lunedì 12 novembre 2018

La decisione di Claire a River Run

Il team di Outlander parla della decisione avventata di Claire di aiutare uno schiavo

Nel secondo episodio della quarta stagione di Outlander, gli scrittori dello spettacolo sono stati incaricati di condensare il tempo trascorso da Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) a River Run in un episodio lungo un'ora. Ovviamente, hanno abbreviato la durata dei tre mesi del libro Drums of Autumn, ma hanno anche raccontato l'incidente relativamente piccolo con uno schiavo di nome Rufus (Jerome Holder) che ha assalito un uomo bianco alla segheria cosa che si è trasformata nel punto cruciale che ha stabilito il ruolo ricoperto da Jocasta (Maria Doyle Kennedy) in quel mondo e il motivo per cui Jamie e Claire non possono occupare quello stesso ruolo.
Nella puntata, Claire ha cercato di salvare la vita di Rufus dopo che i sorveglianti bianchi lo avevano colpito con un uncino da macellaio. E' riuscita ad ottenere un successo momentaneo, è stata in grado di portarlo a casa e curare alcune delle sue ferite, ma alla fine si è resa conto che non poteva davvero salvare Rufus - non in quel momento e in quel luogo. Tutto ciò che poteva fare era fornirgli un po' di conforto attraverso una morte serena prima di consegnare il suo corpo alla folla inferocita che si era radunata fuori casa di Jocasta.
"Penso che stesse cercando di fare il meglio che poteva in una situazione davvero orribile e salvando Rufus in quel momento e portandolo a casa, in realtà ha causato un problema ancora più grande", dice la Balfe a Variety. "Quindi, di fronte a questa folla, ha dovuto prendere una decisione orribile: dare questo ragazzo alla folla così che ne avrebbe fatto tutto ciò che voleva con il suo corpo o provare a dargli una sorta di morte dignitosa?"
La Balfe ammette che questo tipo di scene sono "sempre molto difficili", ma ritiene che il team di produzione abbia fatto del proprio meglio per gestire un argomento così delicato con molta attenzione.
"Abbiamo avuto molte discussioni. Non siamo sempre stati d'accordo sul come avrebbe dovuto essere girata la scena, ma penso che siamo riusciti ad arrivare ad un punto in cui tutti fossimo d'accordo sul fatto che fosse rispettoso", dice.
Riconosce anche che una situazione come questa può essere difficile da ritrarre sullo schermo perché viene in qualche modo filtrata attraverso la lente del "salvatore bianco". Claire era talmente decisa a "non fare del male (Do No Harm, il titolo dell'episodio)" da "agire in modo piuttosto avventato" per questo motivo", dice la Balfe. Ma era anche felice di vedere che anche Rufus avesse uno spazio nella storia.
"Ha avuto modo di raccontare la propria storia. Abbiamo raccontato un po' della storia dal suo punto di vista, che penso sia importante, per dare voce a questi personaggi", sottolinea la Balfe.
Per raccontare la storia in modo accurato, il produttore esecutivo Matthew B. Roberts afferma che il team di produzione "ha consultato diversi storici e diversi racconti storici". Ma, il fatto che Claire e il pubblico stiano vivendo gli eventi con la prospettiva di oltre 200 anni nel futuro, "le violente atrocità e l'istituzione stessa della schiavitù sono ancora più difficili da accettare".
"Nel suo io più profondo, Claire è un chirurgo e una madre, e il suo primo istinto naturale è sempre quello di aiutare qualsiasi persona bisognosa e, per questo motivo, sente la responsabilità di salvare quelli che può quando si trova di fronte alle realtà di questa pratica spaventosa", spiega Roberts.
Roberts dice anche che hanno discusso a lungo nella stanza degli scrittori sul quanto tempo far trascorrrere a Jamie e Claire a River Run, decidendo in ultima analisi che avevano bisogno di renderla una visita breve, ma "molto personale" in modo da poter spostare la storia.
"La domanda è: 'Possiamo mai vivere qui, potremo mai rendere questo posto la nostra casa con tutto questo intorno a noi? Con la schiavitù intorno a noi?' " Dice Roberts. "E Claire mette subito in chiaro il suo punto di vista: non potrei mai possedere un'altra persona. E Jamie è d'accordo."
Dato che era così chiaro e definitivo, Roberts non pensava di aver bisogno di far trascorrere più tempo a River Run. Invece, voleva andare avanti per vederli iniziare a creare la loro casa a Fraser's Ridge.
"Abbiamo provato ad impostarlo per tre mesi, ma per noi, nella narrazione per la televisione, non funzionava. Quindi abbiamo deciso di renderlo molto personale e molto chiaro ed essenzialmente uscire da qui", dice.

domenica 11 novembre 2018

Outlander S4: I traumi del Giovane Ian

“Sapevamo che questa era una delle scene più importanti anche se non era importante per la trama,” dice la produttrice esecutiva di ‘Outlander’ Toni Graphia a The Hollywood Reporter.

