privato a Rachel come un rumore scozzese, trattandosi di uno sbuffo mescolato a un gorgoglio che poteva indicare qualsiasi cosa da un lieve divertimento o approvazione a disprezzo, derisione, o l’indicazione di un’imminente azione di forza. Al momento, Rachel pensò che sua suocera fosse divertita, e anche lei sorrise.
“Sei esplicita e diretta,” fece notare. “E onesta. O almeno suppongo che lo sia,” aggiunse, prendendola leggermente in giro. “Non posso dire di averti mai sorpresa a mentire.”
“Aspetta di conoscermi da un po’ più di tempo, ragazza, prima di farti opinioni come questa,” le consigliò Jenny. “Sono una buona piccola bugiarda, quando se ne presenta la necessità. Che altro, comunque?” I suoi occhi blu scuro si corrugarono un poco – decisamente divertimento. Rachel sorrise di rimando, e pensò per un momento, avanzando su una ripida macchia di ghiaia dove il sentiero era sbiadito, poi allungò la mano per prendere il cesto.
“Sei compassionevole. Gentile. E senza paura,” disse, guardando Jenny scendere, quasi scivolando e aggrappandosi ai rami per tenersi in piedi.
La testa di sua suocera si girò all’improvviso, gli occhi blu larghi.
“Senza paura?” disse, incredula. “Io?” Fece un rumore che Rachel avrebbe sillabato “Psssht”. “Ho una paura del diavolo da quando avevo dieci anni, a leannan. Ma mi sono abituata, sai?” si riprese il cesto e Rachel sollevò Oggy, il cui peso era raddoppiato nel momento in cui si era addormentato, in una posizione più sicura.
“Cos’è successo quando avevi dieci anni?” chiese, curiosa.
“Mia madre è morta,” rispose Jenny. La sua espressione e la voce erano entrambe concrete, ma Rachel poté sentire il lutto in essi, sincero come il richiamo alto e sottile di un tordo eremita.
“La mia è morta quando sono nata,” disse Rachel, dopo una lunga pausa. “Non posso dire che ne senta la mancanza, dato che non l’ho mai conosciuta – anche se ovviamente…”
“Si dice che non puoi sentire la mancanza di quello che non hai mai avuto, ma su questo si sbagliano,” disse Jenny, e toccò la guancia di Rachel con il palmo della mano, piccolo e caldo. “Guarda dove metti i piedi, ragazza. È scivoloso per terra.”
“Sì.” Rachel tenne gli occhi a terra, facendo una larga falcata per evitare una pozzanghera fangosa dove ribolliva una piccola sorgente. “Sogno, qualche volta. C’è una donna, ma non so chi sia. Forse è mia madre. Sembra gentile, ma non dice molto. Mi guarda solo.”
“Ti somiglia, ragazza?”
Rachel alzò le spalle bilanciando Oggy con una mano sotto il sedere.
“Ha i capelli neri, ma non riesco mai a ricordare il suo viso, quando mi sveglio.”
“E tu non sai com’era, da viva.” Jenny annuì, guardando qualcosa oltre il suo sguardo. “Io conoscevo la mia – e se tu volessi mai sapere com’era, va e dai una sbirciatina a Brianna, perché lei è Ellen MacKenzie Fraser in vita – anche se un po’ più grande.”
“Lo farò,” la rassicurò Rachel. Trovava la sua nuova cugina acquisita leggermente intimidatoria, anche se chiaramente Ian le voleva bene. “Spaventata, comunque – e hai detto che hai avuto paura da allora?” Non poteva pensare di aver mai incontrato qualcuno meno spaventato di Janet Murray, che solo il giorno prima aveva visto affrontare un enorme procione sul porticato del capanno, scacciandolo con una scopa e un’imprecazione scozzese, nonostante gli enormi artigli e l’aspetto minaccioso dell’animale.
Jenny le lanciò un’occhiata, sorpresa, e spostò il cesto pesante da un braccio all’altro con un piccolo grugnito mentre il sentiero si restringeva.
“Oh, non spaventata per me, a nighean, non penso di essermi mai preoccupata di venire uccisa o cose del genere. No, spaventata per loro. Spaventata di non essere in grado di riuscirci, di prendermi cura di loro.”
“Loro?”
“Jamie e Pa’,” disse Jenny, guardando un po’ torva il terreno molliccio sotto i suoi piedi. Aveva piovuto molto la notte prima, e anche il terreno aperto era fangoso. “Non sapevo come prendermi cura di loro, sapevo bene di non poter prendere il posto di mia madre per nessuno dei due. Vedi, pensavo che sarebbero morti senza di lei.”
E tu saresti rimasta sola, pensò Rachel. Desiderando morire, anche, e senza sapere come. Sembra molto più semplice per gli uomini; mi domando perché? Non pensano che qualcuno abbia bisogno di loro?
“Ci sei riuscita, comunque,” disse, e Jenny scrollò le spalle.
“Indossai il suo grembiule e gli preparai la cena. Quello era tutto ciò che sapevo fare. Dargli da mangiare.”
“Suppongo che fosse la cosa più importante.” Piegò la testa e sfiorò il berretto di Oggy con le labbra. La sua sola presenza le faceva formicolare e dolere il seno. Jenny lo vide, e sorrise, in maniera mesta.
“Aye. Quando hai dei bambini, c’è quel breve periodo in cui sei davvero tutto ciò di cui hanno bisogno. E poi ti lasciano e hai di nuvo paura, perché ora conosci tutte le cose che possono fargli male, e sai che tu non riesci a impedirglielo.”