[Attenzione: questo articolo contiene spoiler dalla premiere di domenica della stagione quattro di Outlander.]

Alla fine, Outlander ha messo radici in America, ma il dramma dei viaggi nel tempo di Starz ha schiacciato il tasto pausa sull’azione di rivisitazione di un trauma del passato in un debutto della stagione quattro pieno zeppo.
Domenica ha visto Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) trovare sia la felicità che il pericolo nelle colonie mentre cominciavano la loro nuova vita liberi dalle persecuzioni politiche. Dal dire addio a uno dei loro amici che è stato impiccato, ad aiutare la loro futura nemesi Stephen Bonnet (Ed Speleers) a sfuggire egli stesso alla forca prima di essere rapinati da lui, sono stati pochi giorni pieni di avvenimenti per la coppia. Ma è stato un momento molto più tranquillo che si è distinto come il culmine dell’ora, quando Jamie ha aiutato suo nipote, il Giovane Ian (John Bell), a elaborare il trauma che ha patito alla fine della stagione tre.
Mentre il ragazzo è stato in grado di sfuggire a Geillis (Lotte Verbeek) in Giamaica grazie a Claire e Jamie, non ha lasciato l’isola indenne. Quando lo scavo di una tomba per il loro amico morto ha scatenato la sindrome dello shock post traumatico (PSTD) in Ian nella premiere, gli spettatori hanno ricordato che la donna più anziana lo aveva violentato alla fine della scorsa stagione. Jamie allora ha guidato il Giovane Ian in una sessione di terapia improvvisata nella quale si è confidato sulla sua esperienza di aggressione sessuale nella stagione uno. Lo zio e il nipote hanno passato un buon lasso di tempo parlando a cuore aperto delle loro esperienze simili, tirando fuori i sentimenti complicati sia di Jamie che di Ian di colpa e vergogna riguardo agli eventi.
In una serie che costantemente sovverte i presupposti riguardo le aggressioni sessuali rendendo gli uomini vittime più delle donne – a differenza della maggior parte delle rappresentazioni storiche della cultura pop – Outlander continua a spianare la strada alle discussioni necessarie. Ecco perché i produttori hanno scelto di dedicare una parte consistente del prezioso tempo di trasmissione della premiere a rivisitare una scena della scorsa stagione.
“Quella è sicuramente la scena più importante della premiere,” dice la produttrice esecutiva Toni Graphia a The Hollywood Reporter. “Dopo quello che è successo l’anno scorso con il Giovane Ian e quello che ha passato con Geillis, lui che è stato preso prigioniero, lei che ha abusato del giovane… il Giovane Ian è rimasto intrappolato nella sua rete e subisce un trauma nelle sue mani. Sapevamo di doverlo affrontare questa stagione, proprio come quando abbiamo affrontato quello che Jamie aveva passato, il suo trauma sessuale alla fine della stagione uno.
“Lo abbiamo riportato per mostare che lui ha dovuto fare i conti con esso come fanno le persone nella vita reale. Anche se questa è televisione, vogliamo essere responsabili.”
Specialmente perché Ian era così giovane quando era stato aggredito, Graphia sapeva che la serie non poteva andare avanti senza commentare come aveva affrontato il suo trauma.
“Volevamo davvero avere una scena in cui mostravamo che Ian soffre ancora di sindrome post traumatica per quello che gli era successo, e che una delle poche persone al mondo che poteva capire ciò, che poteva parlare di questo, sarebbe stato suo zio, perché ci era passato anche lui,” dice Graphia. “Ian ha provato un senso di colpa per questo e cerca di riconciliarlo nella sua testa, incolpandosi come molte vittime [di violenza sessuale] sfortunatamente fanno. Così, quando si confida con Jamie, trova consolazione nel fatto che Jamie ha dovuto fare i conti con una cosa simile ed è capace di dispensare alcune parole di saggezza.”
Jamie aiuta Ian a capire che la colpa non ricade su di lui e aiuta suo nipote a fare un grande passo avanti nella guarigione emotiva dalla sua aggressione. “Sapevamo che questa era una delle scene più importanti anche se non era necessaria per la trama,” dice Graphia. “Questo è ciò che ci piace di Outlander: non andiamo semplicemente avanti con la trama, facciamo progredire i personaggi. Questo era molto importante per la crescita del Giovane Ian. Il suo arco in questa stagione ha molto a che fare con quello che ha passato, che è molto per una persona giovane. Questo è un passo molto importante sulla strada per diventare l’uomo che alla fine sarà.”
E anche se il tema dell’aggressione sessuale non è mai stato più presente nell’era di #MeToo, Graphia sostiene che i produttori non hanno lasciato che il dibattito nazionale influenzasse il modo in cui loro hanno rappresentato il viaggio di Ian.
“Mentre siano consapevoli e apprezziamo il clima di cambiamento che sta andando avanti nel mondo di oggi, non abbiamo consapevolmente pianificato o adattato niente al mondo di oggi,” dice. “Riconosciamo di avere una responsabilità, ma veramente ci sforziamo di rimanere fedeli ai nostri personaggi e quello che loro hanno passato. Il dramma parla da solo del fatto che questo genere di cose accadevano anche 200 anni fa. Gli stupri e le aggressioni sessuali erano dilaganti e le cose succedevano sia alle donne che agli uomini. Questo fa brillare una luce su di esso, e penso che si aggiunga al dibattito di oggi per mostrare che ciò è andato avanti da sempre.”
Fa una pausa, poi aggiunge, “Ma noi non ci trastulliamo dicendo,’Hey, inventiamoci una storia su un trauma sessuale.’ Stiamo seguendo i libri. Questo è successo nei libri. Abbiamo scelto di andare avanti in maniera organica con l’arco della storia in questa stagione per la sia importanza.”
(X)

giovedì 8 novembre 2018

Bees: Orsi e capre

“Un orso? Oh, ecco di cosa si tratta. Claire se lo stava chiedendo.” Jenny liberò le capre impazienti che si gettarono a capofitto nell’erba spessa come le anatre in uno stagno.
“Ma davvero.” Lui mantenne un tono di voce casuale.
“Non ha detto proprio così,” disse sua sorella sinceramente. “Ma si è accorta che la tua pistola non c’era, mentre facevamo colazione, e si è immobilizzata, solo per un istante.”
Gli si strinse un po’ il cuore. Non aveva voluto svegliare Claire quando era uscito nella notte ma avrebbe dovuto dirle la sera prima che aveva intenzione di mettersi sulle tracce dell’orso che Jo Beardsley aveva visto. C’era stato poco tempo per cacciare mentre lavoravano per costruire il tetto prima dell’inverno e avevano disperatamente bisogno di carne e grasso. E una bella pelliccia d’orso sarebbe stata di conforto a Claire nelle profonde e fredde notti d’inverno; pativa il freddo più adesso che l’ultima volta che avevano trascorso l’inverno al Ridge.
“Sta bene,” disse sua sorella, e lui percepì lo sguardo interessato di lei sul suo viso. “Si domandava soltanto, sai.”
Lui annuì, senza parlare, Ci sarebbe voluto ancora un po’prima che Claire si svegliasse e scoprisse che era uscito con la pistola, e non dicesse niente.
Fece un respiro e lo vide addensarsi bianco, svanendo immediatamente, anche se il sole appena sorto era già caldo sulle sue spalle.
“Aye, e tu invece cosa stai facendo qui? È un bel pezzo di strada per il foraggio.” Una delle capre si era avvicinata in cerca d’aria e stava annusando un pezzo penzolante della sua cintura di pelle con molto interesse. Lui la mise fuori dalla portata e spinse gentilmente via la capra.
“Le sto facendo ingrassare per sopravvivere all’inverno,” rispose lei, facendo cenno alla capra rumorosa. “Magari farle accoppiare, se sono pronte. Preferiscono l’erba al foraggio nei boschi ed è più facile tenerle d’occhio.”
“Sai molto bene che Jem e Germain e Fanny se ne occuperebbero per te. È il piccolo Oggy che ti sta facendo diventare matta?” Il bambino stava di nuovo mettendo i denti e aveva polmoni vigorosi. Lo si poteva sentire dalla Casa Grande quando il vento soffiava nella direzione giusta. “O sei tu che stai facendo ammattire Rachel?”
“Mi piacciono le capre,” rispose lei, ignorando la domanda ed evitando un paio di labbra curiose che mordicchiavano le frange del suo scialle. “[Shoo, capra- Gaelico] le pecore sono animali dal buon cuore, quando non cercano di farti cadere, ma non sono zelanti. Le capre hanno un’intelligenza propria.”
“Aye, e anche tu. Ian diceva sempre che ti piacciono le capre perché sono testarde quanto te.”
Lei gli lanciò un lungo sguardo da pari.
“Vaso,” disse lei brevemente.
“Bollitore”, rispose lui, agitando verso il suo naso un filo d’erba che aveva raccolto. Lei glielo afferrò dalle mani e lo diede da mangiare alla capra.
“Mphm,” disse lei. “Beh, se proprio vuoi saperlo, vengo qui a riflettere di tanto in tanto,” disse. “E a pregare.”
“Oh, davvero?” rispose lui, ma lei serrò le labbra per un momento per poi voltarsi ad osservare il pascolo, proteggendosi gli occhi dal riverbero del sole mattutino.
Molto bene, pensò lui. Qualsiasi cosa sia, me lo dirà quando sarà pronta.
-Traduzione Federica-

Caitriona Balfe e il nuovo collega, Rollo

Caitriona Balfe ci apre gli occhi su cosa vuol dire lavorare con il nuovo personaggio più importante di Outlander.