giovedì 2 aprile 2020

Outlander: Diana Gabaldon sulla morte di Murtagh

L’autrice Diana Gabaldon rivela perché la morte nell’episodio di stasera di Outlander è un punto di svolta per Jamie
Era una morte che doveva accadere, ma una che aggiunge molta commozione nell’episodio di domenica sera della stagione 5 di Outlander. Murtagh FitzGibbons (Duncan Lacroix) il padrino di Jamie Fraser (Sam Heughan) è stato ucciso dopo aver salvato la vita di Jamie.
“La morte di Murtagh… be’, ho un misto di sensazioni in proposito,” dice l’autrice Diana Gabaldon in esclusiva a Parade.com. “Come inscenato nell’episodio 507, è scioccante, struggente, doloroso e accompagnato da una recitazione eccellente da parte di Duncan Lacroix, Sam Heughan e Caitriona Balfe. Mi è piaciuta!”
Murtagh è stato ucciso durante la Battaglia di Alamance facendo quello che aveva promesso, a Ellen Fraser sul suo letto di morte, che avrebbe fatto: stare attento a suo figlio. La vita di Jamie era a rischio mentre stava cercando di evitare che un Regolatore gli sparasse, quando Murtagh si imbatte nella scena e spara al Regolatore – uno dei suoi uomini – per salvare la vita di Jamie. Prima che Jamie possa dire qualcosa, uno della milizia di Jamie – a cui aveva insegnato a sparare prima e a pensare poi – spara a Murtagh.
Jamie corre verso il suo padrino e nel suo turbamento gli ricorda che aveva liberato Murtagh dalla sua promessa alla madre di Jamie, intendendo che non avrebbe dovuto provare a proteggerlo.
Murtagh muore, dicendo, “Non avrei mai tradito tua madre non importa chi lo abbia chiesto.”
Jamie si rifiuta di accettare la sua morte e porta Murtagh di corsa alla tenda ospedale di Claire (Balfe), sicuro che lei sarà in grado di salvarlo, ma lui è già morto.
“Per quando riguarda l’effetto della morte di Murtagh e la sua tempistica – questo è un punto di svolta per Jamie; il luogo il cui tronca il suo legame (comunque riluttante) con la Corona e nella sua anima diventa un Ribelle,” dice Gabaldon.
Outlander è stato costruito per questo momento emotivo da quando la stagione cinque è cominciata con una scena che ha tirato le corde del nostro cuore. Un giovanissimo Jamie veniva consolato dopo la morte di sua madre dal suo padrino, che gli prometteva che avrebbe sempre vegliato su di lui.
Poi siamo stati proiettati in avanti verso un Jamie adulto a cui veniva ordinato, dal Governatore del North Carolina Tryon (Tim Downie), di dare la caccia e arrestare – o uccidere se necessario – il leader dei Regolatori: Murtagh!
Perciò, per tutta la stagione, Jamie è stato preso tra l’incudine e il martello. Il suo amore per il suo padrino è grande, ma uguale è il bisogno di soddisfare il governatore per mantenere il possesso di Fraser’s Ridge, che è la casa non solo di Claire, Brianna (Sophie Skelton), Roger (Ricard Rankin) e Jemmy, ma di tutte le altre persone che si sono trasferite lì, hanno messo radici e dipendono da lui.
Mentre la morte di Murtagh nella Battaglia di Alamance ha l’impatto emotivo necessario, il vero Murtagh – ossia il Murtagh nei romanzi della Gabaldon – è morto nella Battaglia di Culloden, circa 25 anni prima.
“Murtagh è morto a Culloden perché era un uomo molto importante nella vita di Jamie,” spiega Gabaldon. “Doveva essere un costo di quella battaglia visibile e profondamente emotivo: non solo un racconto di combattimenti e massacri spersonalizzati; dovevamo soffrire non solo per le ferite fisiche di Jamie, ma per la sua grave perdita personale dell’uomo più importante della sua vita.”