L’universo di Outlander è stato benedetto dall’arrivo di un nuovo personaggio molto, molto importante nella premiere della quarta stagione di domenica sera – e no, non mi riferisco certamente a quella canaglia di Stephen Bonnet. Sto parlando, ovviamente, di Rollo il Gran Bravo Ragazzo.
Un’icona.
Rollo è un personaggio già familiare ai fan della serie di Diana Gabaldon: dopo essere stato vinto ad una partita a dadi dal Giovane Ian, diventa rapidamente parte integrante della nuova vita del clan Fraser in Nord Carolina, comportandosi sia da cane da guardia sia da aiutante cacciatore/ pescatore. E considerando la conclusione brutale di questa premiere – che ci fa capire che non sarà tutto rose e fiori per Jamie e Claire nel Nuovo Mondo -  sarà anche una fonte di morbido supporto morale decisamente necessaria. Quindi naturalmente, quando Caitriona Balfe si è seduta al tavolo con ELLE per parlare della nuova stagione, ho colto al volo l’occasione per chiederle come fosse lavorare con Rollo.
“Hanno comprato due cuccioli, due gemelli, ma ne usiamo sempre e solo uno,” rivela la Balfe. “Si chiama Duit ed è un cane veramente adorabile e amorevole. Sono probabilmente l’unica persona che si sente frustrata (a lavorare con lui), perché utilizziamo molti giocattoli rumorosi e c’è molto vociare stridulo. Non so se sia il migliore tra quelli addestrati, ve lo saprò dire!”

Descritto nei libri come un incrocio tra un levriero irlandese e un lupo puro, Rollo è cambiato leggermente nel processo di adattamento televisivo ed è interpretato da un’adorabile coppia di cuccioli di Northern Inuit. “Penso che (all’inizio) cercassero qualcosa di abbastanza feroce, ma lui è veramente dolce. Non farebbe del male ad una mosca – non abbaia nemmeno.”
Il produttore esecutivo Matthew B. Roberts ha spiegato in un’intervista a PopSugar che la razza di Rollo è stata cambiata proprio per quella precisa ragione. “( I Northern Inuit) sono molto docili, molto pacati. Amano le persone…(il cane che abbiamo ingaggiato) è molto tenero e ama tutti e ha leccato tutti in continuazione.”
Lunga vita a Duit, la nuova semplice e poco problematica star della TV. 

Traduzione di Federica

mercoledì 7 novembre 2018

Outlander S4: L'arrivo di Stephen Bonnet

Outlander ha appena presentato il primo cattivo degno di nota dopo Black Jack Randall

[Attenzione: quanto segue contiene spoilers sull’ultimo episodio di Outlander. Leggete a vostro rischio!]

La coppia principale di Outlander Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe) Fraser ha attraversato ogni prova a cui potreste pensare, dalla guerra ai disastri naturali fino ad essere separati attraverso le epoche. Mentre essi hanno avuto varie nemesi nel corso delle serie finora, nessuna persona ha causato tanto tormento alla coppa quanto Black Jack Randall (Tobias Menzies) – almeno finora è così.
Il primo episodio della Stagione 4 ha presentato agli spettatori il pirata Stephen Bonnet (Ed Speleers). All’inizio sembrava semplicemente un ladro squattrinato che era finito dal lato sbagliato del martello imperiale britannico, e ha usato il passato da fuorilegge di Jamie e il disgusto per gli inglesi per guadagnarsi la fiducia dei Fraser. Ma dopo che la coppia lo ha aiutato a scappare dall’impiccagione, Bonnet torna per derubare i Fraser dei loro averi – incluso l’anello nuziale di Claire – e uccidere uno dei membri dell’equipaggio durante il fatto.
“Penso che sia un vero opportunista manipolatore,” ha detto Balfe a TV Guide. “È guidato dall’avidità.”
Questa esperienza nella manipolazione è quello che rende Bonnet così pericoloso. Quando Black Jack era stato introdotto nel primo episodio della Stagione 1, divenne immediatamente chiaro quanto fosse perfido dal suo tentativo di violentare Claire durante il loro primo incontro. Da quel punto in avanti, nessuno ha lasciato la guarda abbassata intorno a lui. Randall ha sorpreso costantemente gli spettatori con la sua oscura volontà di fare, ma uno sapeva sempre che quando era in giro i nostri eroi erano in pericolo, anche se non si sapeva come sarebbero andate le cose cattive.
Mentre Black Jack probabilmente resterà la persona più malvagia che sia entrata nella vita di Jamie e Claire, Bonnet li metterà alla prova in un modo in cui non lo erano mai stati prima. Altri nemici dei Fraser, come Geilis (Lotte Verbeek) e il Conte St. Germain (Stanley Weber), hanno portato ostacoli scomodi per la coppia, ma Bonnet è la prima persona da Randall capace di perseguitarli psicologicamente ed emotivamente; sebbene i suoi metodi non possano essere più diversi.
Per la maggior parte, Claire e Jamie erano consapevoli di dove avrebbero potuto aspettarsi di incontrare Randall (il suo arrivo a sorpresa a Parigi è un’eccezione), e il suo ruolo all’interno delle forze britanniche gli richiedeva di osservare uno stretto codice di comportamento in pubblico. Bonnet, d’altro canto, non è soggetto a nessuno di queste regole. Lui può muoversi dentro e fuori le vite di Jamie e Claire come gli piace. E da fuorilegge, non è limitato da nessun protocollo o decoro, neanche in pubblico.
Resta anche non chiaro cosa voglia esattamente il pirata. Mette molti sforzi nel tornare per gli anelli di Claire, e mentre un solido anello d’oro e uno d’argento probabilmente procuravano qualche penny nel diciottesimo secolo, valeva davvero la pena mettere insieme una squadra, rintracciare i Fraser e uccidere un uomo per ottenerli?
Questa domanda incombente rende Bonnet un vero jolly, che è qualcosa con cui Jamie e Claire non avevano mai avuto a che fare prima. Ma dovranno capire come occuparsi di lui, e in fretta, perché ora non stanno badando solo a sé stessi. E secondo Balfe, il ritorno di Bonnet porterà scompiglio su tutta la loro famiglia, cosa che va oltre a quanto Black Jack era stato in grado di fare.
“Finisce per contagiare tutta la famiglia,” ha anticipato Balfe.

domenica 4 novembre 2018

Outlander S4: tutto quello che sappiamo

Potrebbe sembrare siano passati secoli da quando il finale della terza stagione di Outlander ci ha lasciato con il naufragio dei Fraser sulla riva delle colonie americane. Ma dopo 11 mesi di Outlandercarestia, manca poco più di una settimana alla quarta stagione. Nell’attesa, rivediamo ogni singola piccola informazione disponibile riguardo la nuova stagione (anche se, se avete letto Drums of Autumn ̴Tamburi d’autunno/Passione oltre il tempo nella versione italiana̴, sapete i principali eventi della storia).
 

Ecco qui di seguito tutti gli indizi condivisi dai produttori dello show. 

1. I 13 episodi della stagione andranno in onda da domenica 4 novembre, 2018 (dal 9 novembre su FoxLife in Italia)
Si basa sul quarto libro di Diana Gabaldon della serie Outlander, Drums of Autumn, pubblicato il 30 dicembre 1996. 


2. La quarta stagione è ambientata in America.
Outlander è partito come show scozzese ambientato nelle Highlands, e poi si è viaggiato in Francia e nei Caraibi. Ma con l’arrivo della quarta stagione, Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) costruiranno un podere chiamato Fraser’s Ridge nella Carolina del Nord, a quel tempo colonia inglese. Il creatore e produttore esecutivo Ron. D. Moore ha spiegato che il finale della terza stagione “porta a un cambiamento l’intero punto focale dello show verso le colonie americane,” aggiungendo, “Questa sarà in un certo senso la base della storia che poi andrà avanti per il resto dello show, perché è dove si svolgerà tutto il resto dei libri.”
Moore ironizza in un’intervista su tutti i drammi che Jamie e Claire dovranno affrontare “Ci sono elementi in stile ‘La casa nella prateria’ con altri della frontiera e delle lande selvagge. Siamo nel momento dei tumulti nelle colonie, c’è la schiavitù al Sud, ci sono gli Indiani alle frontiere e la ribellione che sboccerà poi nella Rivoluzione Americana, e loro ci capitano proprio in mezzo.”
Moore ha anche promesso che la serie ritornerà comunque in Scozia.  “Non  si tratta di abbandonare completamente Lallybroch, Inverness e alcune delle storie presenti laggiù, ma sapete, l’equilibrio e il perno della storia si spostano definitivamente verso l’America d’ora in poi.”