E nei libri, l’impatto di tale perdita si vede molto chiaramente durante i 10 anni di esilio di Jamie: i sette anni in una caverna a Lallybroch, e tre anni come prigioniero di guerra ad Ardsmuir.
“Se Murtagh fosse stato al suo fianco durante quelle esperienze lui non sarebbe stato così realmente, e in modo così devastante, solo – e quell’esperienza di solitudine e isolamento è una parte importante della sua vita, e una parte distintiva del suo carattere andando avanti,” dice Gabaldon.
“Fortunatamente, Murtagh è rimasto discretamente morto mentre Jamie era nella caverna, ma avendolo ad Ardsmuir [nella serie] cambia il tono emotivo di Jamie.”
Così, quando la Gabaldon venne informata dall’allora responsabile dello show Ronald D. More della decisione di mantenere Murtagh vivo, il suo primo pensiero è stato: Che cosa pensate di fare con lui?
“Un Murtagh è una cosa generalmente utile da avere intorno, ma il contesto della sua storia è cambiato; non può essere solo il compagno di Jamie e il periodico salvatore. Ha avuto una vita separata nelle Colonie per anni; che genere di uomo potrebbe essere, ora?” si era chiesta.
In seguito, quando Gabaldon è stata invitata a incontrare la nuova stanza degli autori per la stagione quattro, venne a sapere della ricomparsa di Murtagh, si è inventata una sua narrazione della speranza di impedire agli autori di cambiare le trame esistenti a seguito dell’inserimento di Murtagh al loro interno.
“Ora non posso dire che loro stessi non stessero pensando a queste possibilità, perché sono sicura che stessero pensando follemente – ma per quanto vale, suggerii loro che Murtagh (data la sua personalità e le sue esperienza con la Corona Britannica) potesse essere coinvolto con i Regolatori,” dice Gabaldon. “La Guerra di Regolazione è la colonna portante di The Fiery Cross (La Croce di Fuoco e Vessilli di Guerra nella versione italiana), ma è un evento storico difficile da spiegare con semplicità alla gente. Questa spiegazione sarebbe stata molto più semplice, se Murtagh fosse diventato parte di essa.”
Ma questo non è stato il suo unico contributo alla trama appena creata; ricordò loro anche che Murtagh per tutta la sua vita era stato appassionatamente innamorato della madre di Jamie, Ellen. Perciò era possibile che se, in seguito, avesse incontrato Jocasta (Maria Kennedy Doyle), la sorella più giovane di Ellen, dopo tutti questi anni, potesse essere affascinato da lei?
Perciò, il Murtagh televisivo è vissuto oltre la Battaglia di Culloden, finendo nel Nuovo Mondo come capo dei Regolatori e amante di Jocasta, ma alla fine, era un uomo braccato e la sua morte era inevitabile. Anche così, è stato capace di morire da eroe.
“Nessuno vive per sempre, neanche in televisione,” dice Gabaldon. “Chiaramente, Murtagh doveva morire prima o poi, e dove meglio della Battaglia di Alamance? L’ironia della sua uccisione per mano di un giovane miliziano che Jamie aveva istruito nell’arte della guerra ha aggiunto un altro po’ di orrore e intensità emotiva alla sua fine, e il senso di shock di Jamie e la grave perdita è palpabile,” dice. “La perdita del suo padrino, del suo tutore, il suo più vecchio e migliore amico, l’uomo che è stato al suo fianco fin dall’infanzia…per Jamie, questo significa scendere da una scogliera in una fossa profonda mille miglia, ed è in caduta libera.”

mercoledì 1 aprile 2020

Outlander: intervista a Matthew B. Roberts

Lo showrunner di Outlander su Murtagh, la battaglia, e QUEL cameo a sorpresa.