3. Lo show viene comunque girato in Scozia.

4. Nonostante i Fraser trasferiscano la loro casa nel Nord Carolina, Moore ha confermato che la quarta stagione di Outlander è stata girata in Scozia e nell’est Europa. “Per quanto riguarda l’aspetto visivo è stato come reinventare tutto quello che abbiamo fatto finora,” Moore mi ha rivelato all’Outlander PaleyFest panel avvenuto all’inizio di Ottobre. “[Per le prime tre stagioni] siamo stati all’esterno e abbiamo girato molto in loco, ma tutti i vecchi edifici e le strutture erano fatte di pietra. Per quanto riguarda le colonie americane invece, tutto è fatto di legno… Abbiamo dovuto costruire molto di più, abbiamo dovuto creare molti più effettivi visivi. Tutto è stato rifatto: oggetti di scena, arredamenti, costumi, l’aspetto dei paesaggi, molta più computer grafica.”
Il co-produttore esecutivo Maril Davis ha anche detto al PaleyFest panel che i produttori hanno preso la decisione di ignorare il famoso clima del Sud, con tanto di caldo e umidità. “Ci siamo trovati su due piedi a dire “non parleremo del tempo”, non saremmo stati in grado di far sembrare tutti sudati... Gli alberi sono alberi, e una foresta scozzese più sembrare molto simile a quella del Nord Carolina, ma ci sono certe cose che non puoi ricreare, e il clima è uno di questi.”
Per prepararsi alla stagione Sam Heughan si è fatto un piccolo tour del Sud, ha detto “Ho fatto questa piccola gita e sono andato a cercare una sorta di Fraser’s Ridge, ed è stato incredibile visitare questo grandioso continente,” ha detto. “Quello che mi ha sorpreso di più è quanto assomigli alla Scozia… Ci sono state volte, sul set, in cui guardavo fuori e mi sembrava di essere nella Carolina del Nord.” 


5. ATTENZIONE SPOILER: Jamie incontrerà sua figlia Brianna (Sophie Skelton).
Già. Bree è una viaggiatrice del tempo come sua madre. Al Television Academy FYC panel, Sam ha rivelato che stava per girare questo grande incontro con Brianna nel 18esimo secolo. “E’ un importantissimo momento della stagione, e sarà la catalisi di un sacco di problemi che seguiranno,” ha detto Heughan.
"La strada presa da Brianna per affrontare questo viaggio è molto diverso da quello di Claire,” ha detto Moore. “Seguono strade diverse. Brianna va per un motivo diverso e in modo diverso rispetto a Claire, e quando arriva là avrà problemi diversi da quelli che ha affrontato Claire.”


6. Ma non preoccupatevi —Roger (Richard Rankin) non sarà lontano
La Co-executive producer Maril Davis ha confermato su Twitter che vedremo Roger e Bree assieme nella quarta stagione, e EW riporta che parte della nuova stagione sarà ambientata a Boston e nella Scozia del 20esimo secolo (Inverness, per l’esattezza).
All’inizio della stagione, Brianna si è rifatta una vita da sola senza sua madre, ha detto la Skelton al PaleyFest. Sta studiando al MIT e lei e Roger hanno una relazione a distanza. Ma ci saranno alcuni problemi: “C’è una frase nel libro in cui Bree dice che ha conosciuto un matrimonio basato sull’amore e uno sul dovere, e lei sa quale vuole avere e quale no. Credo che renda molto bene la mentalità che influenzerà Bree durante la stagione,” ha detto Sophie.
“Iniziamo questa stagione con Roger e Brianna non propriamente sicuri di dove porterà la loro relazione, o  se addirittura non porterà proprio da nessuna parte,” ha detto Moore. “E poi c’è tutto quel trambusto, il ritrovarsi in determinate circostanze e lo shock che ne deriva; questa stagione il racconto della loro relazione è davvero intenso e burrascoso.”


7. Jamie e Claire diventano nonni.
Oh sì, avete letto giusto.  “La quarta stagione è dedicata al ‘mettere radici’: trovare un luogo da considerare ‘casa’, costruire una propria abitazione, nuove famiglie, nipoti, insediamenti più estesi… c’è una certa progressione nella vita di queste persone,” ha rivelato Moore sull’account Twitter ufficiale di Outlander. Non è chiaro se si riferisse a Marsali e Fergus oppure a Brianna.
Sam ha anche confermato che Jamie diventerà nonno: “E’ cresciuto molto e ora sta cercando di provvedere alla propria famiglia, di comprendere ancora di più cosa voglia dire essere padre e nonno,”ha detto.


8. La zia di Jamie, Jocasta gioca un grande ruolo in questa stagione.
La quarta stagione di Outlander è “tutta incentrata su Jocasta,” ha detto la Davis. Descritta come una donna dalla forte volontà, è la sorella minore della defunta madre di Jamie e dei suoi zii Colum e Dougal Mackenzie, quindi è facile intuire come le macchinazioni politiche siano la sua specialità. Maria Doyle Kennedy, famosa per Orphan Black, Downton Abbey e The Tudors, ne interpreterà il personaggio.
Lo scenografo Jon Gary Steele ha raccontato che la piantagione di Jocasta è il suo set preferito della quarta stagione: “E’ molto dettagliato —ancora di più di quelli di parigini, che ci crediate o meno. Credo sia persino ancora più bello di alcuni di quelli.”


9. Incontreremo un nuovo antagonista. 
Ed Speeler interpreta Stephen Bonnet, pirata, contrabbandiere e un antagonista a 360° per Jamie e Claire. I produttori dello show hanno promesso che sarà peggio di Black Jack Randall: “Stephen Bonnet è un vero psicopatico e un narcisista che vive giorno per giorno con l’idea del “Cosa mi aggrada?”, ha detto Matt B. Roberts, produttore esecutivo. Heughan dice invece, “E’ due volte Black. Non è un buon uomo. Il problema è il suo essere affascinante, e questo ti prende in contropiede. Credo che sia questo che lo renda peggiore di Randall."

10. Rollo è l’aggiunta più tenera al cast.
Nella nuova stagione il giovane Ian adotta un compagno a quattro zampe, chiamato Rollo, che è interpretato da due Northern Inuit. “Rollo e il giovane Ian si incontrano in Nord Carolina, quando al porto il Giovane Ian vince il cane a carte, e si crea un legame inscindibile tra i due, tanto che appunto Rollo diventa un membro della sempre più numerosa famiglia Fraser,” ha detto Diana Gabaldon.

11. Non è l’ultima volta che vedrete Tobias Menzies.
Tutti e due i personaggi interpreatati da Menzies, Black Jack Randall e Frank Randall sono morti nella terza stagione, ma Menzies in futuro riprenderebbe volentieri quei ruoli. “Chi lo sa, potrebbero avermi ancora tra loro,” ha detto nel settembre 2017. “Non ho notizie in merito, ma credo che con uno show che può viaggiare ovunque nel tempo, non si può mai sapere.”
Nel trailer della quarta stagione rilasciato in settembre, mentre Brianna si avvicina alle pietre si sente chiaramente la voce di Frank dire “A volte la vita ti porta a risvolti inaspettati.” Davis ha confermato al PaleyFest che Brianna sente nella propria mente la voce di Frank. 


12. Anche Laoghaire potrebbe tornare.
Probabilmente non è stata l’ultima volta che abbiamo visto l’ex moglie di Jamie, ci ha detto Moore al FYC event: “I fan amano odiarla. E questo vuol dire che vorrete vederla di più.”


13. Lo scenografo Jon Gary Steele considera questa stagione “la migliore di tutte dal punto di vista visivo.”
Steele è famoso per creare delle così magiche locations, come l’emporio di Mastro Raymond e la tipografia, ma apparentemente tutto impallidisce in confronto ai set della quarta stagione. A marzo ha detto “Normalmente, durante la stagione iniziamo la ricerca e la preparazione [per la stagione successiva]. Ma siamo così impegnati quest’anno, è davvero un grande anno.” Ha continuato, “E’ ad ora la mia più grande costruzione. E’ enorme. Potrebbe essere visivamente la più bella stagione di tutte.” Non vedo l’ora di vederla.


Traduzione di Chiara R 

sabato 3 novembre 2018

Caitriona Balfe, Outlander S4 e l'America

Caitriona Balfe: l’ America della quarta stagione di Outlander e la rappresentazione della schiavitù sullo schermo 

Il Madison Square Garden di New York ha ospitato innumerevoli concerti e partite di basket con pubblico urlante. Non è, però, il luogo tipico in cui andresti per incontrare il cast della tue serie tv preferita. Ma non tutte le serie tv sono Outlander. “Non è stato normale”, commenta Caitrione Balfe, qualche giorno dopo il New York Comic Con ad ottobre che ha visto lei e il cast dello show salire sul palco del Hulu Theater del MSG. “In pratica abbiamo giocato al Madison Square Garden, e io non so cantare, non pratico box e non so giocare a basket, quindi è stato molto figo.”
In quanto protagonista di una delle serie più popolari della tv, che ritorna per la quarta stagione questa domenica, Balfe dovrebbe essere abituata ad una quantità di fan che potrebbe fare concorrenza ai Directioners o agli Swiifties. “Quando succede è una bella cosa, è bello sentirsi parte di qualcosa che parla davvero alla gente, che le persone si sentono così coinvolte e che poi partecipano e si travestono come i personaggi,” dice Balfe. “E’ veramente selvaggio. Non mi ci abituerò mai…sono la più pigra. Se devo fare la coda per qualcosa, allora mi ritiro.”
Non che avesse avuto tempo. La 39enne attrice irlandese ha trascorso gli ultimi dieci mesi in Scozia per le riprese della nuova stagione, nella quale riprenderà il ruolo da protagonista di Claire, un’infermiera della Seconda Guerra Mondiale che si scopre viaggiatrice nel tempo. “Prima di iniziare è tutto sempre molto spaventoso, ma quando ci sei dentro, è davvero bello,” ha detto. “Nei primi giorni di rientro sul set è così emozionante rivedere tutti e rimettersi in pari. Stiamo davvero bene in compagnia e durante le riprese dello show, e questo è ancora più positivo.”
Questa stagione inizia con Claire e il suo amato Jamie (interpretato da Sam Heughan) che si stabiliscono in North Carolina nel 18° secolo, come raccontato nel quarto romanzo della saga, “Tamburi d’autunno”. Nonostante la nuova ambientazione della serie, le riprese sono ancora girate in Scozia, come è stato per tutte le stagioni precedenti. “Come diciamo noi, gli alberi in un posto sembrano più o meno gli stessi di un altro,” fa notare Balfe, aggiungendo che  girare in campagna può essere “piuttosto intenso”. 