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sull’ultimo episodio di Outlander intitolato “The Battle of Roger Mac.”

La quarantena è diventata molto più tollerabile questo fine settimana, grazie all’ultimo episodio di Outlander. In appena un’ora, ai fan è stata offerta una scena di battaglia da far rizzare i capelli, una morte tragica, un ago ipodermico in frantumi (no!) e la visita a sorpresa di un attore molto amato. Qui, il responsabile dello show Matthew B. Roberts si è preso una pausa dal suo isolamento per rispondere ad alcune delle nostre brucianti domande settimanali sul dramma di Starz.
ENTERTAINMENT WEEKLY: È come se si fosse spento l’interruttore e BOOM: Outlander, stagione 5, è diventato questo dramma sconvolgente, pieno di azione e pieno di intrighi. Bree che si precipita a cavallo per raccontargli cosa succederà nel futuro! Murtagh che muore! Il povero Roger strangolato! Sono convinta che questo episodio diventerà uno dei preferiti di tutti i tempi dei fan. Ti ha fatto morire, in un certo senso, aver dovuto aspettare fino all’episodio 507 per questa roba super esaltante?
MATTHEW B. ROBERTS: L’aspettativa è una parte significante della narrazione di storie. Passiamo diverso tempo nella stanza degli autori a decidere quando rivelare elementi della storia. Vogliamo che il pubblico si faccia prendere dall’emotività… che pianga lacrime di gioia e di tristezza, che rida ad alta voce, che si torca nervosamente le mani. Ma vogliamo anche farli aspettare. Per fargli chiedere, ‘che succederà dopo? E per i lettori dei libri, ‘quando succederà quella cosa che io so che deve succedere?’ Tutto questo è intenzionale.
Graham McTavish è stato una grandissima sorpresa! Come vi è venuta l’idea?
Nella stanza degli autori, avevamo parlato di come sarebbe stato divertente avere Graham McTavish, che notoriamente ha interpretato Dougal, che interpretava Buck MacKenzie, che è, ovviamente, il figlio di Dougal. Poi, per coincidenza, la dirigente di Starz Karen Bailey chiamò Maril Davis ed ebbe la stessa identica idea, quindi sapevamo che eravamo su qualcosa! Maril mi chiamò e mi chiese se potessimo fare in modo che succedesse. Per prima cosa, dovevamo controllare la disponibilità di Graham. Lui era sia libero che emozionato di tornare. Tuttavia, dal momento che Buck ha circa 20 anni e Graham, per quanto in grande forma, non li ha… haha, dovevamo assicurarci di poterlo ringiovanire un poco digitalmente. Così lo abbiamo fatto. In effetti, la sfida più grande è stata non rivelare niente fino alla messa in onda dell’episodio.
Qual è stata la differenza tra mettere in scena questa battaglia nei boschi rispetto a quella a Culloden? Effettivamente ho trovato questa più emozionante – Sam ha preso a calci diversi sedere importanti.
A Prestonpans e Culloden il pubblico ha visto un solo punto di vista – quello di Jamie. Ad Alamance vediamo il punto di vista sia di Jamie che di Murtagh, cosa che ci dà una partecipazione emotiva da entrambi i lati della battaglia. Questa è la battaglia più personale che abbiamo mai mostrato. Mentre ci stavamo organizzando con il regista, Stephen Woolfenden, abbiamo parlato della necessità di un luogo dove potevano rappresentare queste scene intime ed emotive – tra Jamie e Murtagh e Roger e Murtagh, in modo che potessero incontrarsi e parlare e non sentirsi come se tutto il mondo stesse guardando. Abbiamo scelto un’are boschiva dove potevamo rappresentare questi conflitti individuali ma anche far percepire che la battaglia stava infuriando intorno a loro.
È stato agrodolce vedere Murtagh salvare Jamie prima di morire. Sapevi da tempo di volere che Murtagh facesse a Jamie un ultimo favore prima di morire?
Sì, era stato pianificato da tempo – nella stagione 3. Parlai con Duncan [LaCroix] ben prima di cominciare a girare la stagione cinque e lo misi al corrente dell’arco narrativo di Murtagh. Noi tutti volevamo dare a Murtagh una fine eroica – se la merita – è uno dei personaggi più amati di Outlander.
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