“L’inverno scorso abbiamo patito perché in Scozia abbiamo avuto uno degli inverni più freddi da molto tempo,” dice. “Ma siamo un gruppo abbastanza resistente. Penso che dopo aver girato in Scozia per cinque anni, siamo diventati piuttosto forti.”
Il nuovo periodo storico, in ogni caso, concede a Claire qualche cambiamento nei costumi, con gran gioia di Caitriona. “La maggior parte delle volte fai le prove all’inizio della stagione, ancora prima di ricevere il copione, ed è sempre una cosa abbastanza divertente perché sei lì che pensi, Dove sarà? Che cosa starò facendo? È una parte di processo che mi piace: quello che indossi ha un tale riflesso su chi sei e a che punto sei della tua vita,” dice. “In questa stagione in particolare, che racconta molto della nuova frontiera e di Claire che si stabilisce lì e costruisce questa capanna dal nulla e vive nella natura selvaggia, il nodo fondamentale era che avevo bisogno di essere pratica. Quindi è stato bello; ci siamo sbarazzate dei corsetti, ci siamo liberate delle sottovesti. È stato fantastico scoprire l’aspetto rilassato, quotidiano e mascolino di Claire.

La nuova stagione vede Claire e Jamie che cercano di costruire una casa, proprio mentre l’America come noi la conosciamo comincia a prendere forma, proponendo nuove sfide sia agli attori che allo staff. “Interpretare un personaggio che proviene dalla fine degli anni ’60 e sta andando in North Carolina e finisce in una piantagione di schiavi, quella è stata una cosa piuttosto difficile da girare,” racconta. “Discutevamo continuamente con gli sceneggiatori, se fossimo rispettosi in quello che stavamo facendo e nel raccontare la storia. Molto della responsabilità sta nella testa degli sceneggiatori perché sono loro che decidono cosa sta nel copione, ma tu come attore puoi combattere la tua battaglia per quello che pensi sia il racconto più rispettoso possibile. Chiunque abbia a che fare con questioni storiche affronta queste domande.”
“Ho il ruolo più semplice in questo senso, perché le opinioni e il punto di vista di Claire sono molto vicini al mio,” continua. “Sam e Jamie guardano le cose attraverso la lente di una persona del 18° secolo e volte può essere molto più complicato. Ma spero di aver reso giustizia a quelle questioni e di averle analizzate in un modo che possa essere rispettoso.”
Nella vita reale, Balfe esprime chiaramente le sue opinioni, con un account Twitter che non si nasconde dalle attuali questioni sociali e politiche. “In un certo senso, sono molto dispiaciuta per il comportamento di certe persone online che pensano che io stia promuovendo questo programma femminista attraverso la serie, cosa che non è assolutamente vera, perché stiamo seguendo la storia di una serie scritta da una donna con due lauree, che ha costruito una famiglia e ha una carriera meravigliosa, quindi se stai leggendo questi libri e non pensi che Diana sia semplicemente l’esempio che cammina di cosa sia una femminista, che lei stia o non cercando di promuovere un programma, allora tu stai leggendo i libri con un cappuccio in faccia,” dice lei. “Per come la vedo io, ogni singolo individuo ha la responsabilità di essere un membro attivo e informato della razza umana. Lotterò sempre contro qualsiasi ingiustizia e cercherò di metterla in luce, perché so che posso. Ma non penso che tutti debbano per forza ascoltarmi. Possono leggere il mio feed di Twitter oppure no. E’ una cosa molto semplice. Io non leggo i feed di Twitter di molta gente.”
Di nuovo, non ne ha neppure tempo. Nelle sue pause tra le varie stagioni di Outlander, la Balfe sta girando Ford v. Ferrari, il prossimo film che raccontare la rivalità tra, ebbene sì,  Ford e Ferrari, co-starring Christian Bale e Matt Damon. “E’ stato così bello. Lavorare con Christian è stato un sogno e lui è un attore fantastico e un bravo ragazzo,” racconta lei. “Anche Matt Damon è adorabile ed è stata veramente una sorpresa lavorare con lui. È stato bello poter fare qualcosa di diverso. Tutto aveva un’atmosfera diversa da Outlander. Sembrava una breve vacanza, ma entusiasmante.”

Traduzione di Federica F
[x]